Mongolia: Otgonbayar aggiusta le carrozzine

Mongolia: Otgonbayar aggiusta le carrozzine

Incontriamo Otgonbayar, "giovanissima gioia" nella lingua locale, che con AIFO gestisce la riparazione e implementazione di sedie a rotelle. La sua funzione è cruciale in Mongolia, dove lo Stato ancora non garantisce loro fondi sufficienti per acquistare le tecnologie assistive (carrozzine etc..), necessarie per essere integrati alla società.

Mi chiamo Otgonbayar. Nella mia lingua tutti i nomi hanno dei significati precisi, e nel mio caso Otgonbayar significa “giovanissima gioia”. In realtà forse non ho dato quella gioia che il mio nome prometteva ai miei genitori perché sono nato disabile in un piccolo villaggio di una zona remota della Mongolia. Fatto sta che tutti mi hanno chiamato semplicemente Poggi.
È stato mio nonno a crescermi e non mi ha mai mandato a scuola con gli altri bambini perché pensava che i bambini disabili come me non potessero studiare, in compenso mi ha insegnato lui stesso a leggere e a scrivere.
Da noi chi non abita in città di solito fa il pastore, accudisce le capre, i cavalli o gli yak, insomma siamo persone che sanno usare le mani e anche a me fin da piccolo mi piaceva aggiustare le cose e riuscivo a riparare quasi tutto.
Essere una persona con disabilità in Mongolia non è facile, soprattutto trovare un lavoro è un’impresa ardua e, quando ho sentito che a Ulaan Baatar facevano un corso per le persone disabili, sono venuto nella capitale. Al corso poi non mi hanno accettato ma ho incontrato sulla mia strada il Centro per la vita Indipendente e AIFO che, saputo delle mie abilità manuali, mi hanno chiesto se volevo imparare a modificare le auto per permettere alle persone paraplegiche di guidare.
Sono stato formato come artigiano specializzato in questo tipo di lavoro e con il tempo e l’esperienza sono diventato proprio bravo. Ora aggiusto anche le sedie a rotelle, aggiusto ausili e sto cominciando ad addestrare altri due ragazzi con disabilità a imparare questo mestiere perché qui da noi c’è un gran bisogno sia di ausili che di persone che li sappiano fabbricare e aggiustare.
Infatti la Mongolia non ha una propria produzione di carrozzine e per averle le dobbiamo importare. Il Governo ci dà un sussidio di 150.000 tugrik, circa 50 euro, per comprare questi ausili, ma è una somma insufficiente, perché solo una carrozzina manuale semplice costa 600.000 tugrik, circa 200 euro. A questi prezzi è ben difficile averne una e sono molte le persone che, come me, ne hanno bisogno ma non possono permettersele. Io sono un po’ più fortunato degli altri perché, anche se non ne posseggo una mia, posso però usare quella che ho preso in prestito dal Centro per la vita Indipendente. Certo che ci sarebbe un gran bisogno di soldi per comprare delle carrozzine a tutti, ma dico proprio a tutte quelle persone con disabilità che ne hanno bisogno, spero che un giorno questo mio desiderio si realizzerà.

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Ecco alcune azioni possibili:

  • Informazione sui diritti delle persone con disabilità 30€
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