III Festival della Cooperazione Internazionale

III Festival della Cooperazione Internazionale

La terza kermesse pugliese (7-13 ottobre), volta ad aprire un dialogo tra il mondo della cooperazione internazionale e i cittadini, ha per tema: “Persone, comunità, sviluppo inclusivo”. Il concetto profondo di persona riassume il senso altrettanto profondo della cooperazione internazionale. I giorni del Festival della Cooperazione internazionale sono una festa della persona, una piccola esperienza dell’unità della speranza umana che anela alla liberazione dal male.
Ma la conoscenza delle dimensioni fondamentali della persona è un patrimonio comune? Lo statuto di persona viene sempre riconosciuto ad ogni essere umano? Non abbiamo, invece, davanti ai nostri occhi lo spettacolo continuo, in tutte le parti del mondo, di esseri umani ridotti ad oggetto, discriminati nella loro dignità o totalmente esclusi dalla partecipazione alla vita comune?
Fa bene guardare in faccia gli abitanti del pianeta, le donne con disabilità, gli operatori di pace, anche attraverso mostre fotografiche (Salvatore Valente con “Persone del mondo, un mondo di persone”, le donne palestinesi con disabilità con “I am a woman”) e prodotti audiovisivi (“Testimoni di pace” del Centro Sereno Regis). Pensare all’essere umano solo come individuo può esasperare l'egoismo, la ricerca del dominio, la gerarchizzazione delle differenze biologiche, culturali e sociali.
La persona, invece, invoca sempre la rete di relazioni della comunità e la costruzione di processi di inclusione. La persona inizia dal desiderio di una vita dignitosa. Ogni essere umano ha diritto a perseguire una vita compiuta, costruendo una adeguata stima di sé che gli consente di operare con e per gli altri. Questo movimento del sé verso l’altro, questa sollecitudine che risponde alla chiamata del sé da parte di un altro è la seconda dimensione della persona. Quando l’altro non ha un volto ed è raggiungibile solo attraverso i canali delle istituzioni, compare la necessità della terza dimensione: il vivere all’internoù di istituzioni giuste, capaci di distribuire non solo beni e merci, ma anche diritti e doveri.
Ai successi – ancora incompleti - delle grandi lotte per il riconoscimento dei cittadini, delle donne, dei lavoratori, delle persone di diverso colore della pelle, delle persone di diverso orientamento sessuale, in questo secolo ha fatto seguito la “Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità”. Essa ci parla di persone titolari di diritti universali al cui compimento devono necessariamente concorrere le comunità, attraverso uno sviluppo che include, che non lascia nessuno fuori, né indietro.


Incontro con don Luigi Ciotti

No ai meccanismi dello scarto
In questo impegno la cooperazione internazionale emerge splendidamente, come nei progetti in Guinea Bissau, Mozambico, Brasile, Palestina, raccontati nel corso del Festival, mirando ad un autosviluppo nelle comunità locali. Il primo obiettivo è l’inclusione di ogni persona, il contrasto a meccanismi dominanti che producono vite ineguali o di scarto, meccanismi che vediamo all'opera in maniera violenta quando rivolgiamo l'attenzione alle vite dei nomadi forzati (come con il corso di formazione sulla salute dei migranti).
Se la disabilità insegna che siamo tutti vulnerabili, le migrazioni insegnano che siamo tutti in movimento tra luoghi vicini o lontani, per le motivazioni più diverse. Nelle realtà universali della disabilità e del nomadismo, in maniere spesso drammatiche, riluce il percorso straordinario di ogni essere umano alla ricerca di una vita compiuta, qualunque siano le condizioni biologiche o biografiche di partenza.
E così, agire responsabilmente in cooperazione internazionale significa prendersi il tempo per conoscere, sentirsi parte di un comune destino, contribuire a un nuovo umanesimo, oltre la logica dell’emergenza e la retorica dell’aiuto. Nessuno è solo povero e i poveri non sono una minaccia, ma un appello a essere compagni, a mangiare assieme, nella giustizia, il pane del mondo.

Giovedì 19 settembre, ore 10.00-11.00, presso la Sala Stampa Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del programma del 3° Festival Nazionale della Cooperazione Internazionale. Per rivederla clicca sul link: https://webtv.camera.it/conferenze_stampa

Un resoconto della seconda edizione potete trovarlo qui: www.aifo.it/informazioni/news/articolo/il-festival-di-ostuni-per-la-cura-del-pianeta-e-dell-umanita

*Coordinatore del Festival

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