IL FUTURO DELLA NOSTRA SALUTE

Intervista al Global Health Group - SISM a cura di Federica Donà

COME GLI STUDENTI IN MEDICINA VEDONO IL PROPRIO RUOLO PER UNA SALUTE GLOBALE

Il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM)- APS anche quest’anno sostiene la campagna di AIFO per la GML. Abbiamo intervistato il suo presidente 2021, il dr. Federico Fama.

 

COME PUÒ ESSERE TUTELATA LA SALUTE IN UN PERIODO COME QUELLO IN CUI STIAMO VIVENDO? 

Il periodo in cui stiamo vivendo è espressione di come la tutela della salute oggigiorno sia fondata su radici precarie e fragili. La strategia globale promossa per fronteggiare Covid-19 ha dimostrato quanto possa essere fallimentare cercare soluzioni a problemi di sanità pubblica interpretando questi ultimi soltanto in termini di malattie da guarire, trasmissioni di patogeni da interrompere, vaccini e cure efficaci da individuare. Questi elementi sono senza dubbio indispensabili nel breve termine, ma non sono sufficienti a caratterizzare a lungo termine un sistema in grado di tutelare il Diritto alla salute di ogni individuo. La tutela della Salute deve quindi rimettere al centro l’interazione sinergica che si sviluppa tra malattie e condizioni sociali ed economiche, così da poter rispondere non solo alle minacce infettive, ma anche all’epidemia di malattie croniche, realizzando e garantendo la Copertura Sanitaria Universale. 

COME SI IMPLEMENTA VERAMENTE LA SALUTE DI BASE E DA COSA DIPENDE? 

La primary health care viene istituita formalmente nella Conferenza di Alma Ata del 1978, quando emerse la necessità di abbandonare l’approccio attendista, ovvero quello sui cui si basa il paradigma biomedico. Nel sistema di assistenza proposto ad Alma Ata l’oggetto non avrebbe più dovuto essere il trattamento delle patologie che si sono già manifestate, ma un approccio onnicomprensivo di tutte le variabili che influenzano la salute delle persone e delle comunità, oltrepassando l’ambito prettamente sanitario individuale. 

COSA SIGNIFICA OGGI PRENDERSI CURA DELL’ESSERE UMANO E COSA C’ENTRANO I DETERMINANTI SOCIALI E LA GLOBALIZZAZIONE? 

Prendersi cura dell’essere umano è un gesto complesso, trasversale a numerosi ambiti di conoscenza e competenza. Esiste una correlazione tra la posizione sociale di un individuo e la sua esposizione a fattori di rischio per la salute, la sua vulnerabilità e l’esito della progressione di eventuali malattie che possono colpirlo. Le recenti sfide di Sanità Pubblica dimostrano inoltre come lo stato di benessere di ciascuno di noi sia legato in modo indissolubile a quello della collettività; qualsiasi strategia volta a sconfiggere le disuguaglianze di salute si rivela fallimentare se non viene realizzata con la consapevolezza della cornice globale che la circonda e con il superamento dei punti vista e degli interessi dei singoli Stati e delle singole comunità. 

MEDICINA DI COMUNITÀ E PARTECIPAZIONE COME QUESTO METODO PUÒ ESSERE IMPLEMENTATO? 

Abbiamo dovuto subire la catastrofe della pandemia da Covid-19 per aprire gli occhi sull’inadeguatezza di un sistema centrato sull’ospedale e, di conseguenza, sulla risoluzione delle patologie acute. La sfida della sanità del prossimo futuro deve necessariamente ripartire da un cambio di paradigma che sposti la narrazione sulla comunità, sulla promozione della salute e su un approccio globale alle condizioni di vita delle persone. La medicina di comunità può rappresentare il punto conclusivo del primo atto di questo cambiamento, che deve essere condotto attraverso un processo democratico e partecipativo. 

COME PUÒ MIGLIORARE IL PERCORSO DI STUDI DI MEDICINA PER FORMARE NUOVI MEDICI ATTENTI, CAPACI E INNOVATORI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DI TUTTO IL MONDO? 

La nostra visione ci porta a immaginare un percorso di studi in Medicina e Chirurgia in cui si introduca un approccio di “Global Health in all courses”: riteniamo infatti che non sia sufficiente introdurre uno o più corsi in cui si trasmettano, anche se efficacemente, i concetti base. Anche in questo caso, si rende necessario un cambio di paradigma che porti all’interno di ogni materia di insegnamento biomedico l’aspetto di globalità della condizione di salute e malattia degli individui e delle comunità. 

DA MOLTI ANNI IL SISM COLLABORA CON AIFO IN DIVERSE INIZIATIVE, CHE VALORE HA QUESTA PARTNERSHIP E QUALI GLI OBIETTIVI COMUNI? 

Il principale obiettivo del SISM – APS è quello di riuscire a rendere i futuri professionisti della salute consapevoli del loro ruolo che rivestono nella società, e di come le moderne sfide del mondo della salute debbano essere affrontate con un’ottica multidisciplinare ed olistica, in poche parole con un approccio di Salute Globale. Per fare ciò, è fondamentale poter collaborare con altre realtà che hanno interessi e competenze differenti ma che condividano con il SISM lo stesso ideale di Salute. La collaborazione fra AIFO e SISM prosegue ormai da anni, ed ogni anno grazie al reciproco interesse, questa riesce a creare delle opportunità formative molto interessanti per i nostri Soci su queste tematiche.

dr. Federico Fama

“Quando dobbiamo valutare l’arte parliamo di coefficiente artistico, le opere di Bernardo Asplanato moltiplicano il loro valore con la generosità del suo gesto solidale.

Ho conosciuto la prof.ssa Anna Maria Larcher il giorno dell’atto di donazione, una donna sensibile e lungimirante. La ringrazio nuovamente di cuore per aver donato ad AIFO le pregevoli opere del marito rispettando così il desiderio di questo grande pittore. Il ringraziamento va anche a tutte le persone che parteciperanno al progetto solidale acquistando una tela o un’opera su carta perché la loro donazione garantirà dignità e diritti alle donne più fragili che incontriamo ogni giorno nei nostri progetti.”

 

Presidente AIFO – Antonio Lissoni

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