Sotto il patrocinio dell'ambasciatore italiano in Libano, Gabriele Checchia, si terrà oggi 10 giugno alle ore 19,30 presso il palazzo dell'Unesco (l'agenzia Onu per la cultura e l'educazione), la prima del film "Home" di Philip Bajjaly, presentato da "Al Fanar psychiatric hospital & Newstime Production" nell'ambito del programma di emergenza Ross, finanziato dall'Unità tecnica locale (Utl) della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina a Beirut.
Le vicende che riguardano le patologie mentali spesso suscitano la nostra attenzione, ma raramente si riferiscono alla storia della passione con la quale una famiglia si è presa cura di chi ha non ha più niente. La malattia o l'infermità mentale è stata per molto tempo, e ancora lo è, una problematica sociale e umana fortemente trascurata nel mondo arabo. Sebbene esistano istituzioni che si occupano di assistere i pazienti affetti da patologie mentali, chi ne soffre viene frequentemente considerato inadeguato a vivere un suo ruolo nella società oltre ad essere considerato una disgrazia per molte famiglie. In questo senso il Libano non è un'eccezione.
La pellicola, il prossimo autunno, parteciperà anche al Human Rights Nights Festival di Bologna. Il programma Ross (Riabilitazione socio-economica del paese e riqualificazione del territorio) è giunto alla sua terza fase e il suo obiettivo è contribuire alla riabilitazione e al rafforzamento dei servizi di base, volti a promuovere migliori condizioni socioeconomiche, attraverso l'avvio di un processo di sviluppo locale, con particolare attenzione alla tutela dell'ambiente ed alla parità di genere.
Per informazioni: www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it