La lebbra oggi si può diagnosticare e curare. Ma in molti paesi, come in Mozambico o in Guinea Bissau, la paura e la mancanza di informazione fanno sì che migliaia di persone convivano con dolore, disabilità e isolamento.
Lavoriamo ogni giorno per raggiungerle con diagnosi precoce, terapie gratuite e percorsi di inclusione. Il tuo aiuto è ciò che ci permette di arrivare fino all’ultimo villaggio.
Da trent’anni vedo con i miei occhi che la cura cambia la vita delle persone. Meque, in Mozambico, aveva paura e non sapeva a chi rivolgersi. Grazie al programma che sosteniamo, ha ricevuto la diagnosi e la terapia, ha imparato a proteggere le mani e oggi lavora come mototaxi. Ha ritrovato dignità e speranza. Ma per ogni Meque che ce la fa, ce n’è ancora uno che non riconosce i sintomi di questa malattia, non sa cosa fare oppure vive nella paura di contagiare, di essere giudicato, di essere escluso.
Giovanni Gazzoli, medico esperto di AIFO
Ogni contributo si trasforma in azioni concrete, come la diagnosi precoci per evitare la disabilità, le terapie gratuite fino alla guarigione, la formazione per operatori locali e il sostegno ai gruppi di auto-aiuto. Con il tuo dono oggi possiamo moltiplicare le storie di guarigione come quella di Meque.
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Credits: Robin
