L'AIFO ha aderito ufficialmente all'appello "Immigrazione: Chiesa, mettiti in gioco" lanciato dal mensile "Nigrizia" per opporsi alla strage del Mediterraneo, e per chiedere disobbedienza civile alle leggi razziste previste nel pacchetto sicurezza. Il documento è stato già sottoscritto da numerose realtà e personalità del sociale, tra cui Alex Zanotelli, Kenda ONLUS, Centro Combonifem, Popoli e Culture ONLUS, Missionarie Scalabriniane.
L'appello, che può essere letto integralmente sia nel sito di Nigrizia che in quello dell'AIFO, chiede in particolare:
ai missionari/e, religiosi/e, laici/che impegnati con il Sud del mondo:
- di schierarsi dalla parte degli immigrati contro una «politica miope e xenofoba»e che fa «precipitare l'Italia, unico paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali», come afferma Famiglia Cristiana
- di organizzare una processione penitenziale, per chiedere perdono a Dio e ai fratelli migranti per il razzismo, la xenofobia, la caccia al musulmano che, come forza diabolica, sono entrate nel corpo politico di questa Italia
alla Conferenza Episcopale Italiana:
- di chiedere la disobbedienza civile a queste leggi razziste
alla Chiesa cattolica in Italia e alle altre Chiese:
- di riprendere l'antica pratica biblica, accolta e praticata anche dalle comunità cristiane di fare del tempio il luogo di rifugio per avere salva la vita, come indicato nel libro dei Numeri 35,10-12.
All'appello possono aderire congregazioni, parrocchie, associazioni, religiosi e privati cittadini, inviando semplicemente una mail all'indirizzo online@nigirizia.it, specificando nell'oggetto "adesione appello immigrazione: Chiesa mettiti in gioco", e precisando l'indirizzo mail e un contatto di riferimento.