L'inclusione
Diventa vita

Mostra fotografica e divulgativa sull’inclusione in Mongolia

Questa mostra nasce dal lungo percorso di collaborazione tra AIFO, Tegsh Niigem e le comunità mongole. Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, racconta come lo Sviluppo Inclusivo su Base Comunitaria possa trasformare vite, territori e prospettive. Un viaggio che mostra cosa accade quando una società sceglie di abbattere le barriere – visibili e invisibili – e di creare spazi in cui ognuno possa dire: “ci sono, conto, partecipo”.

Promuovere insieme la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità

La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (2006) nasce dall’idea che ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni, debba poter vivere con dignità, libertà e piena partecipazione. Ricorda al mondo che la disabilità non è un limite individuale, ma il risultato della relazione tra le condizioni personali e le barriere che la società costruisce: muri visibili e invisibili che impediscono di studiare, lavorare, decidere per sé, amare, essere parte della comunità. La Convenzione ci invita a rimuovere quei muri e a costruire società capaci di riconoscere il valore di ogni vita.

Su questa visione si fonda lo Sviluppo Inclusivo su Base Comunitaria (SIBC).Non è un programma, ma un modo di guardare alle persone e alle comunità. Significa lasciare spazio alle voci che più spesso vengono messe ai margini. Significa riconoscere che la salute, l’educazione, il lavoro, la possibilità di partecipare e di vivere in autonomia non sono privilegi, ma diritti fondamentali. Lo SIBC chiede alla comunità di diventare protagonista del cambiamento: non più l’individuo che deve adattarsi a un mondo ostile, ma il mondo che si trasforma per accogliere tutti. Così, passo dopo passo, la partecipazione diventa possibile. Le barriere cadono. La diversità diventa risorsa, non ostacolo.

 

AIFO in Mongolia per l’inclusione

In Mongolia, questo percorso ha preso forma grazie a oltre trent’anni di lavoro di AIFO, l’unica ONG internazionale presente nel Paese nel campo della disabilità.AIFO ha ascoltato, formato, costruito relazioni, accompagnato i ministeri nell’applicare la Convenzione ONU, collaborato con comunità lontane tra loro per rendere concreti diritti che altrimenti resterebbero parole su carta.Nel 2006 ha contribuito a far nascere Tegsh Niigem, un’organizzazione locale nata dal desiderio di promuovere l’inclusione attraverso lo SIBC. Insieme hanno sostenuto la crescita delle Organizzazioni delle Persone con Disabilità, affinché possano farsi sentire, partecipare alle decisioni pubbliche e difendere i propri diritti.

Oggi, grazie agli sforzi di AIFO, Tegsh Niigem e dei loro partner, molte cose in Mongolia sono cambiate: più bambini vanno a scuola, più persone trovano un lavoro, più famiglie partecipano alla vita comunitaria, più donne e uomini vivono con autonomia e dignità.

Questa mostra racconta proprio questo: la trasformazione che avviene quando una comunità decide di includere.Lo fa attraverso immagini che parlano di:

  • Salute, come diritto che restituisce forza e possibilità.
  • Educazione, come porta aperta sul futuro.
  • Accessibilità come libertà e possibilità.
  • Lavoro e autonomia economica, come strumento di libertà e emancipazione.
  • Vita indipendente e inclusione sociale come scelta e autodeterminazione
  • Dignità e diritti, come fondamento di ogni percorso umano.

Ogni fotografia mostra non solo quello che è stato costruito, ma ciò che ancora possiamo costruire. Una società in cui ciascuno può dire “ci sono, conto, partecipo”. Una società in cui inclusione non è uno slogan, ma un modo di vivere insieme.

 

 

Hanno collaborato alla mostra: Enrichetta Alimena, Ester Baldacci, Donà Federica

Dicembre 2025

La mostra è stata realizzata grazie al progetto “CSOs acting: migliorare l’efficacia della risposta alle violazioni dei diritti umani nei confronti delle persone con disabilità.” Responsabile del progetto Tegsh Niigem – partner AIFO ETS.

Cofinanziato dall’Unione Europea.

contatti

AIFO – Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau ETS

C.F. 80060090372

Via Borselli 4-6, 40135 Bologna

Tel. 051-4393211
info@aifo.it – PEC aifo@pec.it

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Credits: Robin