"Niente su di noi, senza di noi": Eduardo, siamo tutti uguali

"Niente su di noi, senza di noi": Eduardo, siamo tutti uguali

Eduardo da grande vuole insegnare l'uguaglianza come ha imparato durante il progetto "Niente su di noi,senza di noi"

intervista a cura di Samito Zunguza

Ciao, come ti chiami e quanti anni hai?
Mi chiamo Eduardo Mulungo Júnior e ho 11 anni.

Com’è composta la tua famiglia?
In famiglia siamo in 7: 3 fratelli, mia mamma e papà, una zia e mia nonna. Mia mamma lavora in casa e mio padre parte molto presto per andare al lavoro. La nonna ogni giorno va nell’orto vicino a casa e ripete a tutti che il contadino è la persona più ricca perché non deve comprar nulla per vivere.ù

Cosa ti piace fare durante l’intervallo?
Divertirmi con gli altri studenti e giocare a calcio.

Cosa vorresti fare da grande?
Vorrei fare il professore, per questo mi impegno molto a scuola, per realizzare il mio sogno di insegnare agli altri ragazzi.

Parlaci della tua esperienza con la disabilità altrui
Da quando sono arrivato qui e partecipo alle attività del progetto, ho incontrato molti ragazzi disabili. Non so se
è perché siamo tutti bambini, ma non mi sento differente da loro. Questa esperienza mi ha cambiato ed ora quando incontro qualche persona o bambino con disabilità mi fermo ad aiutare.

Che rapporto hai con la tua famiglia?
Normale, anche se è difficile perché dipendo in tutto dai miei genitori, in particolare da mia mamma che si occupa di me, perché mio padre è sempre al lavoro.

Quali attività hai seguito nel progetto pilota AIFO-Unicef?
Ho partecipato ad incontri sui vari tipi di disabilità (fisica, mentale, visiva), durante i quali ho capito che non si possono discriminare le persone con disabilità, perché ci si dimentica che anche loro possono diventare ingegneri, medici e musicisti.

(Tratta dallo speciale Mozambico  #2Minutes)

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