Il 29 maggio, presso Terra Futura (Firenze), Cocis ha concluso i lavori della sua Convention 2010, due giorni di riflessione sugli "aiuti" allo sviluppo in compagnia di ospiti di rilievo, esperti italiani e partner del Sud.
"Nel documento approvato dall'Assemblea" - sottolinea Giancarlo Malavolti, Presidente Cocis - "si ricorda che nel mondo globalizzato e interdipendente non esiste più un Nord contrapposto ad un Sud, ma un destino comune dell'umanità. La Cooperazione non è più dono unilaterale, ma costruzione insieme di un mondo equo e sostenibile".
La cooperazione nel terzo millennio, è emerso a conclusione delle discussioni, affida la sua capacità di essere veramente efficace alla costruzione di stabili relazioni di partenariato fra attori di tutte le latitudini. E' fondamentale sostenere battaglie comuni per incidere sui processi e sulle regole da modificare, a vantaggio dell'equità internazionale e dei diritti dei popoli.
Il grido d'allarme lanciato dal Cocis e dai suoi ospiti, quindi, è di dotare questa cooperazione, promossa soprattutto dalle Ong, dalla società civile e dalla cooperazione decentrata, delle risorse necessarie per agire con efficacia, senza confondere i generici "aiuti" ai paesi poveri con la cooperazione stessa.
Per maggiori informazioni: www.cocis.it