L'Italia e Israele lavoreranno insieme sul versante della cooperazione allo sviluppo in Africa. E' stato firmato alla Farnesina il memorandum d'intenti tra il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il suo omologo dello stato ebraico Avigdor Lieberman. L'iniziativa, che durerà 6 anni e si chiama "Programma triangolare Italia-Israele", vedrà azioni comuni per assistere i governi africano nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, per sostenerli a sviluppare le loro strategie nazionali di riduzione della povertà e per promuovere uno sviluppo economico giusto.
Braccio operative del programma saranno per l'Italia la Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina e per Israele l'agenzia per lo Sviluppo internazionale Mashav. In dettaglio, il nostro paese fornirà la sua esperienza nello sviluppo internazionale dell'agricoltura, nel processing degli alimenti, nei programme di sicurezza alimentare, nel capacity building, nella promozione della democrazia e della decentralizzazione e nell'interazione con I maggiori attori della cooperazione a livello nazionale e internazionale.
Lo stato ebraico, invece, metterà a disposizione le sue conoscenze nella produzione di cibo in aree aride e semi aride, nella gestione delle catene di produzione, nel reciclo dell'acqua, nell'irrigazione, nella lotta alla desertificazione, nella gestione e promozione di piccolo fattorie, nell'empowerment delle donne, nella formazione e nella promozione della salute pubblica.
Le attività congiunte verteranno - tra le altre cose -, in studi di settore sulla ricerca per la formulazione, lo sviluppo e la gestione di programme di cooperazione; missioni di esperti da entrambi i paesi per fornire assistenza tecnica alle nazioni destinatarie, compresa la formazione nei settori della ricerca e sviluppo sia "a domicilio" sia in Italia e Israele. Le priorità, infine, saranno la produzione alimentare, la gestione dell'acqua in terreni problematici e la sua distribuzione a livello domestico e sanitario.
Per raggiungere questi obiettivi, la Dgcs e il Mashav si incontreranno periodicamente (almeno una volta l'anno). Durante i summit, inoltre, verranno identificate le attività da sviluppare nell'ambito dell'accordo, valutate e analizzare lo stato di andamento dei progetti intrapresi e delle proposte sulle iniziative future.
Per informazioni: www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it