EMERGENZE

Il terremoto nell’aprile 2015 in Nepal o il ciclone Idai che si è abbattuto sull’Africa centro-orientale, sono calamità naturali che hanno lasciato cicatrici profonde in nazioni con già molte fragilità.

Ancorché l’approccio strategico di AIFO lavori sul medio-lungo periodo, ci attiviamo immediatamente anche in situazioni di emergenza, promuovendo azioni umanitarie gestite dai partner locali su più livelli: distribuzione di generi di prima necessità e materiale scolastico, costruzione di infrastrutture temporanee, sostegni economici, sostegni psicologici.

MOZAMBICO

PROGETTO EMERG-I

Accesso ai servizi psicosociali e socioeconomici per le persone con disabilità nelle aree colpite dal ciclone IDAI e dalle alluvioni.

Inizio progetto

settembre 2019

Beneficiari

1.000 persone

Costo del progetto

25.985€

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EMERG-I: EMERgenza Inclusiva - Accesso ai servizi psicosociali e socioeconomici per le persone con disabilità nelle aree colpite dal ciclone IDAI e dalle alluvioni

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Dopo una prima fase di valutazione per definire la situazione delle persone con disabilità in un contesto di crisi, il progetto prevede le seguenti attività:
a) rafforzamento del quadro comunitario attraverso la formazione di Case Manager e facilitatori dei gruppi di auto-aiuto sui sistemi di riferimento per la protezione e gestione delle persone con disabilità nei casi di emergenza.
b) rafforzamento delle organizzazioni governative e umanitarie nella protezione delle persone con disabilità attraverso formazione e aggiornamento, per garantire la fornitura di servizi adeguati alle esigenze delle persone con disabilità, nonché il rispetto dei diritti umani e l’inclusione sociale.
c) sensibilizzazione della comunità nei confronti delle persone con disabilità attraverso gruppi di discussione.
d) supporto psicosociale alle persone colpite dal ciclone attraverso attività ricreative e sportive.

PARTNER

Il progetto, in collaborazione con UNICEF, si propone di migliorare l’accesso ai servizi di supporto psicosociale e socioeconomico per 1.000 persone disabili colpite dal ciclone IDAI del marzo 2019 e dalle conseguenti alluvioni.

CICLONE IDAI

Supporto alle vittime del ciclone IDAI in Mozambico.

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

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SUPPORTO ALLE VITTIME DEL CICLONE IDAI

Il Mozambico è stato colpito il 14 e 15 marzo 2019 da IDAI, un devastante ciclone tropicale, una delle peggiori catastrofi naturali che hanno colpito l’Africa in questi ultimi anni. Oltre al bilancio delle vittime, i danni sono stati impressionanti anche nel settore sanitario, strategico per la cura e la sopravvivenza della popolazione.

Paulo Hansine, rappresentante AIFO a Manica, riportava dalla città di Chimoio, capitale della provincia di Manica, che gran parte della popolazione aveva perso la casa e alloggiava nelle chiese e nelle scuole poco danneggiate. Era impossibile raggiungere alcune comunità isolate. Mancavano alimenti e prodotti di prima necessità, mancava acqua potabile ed era praticamente certo il prossimo arrivo di epidemie di colera. Ospedali e centri sanitari sono stati senza energia elettrica, medicamenti, acqua potabile.

Meno di un mese e mezzo dopo, il Mozambico fu colpito da Kenneth, un secondo ciclone, che mise in pericolo 1.400.000 bambini, e 368.000 persone a rischio. Il ciclone Kenneth ha colpito fortemente la provincia di Cabo Delgado, al nord del Mozambico, e provocato forti inondazioni e frane, distruggendo fino al 90% delle abitazioni in alcuni villaggi.

RICOSTRUZIONE DEL SETTORE SANITARIO

AIFO è intervenuta nelle aree colpite nella provincia di Manica, nel centro del paese al confine con lo Zimbabwe, nella quale è presente da anni. Qui oggi gestisce il progetto “Ben-Essere. Percorsi integrati per la salute e lo sviluppo rurale in Mozambico”, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

L’intervento si è concentrato, sulla base delle specifiche richieste della autorità sanitarie locali, nelle zone più fortemente colpite della città di Chimoio e delle aree di Dombe e Matarara, che includono oltre 56.000 abitanti.
Oltre all’aiuto specifico ai Centri di accoglienza per oltre 1.300 famiglie, sono state pianificate, sempre in collaborazione con le autorità sanitarie provinciali, attività di assistenza sanitaria e di recupero delle strutture locali.

In particolare abbiamo assicurato la potabilizzazione dell’acqua, l’acquisto e la distribuzione di medicinali, zanzariere, prodotti alimentari, l’allestimento di campi sanitari d’emergenza e l’installazione di pannelli solari che garantiscano il funzionamento dei frigo per la conservazione dei vaccini. Inoltre abbiamo ricostruito i tetti dei Centri di salute, delle case di assistenza a donne in maternità e delle abitazioni del personale sanitario andati distrutti.

AIFO ed altre OnG dell’Emilia Romagna hanno proposto alla Regione stessa un progetto di aiuto con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle famiglie colpite dal ciclone, nella Provincia di Manica, fornendo kit di emergenza appositamente studiati per le famiglie, e valutati insieme alle controparti locali, così da rispondere alle loro esigenze di base quotidiane: protezione dalle intemperie e dal rischio della malaria, confort domestico, conservazione dell’acqua, alimentazione, accesso a servizi igienici sicuri.

Oltre al progetto regionale AIFO è intervenuta anche autonomamente con fondi propri grazie alle donazioni pervenute dai nostri soci e sostenitori, che hanno risposto al nostro appello inviandoci hanno oltre 22.000 euro.

Ma la situazione è ancora molto problematica, abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno!

PARTNER

Il progetto è stato realizzato con il contributo della regione Emilia-Romagna e Unicef, in collaborazione con CEFA, Associazione Progetto Mozambico onlus e Medici con l’Africa e CUAMM.

NEPAL

TERREMOTO IN NEPAL

Il terremoto del 25 Aprile 2015 in Nepal ha lasciato una cicatrice che la nazione, con il supporto di ONG da tutto il mondo, sta richiudendo ma c’è ancora molto da fare.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

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La partnership di AIFO ricostruisce la vita dei terremotati in Nepal

Il terremoto del 25 Aprile 2015 in Nepal ha lasciato una cicatrice che la nazione, con il supporto di ONG da tutto il mondo, sta richiudendo.

AIFO si è attivata da subito, promuovendo un’azione umanitaria gestita da Amici Trust India (Ufficio di Coordinamento in India), in collaborazione con il partner locale del Progetto Sumanahalli di Bangalore, con esperienza pregressa in gestione di iniziative umanitarie a seguito di catastrofi naturali. Il Coordinatore India, si è recato a Kathmandu, per gestire e supervisionare l’iniziativa di sostegno delle popolazioni colpite, coinvolgendo l’associazione Watch, partner locale del progetto di SIBC/Sanità di Base. La prima fase dell’attività si è occupata della distribuzione di tende, generi di prima necessità, strutture abitative temporanee in lamiera e bambù per 300 famiglie in situazione di povertà estrema, materiale didattico per studenti.

Nel 2017 gli obiettivi di AIFO hanno incontrato quelli di Caritas Nepal, che insieme stanno collaborando per risanare gli ingenti danni alle infrastrutture riportati a causa del terremoto: delle 750.000 case distrutte, solo 115.00 sono state finora ricostruite. La missione comune è rendere disponibili alla popolazione locale 4,825 nuovi moduli abitativi. Per ora  60 nuove case sono state rese accessibili agli abitanti di Tartung, villaggio del distretto di Dwalaka, epicentro del terremoto. Le case sono state realizzate secondo il metodo “owner driven”, per cui ogni beneficiario riceve un contributo economico per ricostruire indipendentemente la propria abitazione sui terreni di loro proprietà. Il costo di ogni casa è stato di 300,000 rupie (4,600 US$) ciascuna.

PARTNER

Nel 2017 gli obiettivi di AIFO hanno incontrato quelli di Caritas Nepal, che insieme stanno collaborando per risanare gli ingenti danni alle infrastrutture riportati a causa del terremoto

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