Gennaio - Donazione del mese - Mozambico

Gennaio - Donazione del mese - Mozambico

Armando era un ragazzo di 11 anni nel 2012 quando la madre nota delle macchie sulla pelle del figlio. La famiglia viveva allora in un villaggio nel distretto di Buzi (provincia di Sofala), nella regione centrale del Mozambico. Alla madre sembrò naturale rivolgersi ad un guaritore tradizionale, che non risolve il problema. Decide allora di trovare un guaritore più quotato, e per questo si trasferisce nella provincia di Manica, a una ottantina di km dalla città di Chimoio.
Intanto ad Armando le dita delle mani cominciano ad incurvarsi e a non avere più forza nella presa. La maestra della scuola gli dice che con questi problemi alle mani non può più continuare a frequentare, anche perché rischia di contagiare i compagni. Così Armando smette di andare a scuola.
La madre continua però a cercare chi possa guarire il figlio, e si trasferisce nella città di Chimoio, dove vive la sorella che conosce un'associazione che si occupa con successo dei malati di lebbra. A Chimoio è infatti presente da anni AIFO con un proprio ufficio. Un primo contatto con l’operatore locale, nel luglio 2014, indirizza Armando nell’ospedale dove, dopo una diagnosi accurata, inizia il trattamento specifico per curare la lebbra.
Al momento di incominciare la cura, Armando ha ferite alle mani e ai piedi, e le dita delle mani piegate. Il trattamento prevede un periodo di 12 mesi, per questo Armando è orientato verso un gruppo di auto-aiuto dove impara a gestire meglio la sua malattia e le disabilità conseguenti. Viene indirizzato ad una scuola dove il personale e gli insegnanti sono formati alla presenza di malati come Armando, e il suo gruppo può constatare che non ci sono discriminazioni nei suoi confronti.
Il gruppo di auto-aiuto lo mette in contatto con l’Associazione mozambicana delle persone affette dalla lebbra (AMPAL) che è partner di AIFO nel programma di controllo e prevenzione della lebbra.
È una delle organizzazioni locali che AIFO sostiene nella lotta contro la lebbra. Armando frequenta le sue attività e dopo un anno, quando il trattamento ha avuto effetto, è sempre più coinvolto, perché sente di dover aiutare altre persone che, come lui, sono state colpite dalla malattia.
Armando oggi ha 17 anni, ed è diventato responsabile giovanile dell’AMPAL nella città di Chimoio. Fa in modo che i giovanissimi frequentino la scuola, e siano seguiti dal personale sanitario. È comprensibile che Armando, e la sua famiglia, siano riconoscenti ad AIFO del sostegno che ha dato loro e a tante altre persone della regione.

La lebbra non è in recessione

La storia di Armando illustra bene la modalità con la quale AIFO opera nel paese per sostenere il Piano nazionale per il controllo e il trattamento della lebbra. AIFO, che è presente nel paese fin dal 1981, ha stipulato un accordo con il Ministero della salute mozambicano, che consente di interloquire con i centri di salute delle province dove AIFO opera: Manica e Nampula, rispettivamente nel centro e nel nord del Mozambico.
Dentro questo quadro le Associazioni locali e i gruppi di auto-aiuto svolgono una funzione essenziale nel seguire i malati durante il trattamento e per l’inserimento nella comunità. Quando si tratta di adolescenti, come era il caso di Armando, o di giovani è essenziale il collegamento con le scuole per facilitare l’integrazione e il superamento delle discriminazioni, e successivamente per aiutarli a trovare un lavoro. In generale è necessario fornire alle comunità locali le basi per il proprio sviluppo sociale economico e culturale, senza discriminazioni. Ad esempio nel 2018 in una delle comunità della provincia di Manica sono state distribuite 71 capre, in vista della loro riproduzione, e di cui hanno beneficiato altrettante famiglie e 420 persone.
Un ruolo essenziale è svolto anche dalla formazione del personale sanitario tanto più, che laddove AIFO è presente, la situazione della lebbra è preoccupante. Nella provincia di Nampula (Nord) i nuovi casi diagnosticati nel progetto AIFO sono passati da 262 a 445 tenuto conto dei primi 9 mesi del 2017 e 2018. Lo stesso nella provincia di Manica; sempre tenendo in conto i primi 9 mesi dei rispettivi anni, i nuovi casi sono passati da 38 a 76, con un aumento del 100%. In entrambe le province è in aumento la percentuale sia delle deformità gravi sia dei nuovi casi tra i minori di 15 anni.
Questi dati devono essere letti in una duplice prospettiva. Indicano, da una parte, l’aumento dei casi rilevati, ma dall’altra una migliore attività di controllo che ha intercettato casi destinati altrimenti ad essere ignorati, con gravi conseguenze. La diagnosi precoce rimane infatti il miglior mezzo per combattere la diffusione della malattia e le sue conseguente debilitanti sia sul piano fisico che sociale.
Questo quadro giustifica dunque il potenziamento degli sforzi portati avanti da AIFO nel suo progetto sia nella parte più propriamente sanitaria sia in quella socio-economico ed educativa.

PARTECIPA ANCHE TU. DONA ORA.

Ecco alcune azioni possibili:

  • Sostegno alle attività produttrici di reddito per le famiglie con persone colpite dalla lebbra 90€
  • Formazione del personale sanitario locale per la diagnosi precoce e il trattamento della lebbra 70€
  • Sostegno alla creazione e alle attività di gruppi di auto-aiuto per l'inclusione dei malati di lebbra 60€

COME FARE LA TUA DONAZIONE

  • Conto corrente postale n. 7484 intestato ad AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau - Via Borselli, 4-6 40135 Bologna. Per versamenti sul conto postale con bonifico, codice IBAN: IT 52 D 07601 02400 0000 00007484
  • c/c bancario BANCA POPOLARE ETICA - Filiale di Bologna, codice IBAN: IT 38 P 05018 02400 0000 1441 1441
  • carta di credito American Express, Visa, MasterCard telefonando al n. verde AIFO 800 550303
  • RID - domiciliazione su c/c bancario o banco posta - richiedendo il modulo al n. verde AIFO 800 550303
  • Donazione online direttamente sul sito AIFO: www.aifo.it/come-sostenerci/dona-online
  • Pagamento periodico bancario SEPA SDD (ex RID) richiedi il modulo al n. verde AIFO 800 550303

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