#2Minutes - Brasile

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AIFO in Brasile inizia nel 1961 con i primi progetti a sostegno delle attività di assistenza sanitaria portate avanti dai missionari comboniani. Da allora si è sviluppata in modo continuo ed articolato affrontando le continue sfide che si propongono nel paese per la sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle attività svolte, ponendo sempre al centro del lavoro gli ultimi e le persone, nella convinzione che queste siano il cuore dello sviluppo.

Oggi è presente con progetti che riguardano la sanità di base ed il controllo della lebbra, la riabilitazione fisica e sociale delle persone con disabilità e lo sviluppo comunitario, l’assistenza in favore dell’infanzia in situazione di rischio sociale, l’eliminazione delle grandi povertà e delle disuguaglianze sociali ed economiche, che continuano ad esistere nonostante lo sviluppo che ha avuto il Brasile. Un cammino insieme alle comunità locali, del quale gli oltre trent’anni a fianco di Comsaúde, sui temi della difesa della salute e della sanità di base, sono il migliore esempio.

Comsaúde è partner di AIFO dal 1988, collaborazione nata dalla volontà comune di promuovere la salute delle persone attraverso la partecipazione e l’aumento della resilienza della comunità. Grazie all’impegno di un gruppo di professionisti nell’area di salute, si sono realizzate iniziative che mettono al centro dell’azione le popolazioni, non solo destinatarie del progetto ma motore e decisori del proprio sviluppo. Dal punto di vista operativo, utilizza un approccio che mira ad una visione globale dello stato di benessere bio-psico-sociale come diritto umano fondamentale. L’azione oggi è condizionata, quindi, da tutti quei fattori che influenzano lo stato di salute di una persona e di conseguenza della comunità che vive quel territorio, azione che si allinea ai paradigmi verso lo sviluppo sostenibile delle persone come previsto dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le azioni di AIFO in Brasile sono coordinate dall’associazione locale BRASA (Brasil Saúde e Ação). Si focalizzano su tre aspetti principali:

  1. mantenere e rafforzare i partenariati e i progetti esistenti nell’ambito dell’inclusione sociale di bambini e adolescenti in condizioni di vulnerabilità e di persone con disabilità fisica o psicosociale, e della riabilitazione globale di pazienti con lebbra e di ex pazienti, con un forte accento legato alla lotta contro lo stigma e l’esclusione sociale.
  2. sviluppare nuovi progetti, specialmente nell’ambito dell’empowerment e dell’inclusione sociale e lavorativa della donna vittima di violenza e/o con disabilità, nonché di persone in conflitto con la legge o discriminate su base etnica (afrobrasiliani, popoli indigeni). Intendiamo fornire formazione professionale di qualità, favorire la costituzione di cooperative di lavoro solidale e la crescita di una economia, alimentata in modo sostenibile ed equo, su misura delle popolazioni attualmente emarginate.
  3. favorire le pratiche di scambio fra esperienze brasiliane, e di altri paesi dove AIFO opera, e quelle italiane, nell’ambito del benessere globale della persona, a partire dalle cure primarie e intermedie di salute, fino a considerare il benessere come l’insieme di salute psicofisica e di condizioni culturali, sociali e materiali capaci di garantire una vita dignitosa alle persone e alle comunità.

Il progetto RERSUS si inserisce nel contesto di favorire lo scambio internazionale di pratiche nell’ambito del benessere globale della persona, ed è il frutto di un proficuo lavoro di professionisti socio-sanitari, politici e professori universitari impegnati nella promozione dei sistemi pubblici di salute italiano e brasiliano. Il progetto, iniziato nel dicembre 2018 a Niterói, presso Rio de Janeiro, intende permettere a professionisti sanitari e a entità sociali l’acquisizione di competenze organizzative per implementare una Unità Pilota di cure intermedie, ispirata agli “ospedali comunitari” dell’Emilia-Romagna.

Obiettivi di progetto:

  • Condividere le competenze innovative che ha maturato la regione Emilia- Romagna attraverso i suoi 19 ospedali di comunità
  • Accogliere persone che vivono il passaggio dall’ospedale a casa, per evitare una ricaduta della malattia in un momento così delicato per il paziente
  • Garantire un alto standard di riabilitazione e di autonomia del paziente rispetto alle cure familiari
  • Redigere un piano assistenziale che vada dai 7 ai 21 giorni per la presa in carico del paziente
  • Assicurare il trasferimento protetto nel territorio di appartenenza per i pazienti post acuti
  • Riportare in Italia le best pratices brasiliane sulla figura dell’agente comunitario di salute e sulla costituzione di un equipe di cura primaria

Il progetto avvia una sperimentazione concreta nel campo delle cure intermedie, all’interno del Sistema Unico di Salute, a partire dal modello sperimentato e strutturato nelle AUSL della Regione Emilia-Romagna, promuovendo l’inclusione attiva delle fasce più vulnerabili della popolazione e iniziative di contrasto alle disuguaglianze. Si tratta di promuovere collaborazioni e scambio di conoscenze e competenze attraverso attività di formazione, ricerca e valutazione applicate ai sistemi sanitari brasiliano e italiano.

Di seguito i video di approfondimento, sottotitolati in italiano e portoghese, dell'intervista/conversazione con Túlio Batista Franco dell'Università Federale Fluminense di Rio de Janeiro e Stefano Simoni, Coordinatore di AIFO-BRASA.

Italiano

Portoghese

Come sostenerci?

Ecco come puoi contribuire:

  • Cura delle complicazioni causate dalla lebbra: 130€
  • Materiale scolastico per una bambino orfano: 80€
  • Gruppo di Auto-aiuto per avvio di attività economiche: 60€
  • Sostegno alle attività di educazione sanitaria e scolastica: 50€

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  • c/c bancario BANCA POPOLARE ETICA - Filiale di Bologna, codice IBAN: IT 38 P 05018 02400 0000 1441 1441
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