Raoul Follereau: riflessioni e fotografie dal convegno di Padova

Raoul Follereau: riflessioni e fotografie dal convegno di Padova

L’ATTUALITÀ DI FOLLEREAU

Si è tenuto a Padova, il 18 novembre 2017, un interessante incontro su Raoul Follereau, che ha permesso di misurare l’attualità del suo messaggio a 40 anni dalla scomparsa. Il luogo scelto, la Basilica del Santo, è altamente simbolico sia perché visitata da Follereau negli anni ’60, sia perché Sant’Antonio con i suoi miracoli ha guarito molti malati di lebbra. Allora era considerata con tale terrore che – come ha ricordato p. Olivero Svanera, rettore della Pontificia Basilica del Santo – si è persino evitato di raffigurare negli affreschi della Basilica di Assisi i malati di lebbra, che pure costituiscono un momento fondamentale nella vita di San Francesco.
Enrico Pupulin, già presidente di AIFO, ha introdotto la figura di Follereau e la sua apertura non solo ai malati di lebbra ma agli ultimi. Approccio che è rimasto nel Dna di AIFO nei progetti che realizza in Italia e all’estero. Un altro ex presidente AIFO, Enzo Venza, ha accostato la figura di Follereau a quella di un profeta, non perché abbia previsto il futuro ma ha raccontato la realtà con altri occhi. Per questo è un profeta della speranza, della pace e dell’azione. Ha individuato nella salute un diritto fondamentale di ogni persona ed ha anticipato il tema del welfare. Follereau si accompagna ad altri profeti del suo tempo come dom Helder Camara o l’abbé Pierre.

Altri ripercorreranno sentieri simili come Stéphane Hessel con la sua esortazione “Indignatevi!” che ricorda i numerosi appelli di Follereau contro il denaro e l’indifferenza, o Serge Latouche con la sua denuncia della cultura dello sviluppo illimitato, contro lo spreco e per la sobrietà, temi che stanno a cuore a papa Francesco. Ha ricordato la battaglia di Follereau contro la follia delle spese di guerra e della distruzione totale del pianeta e dell’umanità.


Il presidente di AIFO Antonio Lissoni ha evidenziato il contributo di Follereau nella cooperazione internazionale, fatto proprio da AIFO nel combattere la lebbra e nel proporre un nuovo approccio alla disabilità conseguente alla malattia: lo sviluppo inclusivo e sostenibile su base comunitaria, illustrandone i principi e le modalità. Dopo una rassegna dei diversi progetti di AIFO attraverso il mondo, si è soffermato sul concetto di sostenibilità sia dal punto di vista economico che sociale, sintetizzato nei 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu per il 2030.
Presenti, tra il numeroso pubblico, le classi di alcune scuole (ISIS Nightingale di Castelfranco Veneto e l’ITI Marconi di Padova) che hanno illustrato lavori e riflessioni su Raoul Follereau.


Sono intervenuti don Giuseppe Cassandro, in nome del vescovo, don Silvio Favrin, presenza storica in AIFO, il direttore dei CSV di Padova Alessandro Lion, la consigliera del Comune di Padova Anna Barzon, con delega ai servizi alla persona, la consigliera del Comune di Ponte San Nicolò, Rosalba Moro, che ha ricordato l’importante progetto pilota dell’OMS realizzato da AIFO in partnership col comune, per l’inclusione e la qualità di vita delle persone anziane nella comunità. L’incontro ha avuto un piacevole intermezzo di due giovani musicisti, Giulia Ferrari (violino) e Mauro Lombardo (chitarra), che hanno suonato senza microfoni per un invito, rivolto soprattutto ai giovani, a saper ascoltare la musica.
L’incontro è stato promosso da AIFO col patrocinio del Comune di Padova e la collaborazione dell’Amministrazione di Sostegno Onlus e del CSV di Padova.

Gallery

Side links