STOP alla violenza sulle donne in Assam

STOP alla violenza sulle donne in Assam

La violenza contro le donne è un fenomeno molto diffuso in India. Ad esempio il femminicidio colpisce 2,8 donne ogni 100.000 secondo l’Onu. Le statistiche nazionali riportano che tra il 2011 e il 2015 almeno 40.000 donne sono state uccise (i dati sono sottostimati), più delle vittime di conflitti e rivolte nello stesso periodo in India.
Nell’Assam la condizione della donna non è certamente migliore, anche per ragioni culturali, poiché vige una società fortemente patriarcale. Così il 45% delle donne non considera il fatto di essere picchiate dai mariti come violenza. Almeno il 40% delle donne subisce una qualche forma di violenza, per l’84% dei casi da parte del marito. Il 15% delle donne sposate soffre di violenza sessuale.

Deepali non si arrende
Deepali Murari è un membro attivo del Gruppo di auto aiuto yoti, e appartiene alla comunità bengalese indù di Amsing Jorabat a Guwahati, la maggiore città dell’ Assam. Deepali si è sposata a 17 anni con un uomo di otto anni più grande di lei. Dopo il matrimonio è stata sottoposta ad abusi fisici e forti pressioni psicologiche da parte diù suo marito, che è un ubriacone senza un vero e proprio lavoro. Alla nascita del primo figlio, una bambina, la suocera ha reagito malissimo, come se fosse una colpa non aver partorito un maschio, un atteggiamento molto diffuso nella cultura dominante. Così anche la suocera ha usato molestie e l'ha gravata di molti lavori domestici per punirla. Nonostante le sue numerose difficoltà, Deepali ha iniziato a lavorare nell'Anganwadi (scuola materna governativa). Con il proprio stipendio e con il proprio lavoro domestico ha gestito la famiglia e ha assicurato le spese per andare a scuola i figli.
Deepali si confida: "Ho affrontato una tortura mentale estrema da parte di mio marito. Disprezza il mio lavoro e spesso dice: «Quanto guadagni mettendoti in mostra? Se non ti lasciassi andare al lavoro, allora cosa faresti?» Mio marito non mi permette di incontrare e parlare con altri uomini, e minaccia continuamente di proibirmi di andare al lavoro”.
Dopo essersi unita al Gruppo di auto aiuto e partecipando alle sue attività e ai programmi di rafforzamento delle proprie capacità, ora Deepali affronta i problemi con un approccio diverso. Questo in qualche modo l'aiuta a superare le difficoltà, anche se l’atteggiamento del marito non è cambiato. Anche adesso che sua figlia è sposata e ha un figlio, Deepali deve ancora assumersi l'intera responsabilità della famiglia, da sola. Deepali crede profondamente in ciò che fa per la famiglia e nel suo Gruppo di auto aiuto, in casa e nella comunità, per il benessere di tutti.

Le priorità del Progetto AIFO
In questo contesto il progetto di AIFO, con il contributo della Tavola Valdese, si concentra in alcune aree dove il
fenomeno si presenta più acuto e di difficile contrasto, anche per il contesto economico e sociale. Ha come priorità la crescita della capacità delle donne stesse a essere coscienti dei propri diritti e a promuoverne il rispetto. Per questo è necessaria la sensibilizzazione delle istituzioni, dei leader delle comunità, dei lavoratori impegnati nel sociale a identificare e denunciare la violenza di genere. Si tratta inoltre di sensibilizzare popolazione e istituzioni al problema dell’uguaglianza di genere.
Lo strumento privilegiato per queste azioni è la creazione e il sostegno ai Gruppi di auto aiuto che consentono alle donne, che hanno subito violenza o che potrebbero esserne vittime, di monitorare la situazione, di reagire ai soprusi, promuovere la sensibilizzazione locale. La rete dei gruppi così creati è in grado di condurre l’azione ad un livello istituzionale e di opinione pubblica più ampia per rovesciare il clima culturale entro il quale si nutre la violenza stessa. Una particolare importanza è quindi rivolta all’educazione e alla formazione.

PARTECIPA ANCHE TU. DONA ORA.

Ecco alcune azioni possibili:

  • Sostegno per l'avvio dei gruppi di auto aiuto di donne 70€
  • Formazione professionale per una donna 60€
  • Formazione per la supervisione locale 50€

COME FARE LA TUA DONAZIONE

  • Conto corrente postale n. 7484 intestato ad AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau - Via Borselli, 4-6 40135 Bologna. Per versamenti sul conto postale con bonifico, codice IBAN: IT 52 D 07601 02400 0000 00007484
  • c/c bancario BANCA POPOLARE ETICA - Filiale di Bologna, codice IBAN: IT 38 P 05018 02400 0000 1441 1441
  • carta di credito American Express, Visa, MasterCard telefonando al n. verde AIFO 800 550303
  • RID - domiciliazione su c/c bancario o banco posta - richiedendo il modulo al n. verde AIFO 800 550303
  • Donazione online direttamente sul sito AIFO: www.aifo.it/come-sostenerci/dona-online
  • Pagamento periodico bancario SEPA SDD (ex RID) richiedi il modulo al n. verde AIFO 800 550303

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