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Il Premio sul campo Raoul Follereau - le edizioni precedenti al 2005

Come diceva Follereau "un'idea che non diventi immediatamente energia, e' un'utopia".
Il premio segnala storie di uomini e donne che hanno trasformato ideali e valori in energia, azioni, esperienze. Persone che hanno trasformato realta' e che, con le loro storie, dimostrano che ciascuno puo' essere agente di cambiamento.
Il premio e' intitolato a Raoul Follereau che, nella seconda meta' di questo secolo, e' stato un grande trasformatore sociale, ingaggiando una lotta che per millenni nessuno aveva osato intraprendere: la lotta alla lebbra. L'ha fatto all'insegna dell'amore, perche' come spesso ripeteva: "con l'amore nulla e' impossibile".

I premi sul campo Raoul Follereau 2003

 
al microfono S.E. Roger Etchegaray

PREMIO SUL CAMPO RAOUL FOLLEREAU PER LA PACE

conferito a:
S.E. Roger Etchegaray
Motivazione
Per la vita vissuta nel servizio alla Pace come dono dell'Amore. Per tutti quegli uomini e donne che, in nome della propria fede, contribuiscono all'edificazione di un mondo in cui non si vive gli uni accanto agli altri ma gli uni per gli altri.

Profilo
Consegue la licenza in teologia ed il dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Partecipa al Concilio Vaticano II e viene ordinato Vescovo nel 1969. Ispiratore della creazione del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa, ne diviene il primo presidente. Viene nominato cardinale da Giovanni Paolo II nel 1979. È stato spesso inviato in missione dal Papa nei punti caldi del pianeta: Medio Oriente, Africa, America centrale, Asia ed ex-Jugoslavia. È autore di numerose pubblicazioni su temi sociali e religiosi.


 
il rappresentante del People's Health Movement

PREMIO SUL CAMPO RAOUL FOLLEREAU PER LA TUTELA DEI DIRITTI

conferito a
People's Health Movement


Motivazione
Alle moltitudini di esclusi di cui il Movimento dei Popoli per la Salute è portavoce.Alla loro voglia di vita e di futuro. Alle loro intelligenze e capacità. Al mondo nuovo che germoglia attraverso le azioni dei movimenti di base, un mondo in cui si ristabilisce il primato della persona sul profitto.


Profilo
Il Movimento dei Popoli per la Salute è un movimento internazionale avviato dagli attivisti e dalle organizzazioni dei Paesi in via di sviluppo. Richiamandosi esplicitamente alla Dichiarazione di Alma Ata del 1978, si pone l'obiettivo di assicurare il concreto riconoscimento dell'accesso ai servizi sanitari attraverso politiche fondate su azioni di sanità di base e di equo sviluppo, a livello locale, nazionale ed internazionale e si prefigge di raggiungerlo in collaborazione con altre forze popolari.

 
 

 
l'allora direttore di MISNA Don Albanese

PREMIO SUL CAMPO RAOUL FOLLEREAU PER L'INFORMAZIONE

conferito a
Agenzia di Stampa MISNA

Motivazione
Per la storia scritta dagli ultimi che la MISNA trasforma in informazione. Per il coraggio e l'autorevolezza dei suoi corrispondenti locali che hanno scelto di vivere i fatti prima ancora che narrarli, enfatizzando, nella dimensione del servizio, uno degli aspetti più nobili del cronista.

Profilo
La MISNA (Missionary Service News Agency) è un'agenzia specializzata nel diffondere notizie, servizi di approfondimento e reportage sul Sud del mondo. Oltre ad autorevoli esperti, fonti privilegiate della MISNA sono i 14.000 missionari italiani, ai quali si aggiungono quelli stranieri e le associazioni, i gruppi ed movimenti per i diritti civili con i quali la MISNA è perennemente in contatto. Il suo servizio registra circa 45.000 accessi al mese, prevalentemente dalle più grandi agenzie di stampa del mondo.


 

Il premio sul campo Raoul Follereau 2000

Liberati dal pregiudizio per restituire dignità
conferito a I.D.E.A.  International Association for Integration, Dignity & Economic Advancement

Hanno ritirato il riconoscimento:
Jose Ramirez Jr., presidente di IDEA Americhe
Anwei Skinsnes Law, segretaria di IDEA.

Con la seguente motivazione:
per l'impegno coraggioso di lotta ai pregiudizi legati al morbo di Hansen; per il servizio assiduo volto al riscatto della dignità umana per ciascuna persona; per aver consentito a tante donne e uomini di "rialzare il capo", restituendo loro la speranza in un domani senza esclusione, nel rispetto dei diritti umani per ogni individuo".


IDEA - associazione internazionale per l'integrazione, la dignità e il progresso economico

Nata in Brasile nel 1994 e oggi conta più di 20.000 membri in oltre 20 Paesi del mondo. La sua direzione è formata soprattutto da membri che personalmente hanno subito e affrontato lo stigma legato all'hanseniasi. IDEA, infatti, opera affinchè lo stigma che accompagna il Morbo di Hansen e l'isolamento sociale che ne consegue siano eliminati. Ciò avverrà quando coloro che hanno avuto questa malattia ritroveranno la dignità di esseri umani e riacquisteranno la fiducia che la malattia e la società hanno loro negato.



Il Premio sul Campo Raoul Follereau in passato e' stato assegnato a:

Dom Helder Camara (Brasile)
Autentico testimone di carita'.

Abbe' Pierre (Francia)
Per la testimonianza di vita e l'attivita' umanitaria.

Francisco Vieira Nunes (Brasile)
Per il Morhan - Movimento de rentegraçao do hanseniano, associazione di reinseimento sociale degli ex-hanseniani.

Ali Cisse' (Mali)
Per l'Associazione maliana Raoul Follereau.

Don Palmiro Donini (Uganda)
Medico missionario in Uganda

Tambo Camara (Mauritania)
Per l'UNHPM - Unione Internazionale Handicappati Fisici e Mentali.

Padre Ludovico Crimella (Brasile)
Per la Comunidade hanseniana do Lago do Aleixo.

Padre Giorgio Abram (Ghana)
Per la IALO - International Anti Leprosy Organization.
Albert Tevoedjre' (Benin)
Per la testimonianza e l'impegno profusi in tutta la sua vita nella lotta per l'affermazione dei diritti umani, per la giustizia e per la pace, nella valorizzazione della dignita' di ogni uomo.

Dom Samuel Ruiz (Messico)
Per avere con fede, tenacia, coraggio e passione perseguito il suo impegno accanto agli oppressi per la dignita' della persona e l'affermazione della giustizia. Per essere stato costruttore di pace, dando voce a coloro che per secoli sono stati soffocati, aiutando il popolo a ricostruire la propria identita', contribuendo alla realizzazione, in un lembo d'America Latina, di un'opera di liberazione che e' segno di speranza per l'intero continente.

Padre Renato Kizito Sesana e i Nuba (Sudan)
Per la sua capacita' di dare "voce ai senza voce", attraverso l'impegno coraggioso e profetico al servizio costante e appassionato della verita', anche se scomoda e rischiosa da difendere. Per aver consentito l'accesso ai canali informativi a fatti e persone altrimenti tagliati fuori in quanto parte di un mondo che "non fa notizia", squarciando il velo del silenzio e coinvolgendo gli "uomini di buona volonta'. Per la sua azione accanto a coloro che oggi sono posti ai margini estremi della storia, che vedono minacciata la sopravvivenza della loro cultura e del loro popolo nell'indifferenza o nel silenzio complice della comunita' internazionale. Per essere stato segno di speranza ed aver tracciato percorsi di pace sui quali ritrovarci per essere compagni di strada verso nuove aurore di giustizia e di fraternita'

St. Joseph's Service Society (India)
"Alla St. Joseph's Service Society, per la scelta coraggiosa di porsi accanto agli ultimi della nostra storia: le persone disabili che vivono nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione ai bambini. Per il lavoro costante nel recupero della dignita' e dell'accesso ai diritti da parte dei piu' svantaggiati. Per la scelta di utilizzare, attraverso la riabilitazione su base comunitaria, una metodologia che valorizza pienamente una delle grandi risorse del Sud del mondo: la comunita'". Ha ritirato il Premio il presidente della SJSS, padre Sebastian Vadakumpadan.

Claire Vellut
per aver sperimentato pienamente la gioia della dedizione totale agli ultimi, incarnando la professione medica nel senso piu' autentico ed elevato di servizio ai sofferenti e di cura del corpo e dello spirito. A ricordo di tanti medici che hanno avvicinato e curato i malati di lebbra, quando la malattia non era ancora curabile, indicando la via degli universali valori di fratellanza alle generazioni future.

Partners Vila Esperanca ILEP Movimento dei Popoli per la Salute Rete di Lilliput FOCSIV IDDC Educaid
AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau - c.f. 80060090372 via Borselli 4/6 - 40135 Bologna
Tel. 051 4393211 - Fax 051 434046 - N.ro verde 800550303 - info@aifo.it