
Un viaggio nel profondo dell'animo umano, compiuto non con l'approccio dello scienziato che esplora e analizza, bensì con la passione di una donna che sa entrare in contatto con la bellezza racchiusa nel cuore di ciascuno dei suoi pazienti. L'autrice saggiamente si astiene da ogni discettazione psicologica o sociologica, soffermandosi con delicatezza sulle storie di persone che hanno saputo venir fuori da un vissuto di solitudine attraverso la scoperta della propria vulnerabilità, della parte tenera di sé nascosta dentro il duro involucro delle maschere sociali e delle convinzioni limitanti, che ciascuno di noi si costruisce per proteggersi dalla ferita del non amore.
La "solitudine nuvolosa", come Olga Chiaia poeticamente la definisce, diviene il filo rosso che congiunge le vite di anime sofferenti, che pian piano, in un percorso di risalita, conquistano la cima al di sopra delle nuvole, dove splende il sole della consapevolezza e dell'amore. Dalla vetta, il panorama si allarga permettendo allo sguardo di abbracciare la bellezza infinita che ogni persona racchiude in sé.
Uno sguardo nuovo, reso possibile dall'accompagnamento discreto e paziente di una terapeuta che non dà consigli e non impartisce insegnamenti, ma offre semplicemente il proprio ascolto puro, guardando la persona che ha di fronte come nessun altro l'ha mai guardata, nella purezza e nobiltà del suo spirito. Un libro capace di offrire una prospettiva inedita sulla propria vita non solo a chi soffre di solitudine, ma a chiunque nutra il desiderio di migliorare il proprio mondo interiore, liberando la propria energia vitale da ogni scoria di incomprensione e di non amore.
Anno 2010, 160 p.
Editore Apogeo - Urra
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