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Recensioni

 

Omino Macchino

copertina Libro

di Claudio Imprudente, Luca Giommi e Roberto Parmeggiani
 
Che cosa succederebbe se tutto d'un tratto in questo mondo dai ritmi frenetici vi trovaste di fronte a uno specchio a parlare con voi stessi attraverso una tavoletta trasparente con delle lettere incise sopra? Il libro analizza la velocità che caratterizza ogni rapporto comunicativo e che rischia di banalizzare la comunicazione in semplice trasmissione di informazioni, sacrificandone l'aspetto relazionale. Le questioni affrontate sono complesse ma sempre trattate con un linguaggio semplice e discorsivo, ironico e allusivo, con agganci alla realtà ed all'agire pratico. Questa storia fa volare la fantasia e allo stesso tempo cerca di dare contenuti relativi a problematiche attuali e in qualche modo vissute da tutti.
L'autore: *Claudio Imprudente, E' uno dei fondatori di Maranà - tha, una comunità di famiglie per l'accoglienza e presidente del Centro Documentazione Handicap di Bologna. Ha ideato assieme alla sua equipe di lavoro il "Progetto Calamaio" che propone percorsi formativi sulla diversità e sulla nuova cultura dell'handicap al mondo della scuola. E' scrittore, giornalista direttore della rivista "HP - Accaparrante". Tra gli ultimi libri ricordiamo "Storie di calamai e altre creature straordinarie, C'è ancora inchiostro nel calamaio, una vita imprudente e il principe del lago (Erikson).
 
C. Imprudente*, L. Giommi, R. Parmeggiani, Omino Macchino e la sfida della tavoletta, Erikson 2009, pag. 126 - € 14,00

 
 

 

Una Bella differenza

copertina Libro

di Marco Aime
 
La differenza ha profonde radici storiche e culturali ed è il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. Marco Aime, dialogando con le sue nipotine Chiara ed Elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come Claude Lévi-Strauss o Bronislaw Malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell'economia, del corpo. Nel suo insieme il libro da vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi.
 
Incipit:
- Zio è vero che tu insegni antro.... Non mi ricordo più come si chiama.
- Antropologia, sì è vero Chiara.
- Mi spieghi cos'è? Che non è mica tanto chiaro.
- Sedetevi qui, anche tu Elena.
- Ma lei è piccola!
- Non importa vedrai che capirà. L'importante è comprendere che nel mondo ci sono differenze nel modo di pensare e di comportarsi, ma che nessuno è inferiore agli altri. Bisogna imparare che se qualcuno si comporta in modo diverso da noi, forse avrà le sue ragioni e ai suoi occhi siamo noi ad essere diversi. Avete notato che ci sono persone che hanno, per esempio, la pelle diversa dalla nostra .... ?
- Si, nella mia classe ci sono due bambini marocchini, uno del Senegal, nero nero, e una bambina cinese.
- Come sono?
- Un po' diversi, Yussuf a Alì hanno i capelli ricci, Badu è proprio nero e Liang ha i capelli lisci lisci e gli occhi un po' tirati.
- Sono diversi, tutti siamo diversi l'uno dall'altro. Guardatevi un po' una con l'altra. Tu Chiara hai i capelli lisci, tua sorellina li ha ricci. Eppure siete nate dagli stessi genitori. Eh, sì, ci sono delle differenze. Qualcuno vi dirà che gli africani, i cinesi, i marocchini sono di razze diverse. Non credetegli. Ora vi racconto come è andata....................
 
*Marco Aime è nato a Torino nel 1956. È attualmente ricercatore di Antropologia Culturale presso l'Università di Genova. Ha condotto ricerche in Benin, Burkina Faso e Mali, oltre che sulle Alpi.
Oltre a numerosi articoli scientifici, ha pubblicato vari testi antropologici sui paesi visitati.
Il recentissimo Eccessi di culture (2004) affronta i nuovi scenari disegnati da migrazioni, tensioni internazionali, scambi di idee e di immagini; parole come "cultura", "etnia", "identità" riempiono sempre più, spesso a sproposito, i discorsi dei politici e le colonne dei giornali
 

 
 

 

Benvenuti a Cosmopoli: itinerari nella città globale

copertina Libro

a cura di Francesca Rizzardi
 
Rassegna bibliografica
A cura di Francesca Rizzardi

Recensioni: Carolina Limonta (Mani Tese); Maria Cristina Fernandez, Daniela Bico, Marila Antinietti (Cies); Lucia Campagna, Francesca Rizzardi, Anna D'Ascoli (Centro di Documentazione Città di Arezzo);
Pubblicato ad Arezzo nel maggio 2009
Il volume presenta un repertorio bibliografico di materiali prodoti da associazioni, ONG, Centri Interculturali, per la scuola, dal 2006 al 2009, sui temi dell'educazione per una cittadinanza globale.
I materiali hanno trovato una fantasiosa ma coerente collocazione nella cornice metaforica di una immaginaria città globale.
Cosmopoli è la metafora dell'educazione per una cittadinanza globale e può rappresentare bene la convivenza, l'inteconnessione stretta e gli intrecci necessari tra i vari elementi che compongono tale concetto, rappresentati dai luoghi e dalla vita della città.
I materiali raccolti, oltre 400, sono stati suddivisi in 8 aree tematiche, che sono alla base della suddivisione in capitoli del testo:
L'EDUCAZIONE PER UNA CITTADINANZA GLOBALE
INTERCULTURA, EDUCAZIONE E CONVIVENZA DEMOCRATICA
EDUCAZIONE AI DIRITTI
EDUCAZIONE ALLA PARITA' DI GENERE
EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO
EDUCAZIONE AL CONSUMO CRITICO
EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA'
EDUCAZIONE AI MEDIA.
Uno strumento utile per operatori delle Ong, della scuola, educatori e formatori.

 
 

 

L'Africa in Pista, Storia economia e società.

copertina Libro

Jean-Léonard Touadi. 2006 Ed. Sei Frontiere. p-83
 
Molti paesi iscritti nella mappa planetaria della povertà hanno cominciato processi forse lenti ma consolidati verso la diminuzione della povertà, come le tigri asiatiche, India, Cina, e alcuni paesi del America Latina. Solo l'Africa subsahariana presenta una situazione di deterioramento dello sviluppo. Questo libro vuole analizzare il caso africano e cerca di rispondere alla domanda: Perché lo stallo e l'arretramento dello sviluppo in Africa? Questo viene fatto attraversando ipotesi e teorie come quelle neo-darwiniste e pre-razionali delle sue culture, e principalmente facendo un percorso storico alla ricerca degli impatti socio-economici reali ed identificabili.
Dalla schiavitù e il colonialismo, al neocolonialismo e oggigiorno di fronte alla globalizzazione, il libro cerca comunque di superare la contrapposizione fra il determinismo storico e le tendenze a negare il peso della storia che  rimandano le cause del ritardo nell'essenza degli uomini del continente africano.
Il testo include nella sua analisi anche le teorie dell'inclusione /esclusione dal sistema economico mondiale, dell' interiorizzazione dell' inferiorità e altri fattori come il debito internazionale o lo sconquasso demografico, sociale e dei vincoli produttivi. Gli ultimi capitoli trattano la tematica economica, della cooperazione e dei progetti di sviluppo in Africa.
Questo libro è degno di nota per coloro interessati alla situazione del continente Africano perchè coniuga diversi elementi che aiutano a capire la situazione dell'Africa in una forma ampia e chiara

 
 

 

Il Mio Fratellino a Distanza (Assulaiè).

copertina Libro

Alberto Pellai. 2008 Ed. Erickson.
 
Il libro racconta come Antonio, un bambino italiano di 11 anni è riuscito ad avere la cosa che voleva di più: un fratellino. Ma questo fratellino, chiamato Assulaiè è un fratello adottato a distanza, frutto del suo cuore e di quello della sua famiglia, e abita in un paese lontano e molto diverso da quello dove abita lui ma anche così riescono ad sentirsi vicini e condividere le sue diverse esperienze e la gioia di essere bambini.
Questo libro presenta ai bambini il tema delle disuguaglianze fra diverse parti del mondo e li fa partecipi delle possibile soluzioni mostrando loro che è possibile offrire ad altri bambini più opportunità.
Il libro comprende un percorso didattico con musica ed esercizi che spingono ai bambini ad avvicinarsi alle diverse culture del mondo e costituisce uno strumento molto utile per gli insegnanti e per tutti coloro che sono interessati alla formazione interculturale dei più piccoli.


 
 

 

Alunni del mondo, strategie per l'accoglienza

copertina Libro

A cura di: S. Pagano e C. Nosengui
 
Il libro presenta l'esperienza di un percorso di integrazione degli alunni stranieri incentrato sull'accoglienza esponendo elementi tecnici ed esperienze già in atto. Il libro ha lo scopo d'accrescere la diffusione degli interventi in risposta al problema del immigrazione e di far dell'accoglienza un' unica organizzazione concettuale per dare coerenza ai progetti d'integrazione. Comincia con uno sguardo alla situazione e al contesto attuale della problematica, poi espone  strumenti per le scuole e meccanismi per affrontare i problemi più comuni come quelli linguistici.
Questa pubblicazione raccoglie il percorso di formazione in corso da circa dieci anni  a Genova creato dal Centro Risorse Alunni Stranieri (CRAS), ufficio specifico creato dalla Direzione Regionale per la Liguria. Questo ente è stato creato a fine di realizzare una efficace integrazione degli alunni stranieri, ha lavorato mediante  un protocollo d'intesa con le istituzioni più significative e si può considerare un importante ente di riferimento per l'individuazione e propagazione delle pratiche per l'accoglienza degli alunni stranieri.
 
A cura di: S. Pagano e C. Nosengui
Sinnos Editrice, 2007
Pagg. 182 € 10,00


 
 

 

Migranti nel mondo globale

copertina Libro

a cura di Giovanna Campani
 
Il libro offre una panoramica del rapporto tra globalizzazione e migrazione. È composto da una raccolta di saggi di studiosi europei di diverse discipline (sociologia scienze politiche, criminologia, antropologia, economia) i quali illustrano le difficoltà che incontrano i migranti nel mondo globalizzato, ma anche le prospettive e potenzialità future. In questo modo, si getta uno sguardo sulla contraddizione fra l'inevitabile tendenza alla mobilità globale che viviamo oggi giorno e le restrizioni che le politiche migratorie pongono a questa.
Questo libro mostra la complessità della problematica attraversando temi come la migrazione irregolare (collegata al traffico di persone, criminalità, economia informale); la migrazione in Europa (e come questa si relaziona alla democrazia, sicurezza, attivismo civile, dando così uno sguardo alle politiche migratorie). Infine nella terza parte del testo si analizzano le caratteristiche dei movimenti altermondialisti in rapporto alla migrazione. In questa parte del libro vengono illustrate le varie iniziative nell' Unione Europea con speciale attenzione al caso dell' Italia dove il tema delle migrazioni sta diventando centrale per il movimento alterglobal.
Un'interessante lettura analitica e informativa della problematica che aiuta la comprensione del mondo d'oggi.
 
A cura di Giovanna Campani
Sinnos editrice, 2007
Pagg. 256, € 12,00


 
 

 

Elogio dello -spr+eco. Formule per una società sufficiente

copertina Libro

di Andrea Segrè
 
Una vivace lezione che si sviluppa attorno a due termini: spreco e sufficienza. Un percorso che unisce la riflessione di alto livello a esperienze innovative concrete, come i progetti Last Minute Market che raccolgono i prodotti invenduti e li donano ad associazioni e organismi di solidarietà: un preocesso che instaura un circolo virtuoso a beneficio dell'economia e della comunità.
Un libro che offre un orientamento sulle grandi questioni di oggi, ai confini tra economia, società e cultura, i invita ad adottare nuovi stili di vita basati sulla riscoperta del dono e della sifficienza. Perché "più non è uguale a meglio" e "abbastanza non è mai troppo".
 
Andrea Segrè è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata e preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. E' coordinatore del dottorato diricerca in Cooperazione internazionale e politiche perlo sviluppo sostenibile. Ha ideato i progetti Last Minute Market.
 
Pagine 107 - Edizioni EMI 2008


 
 

 

A scuola di intercultura. Cittadinanza, partecipazione, interazione: le risorse della società multiculturale

copertina Libro

di Aluisi Tosolini, Simone Giusti e Gabriella Papponi Morelli
 
Il volume nasce da un percorso di progettazione partecipata condotto da una rete provinciale di scuole di ogni ordine e grado, le quali hanno scelto di assumersi la responsabilità di esercitare un ruolo attivo nel fronteggiamento dei problemi educativi posti dalla società postmoderna e globalizzata. L'educazione interculturale si prospetta dunque come la risposta più avanzata rispetto alle modificazioni sociali nazionali, europee e mondali e alla conseguente domanda di istruzione e formazione di ogni persona e della collettività. Essa non è la risposta a un'emergenza legata aifenomeni migratori, quanto semma l'occasione di promuovere una convivenza basata sulla cooperazione, lo scambio, l'accettazione produttiva delle diversità come valori e opportunità di crescita democratica. Ogni scuola - questa è la tesi di fondo del volume - è chiamata a divenire un laboratorio ove si apprende a convivere costruttivamente con le differenze sperimentando nel concreto la cittadinanza planetaria.
Il libro, dopo aver illustrato nelle prime due parti il ruolo della scuola e costruito una mappa per affrontare il viaggio educativo verso la città multiculturale, nella terza e ultima parte proprone alcuni strumenti per fornteggiare le difficoltà legate alla presenza di alunni stranieri attraverso la messa in campo di strategie per l'insegnamento linguistico e per l'accoglienza.



 
 

 

8 Obiettivi, 0 Povertà

copertina Libro

Percorsi didattici per la scuola secondaria sugli Obiettivi di Sviluppo del Millenio
 
Gli Obiettivi di Sviluppo del Millenio - evento di portata storica - costituiscono un riferimento fondamentale dell'Educazione allo Sviluppo, e ne trattano gli stessi temi cardine: povertà, istruzione primaria, parità di genere, mortalità infantile e materna, AIDS, sostenibilità ambientale, partenariato mondiale.
"8 Obiettivi, 0 Povertà" è uno strumento utile alla diffusione dei concetti degli Obiettivi del Millenio tra i banchi della scuola italiana, sempre più orientata all'educazione alla cittadinanza planetaria.
I percorsi didattici comprendono attività legate ai singoli Obiettivi, giochi di simulazione e di ruolo, attività di feedback.


Il libro è frutto del progetto AID 8352 Obiettivi di Sviluppo del Millenio e Cooperazione decentrata, promosso dalla piattaforma EaS - di cui AIFO fa parte - e cofinanziato dal Ministero Affari Esteri; è possibile ottenerne una copia, facendone specifica richiesta all'AIFO.



 
 

 

Le altre Cenerentole. Il giro del mondo in 80 scarpe

di V. Ongini e C. Carter
Sinnos Editrice, 2009 - € 15,00, pagine 40
 

Chi non conosce la fiaba di Cenerentola? Ebbene in questo piccolo ma affascinante libro di Vinicio Ongini, studioso e autore di numerosi libri di educazione interculturale, ci imbattiamo in una Cenerentola di nome Tam "grano di riso", che vive in Cina e che, aiutata dal Budda, si riscatta e sposa il figlio dell'imperatore grazie a un sandalo d'oro; in Mara, la cenerentola dei Balcani, che grazie ad un aiutante magico speciale, la sua mamma-mucca, riesce a sposare il figlio dello zar; la figlia di un pescatore arabo, aiutata da un pesciolino e da un gallo, che perde uno zoccoletto d'oro; e, infine, l'Ottighitta sarda, con le scarpe di sughero. Ma queste sono solo alcune delle Cenerentola che esistono in giro per il mondo, nella nota a fine libro l'autore ci spiega che in tutto ce ne sono ben 345!  Un personaggio quindi che collega paesi e culture lontane, come Giufà lo è per i paesi del Mediterraneo.
Ed i nostri bambini ameranno anche le altre cenerentole, quelle meno note rispetto all'eroina della versione cinematografica disneyana, ma ugualmente affascinanti e determinate a cambiare in meglio la loro vita grazie ad una scarpa?
Età di lettura: dai 5 anni.

 
 

 
Copertina del libro Storia di Ismael

Storia di Ismael che ha attraversato il mare

di Francesco D'Adamo
De Agostini, 2009 - € 9,90, pagine 160
 
Francesco D'Adamo ci regala un'altra storia di bambini e di drammatica attualità. Dopo la " Storia di Iqbal", diventato un vero e proprio caso letterario pluripremiato che racconta la storia del ragazzino diventato il simbolo della lotta al lavoro minorile, oggi ci descrive un'altra storia di infanzia ferita, quella di Ismael.
Ismael è un quindicenne metà beduino e metà berbero. Lavora con il padre pescatore, ma all'improvviso il mare si ammala e i pesci mancano. Poi il papà di Ismael viene inghiottito dal mare. E così il ragazzo parte, con tanta paura e a malincuore, trascinato dagli eventi. Decide di partire verso la "Talia", per "comprarmi un'altra vita". Parte alla ricerca di fortuna per sé, per la madre e le due sorelline. Ma durante il viaggio una tempesta travolge la barca e Ismael si salva, unico sopravvissuto da quel viaggio della speranza. Al risveglio, salvato da un peschereccio di marinai italiani, Ismael non si riconosce più "Era la prima volta che mi vedevo, dopo tanti giorni. Rimasi a lungo a fissare quello sconosciuto avvolto in un lenzuolo che sembrava un sudario. Ero dimagrito, avevo la pelle molle e spugnosa, incisa da rughe e mille piccole cicatrici. Ero bianco su tutto il corpo e avevo i capelli bianchi. Sembravo un vecchio." Ma la "Talia" non sarà per lui non approdo accogliente. Dopo la detenzione in un centro di accoglienza verrà rimpatriato da dove è partito. Un romanzo di dolore raccontato con una prosa reale, in certi tratti dura ma anche commovente. Un libro da leggere e far leggere per entrare nel vivo della vita e delle aspettative con cui partono gli immigrati che tentano lo sbarco in Italia.

 
 

 

Pulce non c'è

di Gaia Rayneri
Einaudi Editore 2009, pp. 228
 
Siamo abituati a libri in cui si parla della disabilità con molta sofferenza e tristezza. Il libro di Guya Rayneri racconta invece la storia vera di "Pulce" il soprannome che la famiglia ha dato affettuosamente a Margherita, una bambina di 9 anni autistica, raccontata da un punto di vista particolare, quello della sorella maggiore Giovanna.
La storia inizia il giorno in cui la mamma di "Pulce" va come d'abitudine a prenderla a scuola, ma Pulce non c'é. Le spiegazioni della maestra sono molto vaghe ma alla fine la mamma scopre che la figlia è stata portata alla comunità Giorni Felici. Solo più tardi si scoprirà il motivo di questa provvedimento, il sospetto infamante che la bambina sia stata vittima di abusi sessuali da parte del padre. La storia è però raccontata senza retorica, con l'ironia e la rabbia della sorella maggiore che vede tutta la vicenda dal punto di vista di una adolescente di 13 anni alle prese con lo studio, problemi di soprappeso e con tanti amici immaginari.
Ma chi è Pulce. Ecco il ritratto che ne fa la sorella: "Se qualcuno chiede alla mamma qual'è il problema di Pulce lei risponde Encefalopatia epilettogena da sofferenza feto-connatale con ritardo mentale grave e disturbo pervasivo dello sviluppo. Se lo chiedete a me rispondo che Pulce non è mai stata un problema: è mia sorella mica un trattato di medicina neurocomesichiama. La prima cosa speciale di Pulce è che lei non parla. Ma questo non significa che non abbia niente da dire. Pulce comunica, ma non sa parlare; Pulce sorride sempre, ma non sa dire che è felice; Pulce cammina, ma non sa correre; Pulce ha dei giocattoli ma non sa giocare; Pulce mangia, ma non sa farsi da mangiare; Pulce sa leggere, scrivere, va a scuola. Pulce a volte piange, ma non sa dire che è triste; Pulce ride sempre con gli occhi; Pulce ci vuole bene".
Così inizia il calvario delle visite di un'ora alla settimana in comunità alla presenza di una educatrice-soldato e il tentativo dei genitori per ricostruire la causa di quelle accuse tanto gravi e non vere. Con l'uso della fantasia e dell'umorismo Giovanna ci guida  nella vicenda senza mai disperarsi. Fino a quando tutte le accuse si dimostreranno false e Pulce potrà tornare a casa.
Un libro bello, divertente che fa ridere, arrabbiare di fronte all'ottusità delle istituzioni e commuovere.

 
 

 
Copertina La mia casa è dove sono

La mia casa é dove sono

di Igiaba Scego
Rizzoli 2010
 
Quando è scoppiata la guerra in Somalia Igiaba non se n'è accorta. Aveva sedici anni, stava a Roma, e quella sera sperava solo di baciare il ragazzo che le piaceva. Non sapeva che per due anni non avrebbe più avuto notizie di sua madre. Non sapeva che la guerra si porta via tutto, anche l'anima. Igiaba è nata a Roma perché suo padre, ex ministro degli Esteri somalo, ci veniva a "studiare la democrazia" negli anni Cinquanta. E al Sistina era rimasto stregato dalla voce di Nat King Cole e dalla sensazione che in quella città si potesse ricominciare a sognare. Se ne ricordò tanti anni dopo, quando il colpo di stato di Siad Barre costrinse lui e la famiglia all'esilio in un altro paese. Per questo Igiaba per lungo tempo ha sentito parlare della sua terra solo attraverso le fiabe della madre e i racconti nostalgici dei fratelli, che ricordavano i fasti passati — i viaggi in limousine, gli incontri con politici di primo piano, la stima della gente. Lei della sua infanzia romana ricorda bene invece gli insulti dei compagni di classe per il colore della sua pelle e le incursioni a Trastevere con la madre, nel cuore della notte, per avere un po' di pasta e qualche vestito dalle associazioni del quartiere. Ora è diventata la voce ironica e intensa della seconda generazione, sospesa tra il fascino per le proprie radici e l'amore per la terra in cui è cresciuta. Questo è il racconto di cosa significa portarsi dietro la propria casa in un paese nuovo, delle difficoltà di essere accolta, accettata, amata. È un ritratto delle molte identità dell'Italia odierna, che ancora fatichiamo a capire davvero. È la storia di Igiaba ma, in fondo, parla di noi.

 

Una porta aperta . La salute come occasione di incontro con la comunità cinese.

Storie e cronache di immigrazione
A cura di Salvatore Geraci e Bianca Malsano, Lombar Key 2010

"Salute senza esclusioni" è il nome di una collana editoriale che inizia con questo volume finanziato dalla Regione Lazio, e che proseguirà con saggi, racconti, ricerche, studi ed esperienze sul campo per esprimere  come la salute sia un bene indivisibile e un diritto inalienabile, con un'attenzione particolare alle persone più fragili della nostra società, spesso invisibili o dimenticate, note alla cronaca per evocare compassione o esprimere disagio o tensione politica.
In questa collana racconteremo di tanti compagni di viaggio, di riflessioni e di scoperte, di delusioni e di conquiste. Tutte ancorate all'esperienza di una quotidianità che stanca ma non sconfigge, di un impegno che unisce, di un progetto che porta alla radice della scelta fatta da tante persone che lavorano nel versante delle professioni d'aiuto: condividere eticamente un senso di corresponsabilità, ci porta ad essere prossimo del malato o in genere di chi ha bisogno soprattutto se fragile o discriminato.
E iniziamo con i cinesi: tranne che in alcune realtà locali, il binomio sanità e cinesi è qualcosa di avulso dalla conoscenza e dall'esperienza quotidiana dei servizi sanitari (sia pubblici che del volontariato).
L'alterità culturale, linguistica e di organizzazione sociale è così grande da giustificare un atteggiamento rinunciatario nel pensare a servizi inclusivi anche per questa comunità? Eppure inclusione è la parola chiave sui cui in Italia si sono costruiti percorsi giuridici ed organizzativi per garantire l'assistenza sanitaria alla popolazione immigrata.

 

copertina Salik

Salik. Il piccolo vento della steppa

 Delizioso racconto per bambini ambientato in Mongolia, scritto da Federico Pistone e illustrato da Cristiano Lissoni. Protagonista è un piccolo vento maldestro e dispettoso, Salik, che imparerà a crescere attraverso una serie di avventure e di insidie sullo sfondo di una terra magica. Salik stringe amicizia con Gigig, bambino curioso. Insieme al cavallo Morin e all'aquila Burg, condividono mille esperienze. Il rapporto si incrina per un malinteso durante la festa della luna bianca. Salik, per farsi perdonare, decide di rivelare all'amico il grande segreto dei venti e di mostrargli i dinosauri custoditi sotto le sabbie del Gobi. Ma Karaburan, la terribile tempesta del deserto, si risveglia pronta a dare loro una lezione. Interviene il papà di Salik, Kurdan, il vento più potente della steppa, che ingaggia con Karaburan un duello che fa tremare il mondo. Salik aiuterà Gigig a trasformare sua nonna Emee nell'albero più bello della steppa. Dopo settant'anni i due si incontrano di nuovo: l'amicizia non invecchia.
 
Salik
Il piccolo vento della steppa
racconto di Federico Pistone
illustrazioni di Cristiano Lissoni 
2005 Hablò

 

Imparare a gestire i conflitti

Un gioco per strutturare e organizzare moduli formativi sul tema della gestione dei conflitti soprattutto  per la fascia degli adolescenti (fascia di età 12- 16 anni). Il volume contiene 40 carte e 60 giochi adatti sia ai ragazzi che agli adulti. Le carte sono quaranta, come il classico mazzo di carte da gioco, ma al posto del re di cuori o della donna di picche si trovano il bullo, la sigaretta, l'autorità, la noia, l'accordo. Si tratta di un gioco ma allo stesso tempo di un modo nuovo e coinvolgente per stare in gruppo e affrontare alcuni temi delicati della vita quotidiana partendo dal presupposto che le situazioni di conflitto possono avere una funzione positiva nello sviluppo della personalità. 

Imparare a gestire i conflitti
Di Alessandra Neri
Edizioni Erickson, 2008


copertina Tam Tam

Le voci del tam tam. Dieci fiabe dall'Africa

Il libro, realizzato grazie alla collaborazione della Mostra internazionale dell'Illustrazione per l'infanzia di Sarmede (TV) raccoglie alcuni racconti tradizionali africani.
Dalla prefazione: "L'Africa ha subito numerose umiliazioni, e una delle più tristi tuttora in atto nasce dall'indifferenza verso la sua storia e la sua cultura: la negazione della sua identità culturale, il cui riconoscimento, invece, è la condizione di ogni dialogo. Le fiabe, in questo, sono un  potente antidoto.

Le voci del tam tam. Dieci fiabe dall'Africa
Di Luigi dal Cin
Edizioni: Franco Cosimo Panini, Novembre 2006

 
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