Le Nazioni Unite si preparano al calcio d'inizio della Coppa del Mondo e sfruttano l'occasione per promuovere le strategie contro la povertà.
Le Nazioni Unite si preparano all'inizio della Coppa del Mondo, con l'obiettivo di sfruttare l'entusiasmo del pubblico legato all'evento sportivo più grande che esista, per promuovere gli sforzi nello sradicamento della povertà, nella lotta alla fame e nell'affrontare altri cruciali problemi economici e sociali.
Attraverso celebrazioni locali, programmi televisivi, manifesti, giochi elettronici, campagne mediatiche e canzoni, gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio saranno sotto i riflettori durante tutto il mese di svolgimento della Coppa del Mondo.
Il Segretario Generale Ban Ki-moon è giunto in anticipo a Johannesburg, città sede della cerimonia di apertura dei Mondiali, toccando così la prima tappa di una visita che interessa cinque Nazioni africane: Sudafrica, Burundi, Camerun, Benin e Sierra Leone.
Ban Ki-moon ha enfatizzato il potere dello sport nell'avvicinare gli individui, sottolineando l'importanza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Come parte dello sforzo compiuto dalle Nazioni Unite, alcune agenzie tra cui il Programma di Sviluppo dell'ONU (UNDP), il Fondo delle Nazioni Unite per le Popolazioni (UNFPA) e il Fondo per i Bambini (UNICEF), si sono impegnate a promuovere 8 Goals for Africa, una canzone registrata da otto artisti provenienti da diverse parti del Continente. Per la canzone è stato realizzato anche un video musicale che sarà proiettato in Sudafrica in aree pubbliche, per tutta la durata della Coppa del Mondo.
Il programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN HABITAT) sta preparando nei quartieri poveri eventi per la comunità, in modo da promuovere l'urbanizzazione sostenibile; l'UNICEF ha organizzato manifestazioni calcistiche per accrescere la consapevolezza del problema legato al traffico e allo sfruttamento dei bambini; l'Ufficio dell'Alto Rappresentante per i Diritti Umani (OHCRH) sta divulgando programmi TV riguardanti razzismo e tolleranza.
Sono previsti numerosi altri eventi e campagne che coinvolgono agenzie ONU, quali l'Ufficio delle Nazioni Unite sulla Droga e il Crimine (UNODC), l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), il Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite per le Donne (UNIFEM), l'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) e il Programma Congiunto delle Nazioni Unite su HIV/AIDS (UNAIDS).
Ancora una volta viene fatta pressione sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, appena 3 mesi prima del vertice dei leader mondiali che si svolgerà in settembre presso il Quartiere Generale delle Nazioni Unite a New York; tale occasione servirà a esaminare i risultati finora raggiunti nella realizzazione degli otto Obiettivi di Sviluppo e a valutare le strategie future.
Al vertice del Millennio del 2000, i leader mondiali concordarono nel tentativo di realizzare tali obiettivi entro il 2015; tra questi, dimezzare il numero di persone che vivono in povertà estrema, affrontare il degrado ambientale e ridurre la mortalità materna.
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Carlotta Nizzoli
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