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Una struttura sanitaria a bondo

La Cooperazione italiana, nell'ambito di una sua iniziativa d'emergenza nella Repubblica Democratica del Congo, in stretta collaborazione con la Regione Veneto, la Diocesi di Treviso e la Asl 9/ Treviso sta portando avanti la realizzazione di una importante struttura sanitaria nel distretto di Bondo nella Provincia Orientale.
L'area è quasi completamente isolata dal resto del Paese per mancanza di vie di comunicazione praticabili, è stata teatro di cruenti guerre nel recente passato ed è tutt'ora altamente instabile sul piano militare a causa della presenza nell'area dei ribelli del Lra (Lord's Resistence Army ) che operano da molti anni al confine tra Rdc, Uganda e Sudan.
Nel distretto di Bondo vivono all'incirca 80 mila persone praticamente in assenza di un qualsivoglia efficace servizio sanitario. Le strutture esistenti sono state infatti in parte distrutte dai ripetuti passaggi delle bande ribelli, e in parte risultano obsolete e prive di mezzi diagnostici, attrezzature sanitarie e farmaci. L'elevato tasso di mortalità generale che si registra nell'area è dovuto principalmente a una gravissima situazione epidemiologica con elevata endemia malarica, altissima incidenza dell'Aids, tubercolosi, malattie infettive gastroenteriche e malnutrizione cronica.
L'intervento congiunto della Cooperazione italiana (presente con un finanziamento di 270 mila euro e un esperto sanitario inviato in missione ) e della Cooperazione decentrata ha l'obiettivo di migliorare sensibilmente le condizioni socio-sanitarie della popolazione locale ed in particolare delle sue fasce più vulnerabili di cui è a rischio la stessa sopravvivenza.
L'iniziativa, operativa da sei mesi, ha dovuto affrontare non poche difficoltà di carattere logistico dovute al sopra citato isolamento geografico della zona che non consente una facile fornitura di materiali da costruzione ed equipaggiamenti. L'iniziativa, che dovrebbe concludersi nell'ottobre del 2010, si avvale del supporto operativo dell'Asl 9 di Teviso, con il dottor Mario Giobbia, e dell'Unità tecnica centrale (Utc) della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina con l'Esperto Vincenzo Racalbuto. (Antaris)
Informazioni: www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it

 
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