L'indipendenza dei giovani con disabilità

L'indipendenza dei giovani con disabilità

La Mongolia presenta degli aspetti veramente sorprendenti: è un paese ancora in via di sviluppo con seri problemi di povertà (circa il 20% della popolazione è molto povera), ma da altri punti vista è estremamente avanzato: ad esempio per quanto riguarda l’applicazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
AIFO, che lavora da molti anni nel paese, è sicuramente un elemento importante riguardo all’attenzione verso le persone svantaggiate e la difesa dei loro diritti. L’ultimo progetto che AIFO sta portando avanti assieme alla ong locale Tegsh Niigem si chiama “Closing the gap” (Colmare il divario) e ha come obiettivo la vita indipendente delle persone con disabilità, un diritto indispensabile.

Un figlio cambia la vita

Quando nel 1998 Batdulam è diventata mamma di una coppia di gemelli non sospettava minimamente quali grossi cambiamenti avrebbero portato queste nascite nella sua vita e in quella di molte altre persone. Durante il parto purtroppo uno dei due gemelli ebbe delle difficoltà che gli procurarono una lesione cerebrale con un conseguente deficit motorio (ma non intellettivo).
Anche se era medico, Batdulam non aveva le competenze per affrontare i problemi del figlio: “All’università non c’erano corsi sulla paralisi cerebrale infantile e nemmeno si parlava di ausili e di riabilitazione”. Per fortuna esisteva un unico asilo infantile che si occupava di bambini con questo tipo di problema. “È lì che ho incontrato per la prima volta l’associazione Tegsh Niigem, e ho sentito parlare di riabilitazione su base comunitaria. Con loro ho fatto una formazione su come trattare i nostri figli”.
Batdulam durante il corso organizzato da AIFO assieme a Mobility India impara nuove tecniche che decide di utilizzare anche nella sua professione di medico. Alla fine della formazione è in grado di produrre degli ausili ortopedici per tutto l’asilo.
Spesso il tipo di lavoro di una madre di un figlio disabile ha delle precise conseguenze e in questo caso questa serie di eventi vedrà Batdulam per sempre impegnata nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, e lo sarà a tal punto da diventare nel 2013 il dirigente responsabile del settore disabilità all’interno del Ministero dello Sviluppo e la Protezione Sociale.
Bilegsaihan, suo figlio, ha una storia parallela ma coerente a quella della madre. Cresce con gli ausili giusti e a otto anni riesce a camminare da solo con un sostegno. Frequenta la scuola come gli altri alunni normodotati (situazione questa eccezionale in quel periodo in Mongolia). Adesso che è un giovane adulto dice: ”Sto studiando comunicazione all’università e sono diventato un membro del Centro per la vita Indipendente ‘Universal Progress’ a Ulaan Baatar: i diritti che ho conquistato non devono essere solo miei ma anche delle altre persone con disabilità. Tutti devono avere la possibilità di essere autonomi e di vivere pienamente la propria vita, anche se partono da situazioni di svantaggio”.

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Ecco alcune azioni possibili:

  • Formazione sulla vita indipendente delle persone con disabilità 40€
  • Pubblicazione manuali sul tema della vita indipendente 50€
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