Luglio/Agosto - Donazione del mese- Guinea Bissau

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DALANDA CONOSCE IL VALORE DELLE DONNE

di Ilaria di Nun zio

Per noi il progetto con Aifo e ADIC Nafaia é stata una manna dal cielo. Facciamo parte dell’associazione 'Balur de Mindjeres' (Valore delle donne), e insieme ad altre 30 donne del quartiere ci riuniamo ogni settimana per far fronte alle difficoltà. Non é facile essere donna, ma facciamo gruppo per lottare e far sentire la nostra voce. Adesso vogliamo organizzare un corso di alfabetizzazione, per quelle che non sanno leggere e scrivere.” Dalanda vive in uno dei quartieri periferici di Gabu, ed è la presidente dell’organizzazione. “Quando l’associazione tre anni fa é stata scelta per il progetto gestito da Aifo, non sapevamo cosa potesse venirne fuori. Gli animatori ci hanno spiegato come funzionava. Abbiamo ricevuto del denaro per piccoli progetti o attività commerciali. Io, per esempio, ho aperto un piccolo banchetto fuori casa, dove vendo sale, olio, manghi e zucchero. Ognuna di noi si é data da fare. Non era una grande somma, ma ci ha permesso di avviare una nuova attività. Siamo riuscite tutte a dare indietro il 100% del credito. Ora posso pagare la scuola dei miei figli; e mio figlio più grande si é potuto sposare. Non siamo ricchi, ma queste piccole attività ci aiutano a coprire i costi giornalieri, che sono tanti.” Alla mia domanda, se ci fosse la disponibilità a cominciare con un nuovo progetto, era entusiasta: “Sarebbe bellissimo, avrei più cose da rivendere, potrei fare una tettoia per il periodo della piogge, e continuare a pagare la scuola. Tutte le donne dell’associazione sarebbero felici!”

CONTINUARE CON UNA NUOVA SFIDA

Avevo già avuto modo di conoscere Aifo, ed ero rimasta affascinata dai suoi progetti: le beneficiarie erano le donne nei settori di Gabu e Boé, su temi che spaziavano dal rafforzamento dei loro diritti, alla salute sessuale-riproduttiva, al microcredito e all’associazionismo. Ed eccomi qui, ad un anno di distanza, a coordinare uno nuovo programma nella stessa regione. Il progetto ora é diverso, ma qualcosa dal passato è pur sempre rimasto. Il titolo in creolo portoghese ne descrive benissimo l’obiettivo: “No kuida de nô mindjeres”. Noi ci occupiamo delle nostre donne. E ne racchiude la forza: far si che l’intera comunità possa rendersi conto dell’importanza del ruolo della donna e se ne prenda cura. In una zona del paese a maggioranza musulmana, dove la violenza familiare è all’ordine del giorno e accettata come “necessaria”, è doveroso lottare per le persone più deboli e indifese. Per questo Aifo continua il suo percorso con un’impronta nuova e includendo le persone disabili, in particolare donne disabili, che vivono dunque una doppia discriminazione. Con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), finanziatore principale del progetto (MAECI-SID 10953), e in partnership con ADIC Nafaia e la Federazione delle Associazioni delle persone con disabilità, Aifo lavorerà con 75 Gruppi di auto aiuto, formati nell’ambito di precedenti progetti, ma ampliati con gruppi di donne disabili. Ogni gruppo riceverà una formazione specifica e piccoli fondi per avviare attività generatrici di reddito (dall’agricoltura al piccolo commercio). Una volta iniziate le attività, parte dei ricavi servirà per rimborsare il prestito e reinvestirlo verso altri gruppi. Con la partecipazione di 30 associazioni locali, si rafforzerà il Sistema di allarme comunitario creato nei vari anni di lavoro, per vigilare e denunciare i casi di violenza, e per creare un sistema di prevenzione con la partecipazione dell’intera popolazione (donne e uomini). Grande attenzione verrà data al ruolo delle autorità locali e nazionali su temi legati alla violenza di genere e disabilità. Le attività saranno seguite a livello locale e nazionale da radio e televisione, per diffondere l’informazione sui temi del progetto.

Grazie alla continuità del progetto, Aifo garantisce a Dalanda e alle altre donne l’inserimento nella società, al riparo di violenze e discriminazioni. Fai anche tu un gesto concreto.

 

PARTECIPA ANCHE TU. DONA ORA

Ecco come puoi contribuire:

-Formazione di gruppi di aiuto : 90 €
-Avvio di attività generatrici di reddito: 50 €
-Promozione dei diritti delle donne, anche con disabilità: 30 €


COME FARE LA TUA DONAZIONE
• Bollettino postale n. 7484 intestato a: AIFO - Onlus, Bologna
• Conto Banca Popolare Etica, IBAN: IT 89 B 05018 02400000000 505050
• Carta di credito: telefona al n. verde Aifo, oppure su www.aifo.it, clicca:


Dona Online
• Pagamento periodico bancario SEPA SDD (ex RID) richiedi il modulo al n. verde Aifo

Le donazioni con queste modalità (non in contanti) sono fiscalmente deducibili
Numero verde Aifo 800550303

 

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