Crediamo sia nostro dovere perseguire un basilare obiettivo di trasparenza, non solo riguardo al quadro economico-finanziario ma anche delle diverse e complesse attività in Italia e all'estero. Intendiamo fornire ai soci, ai donatori, ai partners, nonché alle istituzioni e ai cittadini interessati, uno strumento in larga parte visuale attraverso cui poter valutare la profondità e la qualità delle azioni associative.
Negli ultimi tre anni l'Associazione si è dotata di importanti documenti politicooperativi, ponendosi precisi obiettivi di miglioramento:
il "Piano Strategico e Programmatico Pluriennale (P.S.P., 2006-2010)", approvato dall'Assemblea Nazionale dell'Associazione nel dicembre 2005, che esprime in maniera chiara e ragionata la Mission, la Vision e i Propositi Programmatici in riferimento alle azioni sviluppate dall'Associazione in Italia e all'estero;
il "Piano Operativo Pluriennale" (P.O., 2006-2010), elaborato sulla base dei Propositi Programmatici del P.S.P., che defi nisce gli obiettivi, i risultati attesi e le attività da sviluppare a medio termine, al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia delle iniziative associative in Italia e all'estero;
le "Linee Guida per la promozione e la gestione delle iniziative AIFO all'estero" che orienta l'azione e le scelte tecniche dell'Associazione nei Paesi del Sud del mondo.
Leggendo tra le righe di cifre, percentuali, grafi ci, testi ed immagini, speriamo lei possa rendersi meglio conto di cosa signifi ca per l'AIFO una cooperazione internazionale allo sviluppo inclusiva (di persone affette dalla lebbra, di persone con disabilità, di persone emarginate) e mirante all'autosviluppo.
Quando scopriamo che è possibile favorire la partecipazione degli esclusi, delle persone con disabilità e dei più poveri della Terra, comprendiamo che, attraverso un aumento delle loro competenze sociali e del loro potere concreto, si allargano i confi ni della democrazia nel mondo. In tal modo la cooperazione internazionale diviene una forma di politica estera orientata alla giustizia e alla pace, realizzata dai popoli e dalle persone organizzate tra loro.
In quattro Paesi del mondo (Brasile, Nepal, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo) la lebbra è ancora ufficialmente un "problema di salute pubblica", cioè colpisce più di una persona ogni diecimila abitanti. Per questo non si può abbassare superfi cialmente, o per motivi di politica locale, la guardia.
Vi sono poi milioni di persone guarite dalla malattia ma condannate a rimanere "lebbrose" per sempre, a subire le pesanti conseguenze dell'esclusione a causa della permanenza di uno stigma millenario, che noi vogliamo sradicare.
Nasce da qui la scelta dell'Associazione, che documentiamo in questa pubblicazione, di estendere le attività di Riabilitazione su Base Comunitaria e di sviluppo locale, volte a restituire a tutti la dignità di persone.
Il Bilancio Sociale, che racchiude nelle poche pagine che seguono la forza e la passione del nostro amore politico nonviolento, della nostra lotta, anche personale, contro le "lebbre" dell'indifferenza e dell'egoismo, intende ispirarsi al nostro "progetto dei progetti": la costruzione della civiltà universale dell'amore,
capace di attraversare culture, sistemi politici e religioni.
Esso mostra lo sforzo compiuto per fare del denaro un semplice mezzo - tra tanti altri - per diffondere l'amore.
Diceva Follereau: "Non sono scandalizzato del denaro. Sono scandalizzato dell'uso che si fa del denaro. Dalla religione del denaro. (...) Come la mancanza di denaro, la grande ricchezza toglie all'uomo quanto vi è di più prezioso in lui, la sua dignità d'uomo".
Vogliamo - e dobbiamo - fare bene il bene. La coerenza con i parametri nazionali ed internazionali (MAAEE, UE, OMS) di progettazione, l'utilizzo di procedure e modulistica validate nei progetti, le missioni di valutazione e lo strettissimo rapporto con i partners locali ci consentono di quantifi care i risultati in maniera attendibile. La valutazione dell'effi cienza e dell'effi cacia delle nostre azioni è ormai un obiettivo permanente.
Speriamo di averne cominciato a dare conto con chiarezza.
In ogni caso, ne sia certo, faremo meglio negli anni a venire.
Grazie per l'attenzione rivolta all'AIFO e per il suo contributo che, ne sono
convinto, non farà mancare.
Il Presidente AIFO
Francesco Colizzi
Il bilancio di esercizio 2007 è redatto, come per gli anni passati, sulla base di criteri di trasparenza ed efficienza.
Si avvale della certificazione di una delle maggiori società internazionali di revisori dei conti: la Reconta Ernst & Young.