Schiacciata tra due giganti - Russia e Cina - la Mongolia è il più grande stato del mondo non avente accesso al mare. La Mongolia, terra di popolazioni nomadi e immense steppe, ha un passato di Impero più vasto della storia grazie alle gesta di Gengis Khan. Nel 1921 conquistata l'indipendenza dalla Cina e diviene una Repubblica Popolare sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, cui restò fedele fino alla sua crisi. Sull'onda delle riforme attuate in Unione Sovietica da Mikhail Gorbaciov, fu avviato anche in Mongolia un cauto tentativo di perestroika (ristrutturazione economica, politica e sociale) e glasnost (trasparenza politica).
La popolazione, di circa 3.000.000 di persone, è in maggioranza nomade (più del 30% della popolazione). Il nomadismo s'intreccia con l'urbanizzazione incipiente. Nonostante i suoi 1.565.000 km², ha la più bassa densità di abitanti al mondo (1,7 persone per Kmq). L'economica è tradizionalmente basata su pastorizia e agricoltura. L'allevamento del bestiame (equini, ovini, bovini e cammelli) è la fonte di ricchezza principale. Grazie agli aiuti sovietici negli anni 80 sorsero le prime fabbriche per la lavorazione della lana e del legno, ma l'industria è ancora poco sviluppata. Il paese soffre di una mancanza cronica di servizi e di un progressivo impoverimento della popolazione.
La sanità in Mongolia è attualmente allo sbando. Durante il periodo socialista il sistema sanitario copriva tutte le aree del paese ed era finanziato dallo Stato, quindi gratuito per tutti. Dal 1989 in ambito sanitario è andato ad aumentare sempre di più il peso del settore privato e a pagarne il prezzo sono le classi più povere. Il governo sta lavorando per garantire una strategia nazionale che miri a ridurre le vulnerabilità in ambito sanitario urbano e rurale attraverso una riforma del sistema ospedaliero e a un'espansione di servizi complementari ambulatoriali e di cure primarie.
AIFO da vent'anni è l'unica organizzazione non governativa che realizza un progetto di riabilitazione su base comunitaria in Mongolia. Da un primo progetto pilota realizzato con l'Organizzazione Mondiale della Sanità gli interventi a favore delle persone con disabilità si sono via via intensificati: aumento delle attività, ampliamento del bacino di beneficiari, adozione di un approccio multisettoriale, allargamento del team e crescita delle professionalità grazie a viaggi-studio all'estero (Francia e India). A Ulaanbaatar ha sede l'Ufficio di Coordinamento AIFO. Enkbuyant Lkhagvajav e Tulgamaa Damdinsuren, coordinatori Aifo, si occupano degli aspetti organizzativi e gestionali del progetto, nonchè degli aspetti finanziari, in particolare dell'approvazione e finanziamento di micro-progetti (compresi quelli di micro credito) per i disabili e le loro famiglie.
INFORMAZIONI GENERALI
Localizzazione: Asia del nord, tra la Cina e la Russia
Clima: estati miti, mentre in inverno le temperature scendono fino a -40 °C e a -60 °C nella taiga
Nome: Mongolia
Capitale: Ulaanbaatar
Capo di stato: Tsakhia Elbegdorj (subentrato a Nambaryn Enkhbayar a giugno)
Divisioni amministrative: divisa in 21 province (ajmag), Ulaanbaatar (la capitale) è una municipalità con lo status di provincia. Le ajmag sono a loro volta divise in distretti (sum); i sum sono suddivisi in bag.
Gruppi etnici: La maggioranza etnia mongola (Khalkha 94%), ma ci sono minoranze di kazaki (5%) e tungusi, vi è anche uno 0,1% di cinesi e russi.
Lingua: La lingua ufficiale è il Mongolo Khalkha che è parlato dal 90% della popolazione. In tutto il paese sono diffusi diversi dialetti Mongoli.
Superficie: 1.564.116 km²
Densità della popolazione: 1.75 ab./km²
Religione: Buddisti tibetani 50%, sciamanici e cristiani 6%, musulmani 4%, nessuna religione 40%
Popolazione: 3.086.918 nel 2010, di cui il 57% è popolazione urbana e il 28,1%; ha meno di 15 anni
Età media: 25,8 anni
Aspettativa di vita: 67,98 anni
Tasso di crescita della popolazione (% annua): 1,495
Tasso di mortalità infantile(su 1.000 nati vivi): 38,56
PIL pro capite: 3.300 USD
Tasso di crescita del PIL : 7%
Composizione PIL: agricoltura 21,2%, industria 29,5%, servizi 49,3%
Occupazione forza lavoro: agricoltura 34%, industria 5%, servizi 61%
Tasso di disoccupazione: 2,8%
Indice di sviluppo umano: 0,622 al posto 100° su 169 paesi
Il 76% della popolazione ha accesso all'acqua potabile
Il 50% della popolazione ha accesso a impianti igienici adeguati
Il 2% della popolazione vive con meno di 1,25$ al giorno
Il 97,8% della popolazione (dai 15 anni in su) è alfabeta
CONTESTO SANITARIO
NUTRIZIONE
- Prevalenza di malnutrizione (peso per età - % bambini sotto i 5 anni): 12 (World Bank 2000
- Prevalenza Malnutrizione (arresto della crescita - % bambini sotto i 5 anni): 30 (World Bank 2000)
- Prevalenza Malnutrizione (wasting - % bambini sotto i 5 anni): 7 (World Bank 2000)
- % bambini sottopeso moderato e grave: 5 (Unicef 2011)
- % bambini in deperimento: 3 (Unicef 2011)
- % bambini con ritardo nella crescita: 27 (Unicef 2011)
- % neonati sottopeso: 5 (Unicef 2011)
SANITA' MATERNO INFANTILE
- Parti assistiti da personale sanitario qualificato (% del totale): 99 (World Bank 2008)
- Tasso di mortalità materna (stima modellato, per 100.000 nati vivi): 65(World Bank 2008)
- Rischio di mortalità materna (1 in: tariffa varia da paese a paese): 730 (World Bank 2008)
- Le donne in gravidanza che ricevono cure prenatali (%): 100
- % nascite con assistenza sanitaria: 98 (Unicef 2011)
SPESA SANITARIA
- Spesa sanitaria totale (in % del PIL): 4,3 (World Bank 2008)
- Spesa sanitaria privata (in % del PIL): 3,5 (World Bank 2008)
- Spesa sanitaria pubblica (in % del PIL): 0,8 (World Bank 2008)
- Spesa sanitaria pro capite ($ correnti): 64 (World Bank 2008)
HIV/AIDS
- Tasso di prevalenza dell'HIV: meno dello 0,1% (Stime CIA 2010)
- Tasso di prevalenza nelle donne dell'HIV: 0,1 (World Bank 2008)
- Tasso di prevalenza negli uomini dell'HIV: 0,1 (World Bank 2008)
- Persone che vivono con HIV: meno di 500 (Stime CIA 2007)
- Morti per HIV: meno di 200 (Stime CIA 2010)