Molti credono che la lebbra e le malattie tropicali neglette siano ormai debellate o sopravvivano solo in pochi e sperduti luoghi. Non è così.
Queste patologie colpiscono ogni anno 1,7 miliardi di persone nel mondo, tra cui molti bambini (il 50% delle persone malate ha meno di 14 anni), causando disabilità ed emarginazione. Inoltre, il tema delle malattie tropicali neglette si intreccia con altre grandi questioni del presente, come le migrazioni, i cambiamenti climatici, la globalizzazione, l’intensificarsi dei flussi turistici.
In un mondo sempre più connesso, dove gli spostamenti sono velocissimi, lo stesso concetto di lontananza deve essere riscritto. E ragionare in modo egoistico, innalzando steccati, non ha senso: il diritto alla salute esiste solo se è per tutti, ovunque.
La lebbra è curabile, prevenibile ed è causata da povertà, mancanza di igiene e di alimentazione adeguata e sistemi sanitari locali molto deboli. Quindi può e deve essere contrastata. Unisciti a noi.
Orfano di genitori, a 11 anni ha scoperto di avere la lebbra. Le sue mani e il viso hanno iniziato a portare i primi segni della malattia. I suoi compagni di scuola avevano paura di lui, per questo per tre anni ha rinunciato a studiare, ha provato cosa significa essere emarginato.
Grazie al sostegno di tante persone generose, Dario ha ricevuto una diagnosi in tempo e ha potuto iniziare le cure. Oggi ha 18 anni, studia e nei ritagli di tempo lavora come barbiere.
postazioni raggiunte
volontari coinvolti
regioni italiane
prodotti solidali distribuiti
Il 5×1000 è una piccola quota della tua imposta sul reddito (IRPEF) che puoi scegliere di destinare ad AIFO per sostenere progetti per persone in difficoltà. Se non esprimi nessuna preferenza all’interno della tua dichiarazione dei redditi, la quota andrà allo Stato. Ecco perché è così importante non dimenticare di esercitare questa unica scelta.
Donare il 5×1000 è molto semplice. Segui questi tre passaggi.
Se presenti la dichiarazione tramite un professionista abilitato o un CAF, ti basterà comunicare a loro la tua scelta e il codice fiscale di AIFO. Se invece sei tra coloro che possono decidere di non presentare nessuna dichiarazione, devi recarti presso un CAF o un ufficio postale o bancario e consegnare l’apposito modello per la destinazione del 5×1000.
Le differenze principali tra 5×1000, 8×1000 e 2×1000 risiedono negli enti beneficiari e nelle finalità di utilizzo dei fondi. L’8×1000, infatti, è focalizzato sul sostegno a enti religiosi. Il 5×1000, invece, offre l’opportunità di dare un contributo a realtà che operano nel campo del sociale, della ricerca e dell’educazione. Infine, il 2×1000 è una forma di finanziamento ai partiti politici. Si tratta di tre scelte completamente autonome e indipendenti, che non si escludono a vicenda. Ciascun contribuente, infatti, all’interno della dichiarazione, può scegliere di donare sia il 5×1000, che l’8×1000 e il 2×1000, ovviamente a soggetti diversi.
Donare il 5×1000 non ti costa nulla. L’importo, infatti, viene sottratto alle imposte che dovresti comunque pagare. Semplicemente, invece che essere incassato dallo Stato, questo importo viene destinato all’organizzazione da te scelta.
Le scadenze per la donazione del 5×1000 coincidono con quelle per la presentazione delle diverse tipologie di dichiarazioni dei redditi:
AIFO – Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau ETS
C.F. 80060090372
Via Borselli 4-6, 40135 Bologna
Tel. 051-4393211
info@aifo.it – PEC aifo@pec.it
Credits: Robin
