(AGI) - Roma, 9 giu. - "Occorre individuare strumenti nuovi e concentrare l'aiuto tradizionale su aree più definite rispetto al passato, in funzione della nuova realtà internazionale". A dichiararlo è il presidente della Camera Gianfranco Fini nel corso di una lunga intervista rilasciata a ActionAid che nell'ambito del rapporto "L'Italia e la lotta alla povertà nel mondo" ha interrogato il mondo della politica e delle istituzioni sul tema della lotta alla povertà e sul ruolo della cooperazione allo sviluppo nella politica estera del Paese.
Il presidente della Camera ha giudicato comunque "positiva la presidenza italiana del G8 dello scorso anno, e in particolare - ha aggiunto - sul piano della cooperazione allo sviluppo l'Italia ha avuto il merito di porre al centro del dibattito il continente africano, raggiungendo un risultato di grande rilievo con l'adozione della Dichiarazione congiunta G8 'Africa per la costruzione di un partenariato rafforzato'". Fini ha poi sottolineato la necessità di una riforma del sistema della cooperazione augurandosi "pur nella consapevolezza delle oggettive difficoltà, che l'attuale legislatura possa registrare un successo su questa importante materia, reso forse maggiormente possibile dalla convergenza politica riscontrata recentemente su alcuni specifici temi riguardanti la riforma della cooperazione allo sviluppo, quali l'opportunità di un maggiore coordinamento fra tutte le istituzioni, la piena valorizzazione del principio del partenariato, la nuova centralità delle emergenze umanitarie, il ruolo crescente della società civile e la piena attuazione del principio di sussidiarietà". (AGI)