Combattere la lebbra: la strategia di AIFO spiegata dal Dott.Gazzoli

Combattere la lebbra: la strategia di AIFO spiegata dal Dott.Gazzoli

Lavorare insieme per un mondo senza Lebbra

Dal 1981 la lebbra è una malattia curabile e, dopo l’inizio del trattamento, la persona non è più contagiosa e non
è necessario il suo isolamento. Ma ancora oggi è un problema sanitario importante in vari paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, dove persistono condizioni socio- economiche precarie che favoriscono la trasmissione della malattia. Da quando si dispone di farmaci efficaci, la strategia principale per il controllo della malattia si basa sulla diagnosi precoce e il trattamento, ma nella storia della lebbra un punto è chiaro: il controllo della malattia, con effetti duraturi, richiede un miglioramento socioeconomico della popolazione.

Ancora oggi, a causa delle difficoltà di accesso e alla scarsa qualità dei servizi di trattamento, la diagnosi spesso avviene tardi e frequentemente la persona colpita  presenta con disabilità fisiche irreversibili. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo vi sono più di tre milioni di persone con disabilità gravi causate dalla malattia che richiedono cure quotidiane. Le disabilità, oltre a determinare un importante carico sanitario a lungo termine, tendono a perpetuare il preconcetto e lo stigma e molte persone, dopo il trattamento, permangono isolate, segregate, senza lavoro e senza possibilità di reinserimento sociale.

Questa situazione dimostra che gli obiettivi dei piani di controllo della lebbra nei paesi endemici non possono più essere focalizzati unicamente sulla diagnosi e il trattamento delle persone colpite.

Per combattere la malattia, diventa necessario promuovere un approccio multi settoriale che includa programmi di riabilitazione fisica delle persone con disabilità, educazione sanitaria e informazione per la popolazione in generale, riabilitazione socioeconomica.

In pratica, le attività di informazione/ educazione e quelle di riabilitazione fisica e socio-economica devono essere ideate, promosse e gestite nell’ambito dei programmi sanitari di controllo della malattia. In questo modo il controllo sanitario della lebbra diventa espressione di un lavoro che intende difendere i diritti delle persone colpite.

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