DIRITTI DONNE E BAMBINI

Le donne sono tra il 50 e il 70% dei beneficiati dei progetti AIFO, a seconda dei vari paesi.

In molti paesi le donne sono alfabetizzate in misura molto minore rispetto agli uomini, non hanno accesso agli studi, muoiono ancora di parto in misura significativa (pensiamo alla Liberia in cui 1 donna su 24 muore durante la gravidanza o il parto). Secondo un report dell’ONU, il 35% delle donne ha subito violenza psicologica da un partner, mentre 2/3 delle donne sono state sottoposte a mutilazioni genitali. Ecco perché uno dei nostri obiettivi principali è l’empowerment socio-economico femminile.

In tutti i progetti AIFO inoltre, particolare attenzione è dedicata ai bambini, tra cui quelli colpiti dalla lebbra e i bambini con disabilità.

Nei progetti di sanità di base, i bambini sono tra i principali beneficiari (vaccinazioni, cura delle parassitosi intestinali, della malnutrizione, della diarrea e delle infezioni respiratorie acute).

Sosteniamo alcuni progetti specifici a favore dell’infanzia vulnerabile, favorendo l’accesso all’educazione e ai servizi di salute. Ogni anno circa 120.000 bambini beneficiano delle iniziative promosse dall’Associazione.

BRASILE

PORTO NACIONAL - TOCANTINS

Sostegno ai programmi sociosanitari a Porto Nacional. Corsi di formazione per il personale sanitario, attività di educazione sanitaria e alimentare, visite domiciliari di casi di malnutrizione e lebbra, attività culturali e artistiche per giovani e famiglie.

Inizio progetto

settembre 2019

Beneficiari

1.000 persone

Costo del progetto

25.985€

approfondisci il progetto

Sostegno ai programmi sociosanitari a Porto Nacional

La “Comunidade de Saúde, Desenvolvimento e Educação” (COMSAÚDE) è un’OnG locale, sorta negli anni ’70, nata dalla volontà e dall’impegno di alcuni cittadini del municipio di Porto Nacional, con l’obiettivo di affrontare la difficile situazione sociosanitaria nell’area municipale.
La collaborazione tra l’AIFO e la COMSAÚDE è iniziata nel 1988, subito dopo la creazione dello Stato del Tocantins. Il Municipio di Porto Nacional, dove si sviluppa l’iniziativa, si trova nella Regione Amministrativa N° IX dello Stato del Tocantins, circa 90 Km a Sud della capitale Palmas (Regione Metropolitana di Palmas).

CONTESTO

Lo Stato del Tocantins appartiene alla Regione Nord del Brasile e fa parte dell’Amazzonia Legale, con un’estensione territoriale dei 278.420,7 Km2, che rappresenta il 7.2 % della Regione Nord e il 3.2 % del Brasile. Lo Stato fu creato il 5 Ottobre 1988, come definito nell’art. 13 delle “Disposizioni Transitorie della Costituzione” della Repubblica Federale del Brasile, ed è attualmente suddiviso in 18 Regioni amministrative, con un totale di 139 Municipi. La capitale è Palmas, la cui costruzione è iniziata il 20/05/1989 (la più recente capitale del Brasile) ed è in continua espansione. La popolazione è in rapido aumento ed è presente un importante flusso migratorio. Lo Stato presenta le caratteristiche di una società in via di sviluppo, con il perdurare di vaste aree sottosviluppate dal punto di vista socioeconomico. La questione principale da risolvere rimane il potenziamento e lo sviluppo dei piccoli proprietari terrieri che non ricevono sostegno sufficiente per il sostentamento della loro produzione agricola (sono invece favorite le colture intensive di soia e grano gestite da grandi imprese) e la creazione di nuove opportunità di lavoro per le aree urbane.

ASPETTI SOCIO-SANITARI (SETTORE SPECIFICO DEL PROGETTO)

Nonostante la crescita economica che il Tocantins ha avuto negli ultimi anni, non c’è stato un corrispondente sviluppo nell’area sociale. Il trend di crescita economica non ha portato sostanziali benefici alle fasce di popolazione più povere e permangono sacche di povertà distribuite uniformemente sul territorio, inclusa l’area del Municipio di Porto Nacional dove si sviluppa il progetto. Dall’analisi dei dati riguardanti l’attuale congiuntura sociale nel Tocantins si rileva la presenza di una marcata disuguaglianza sociale nel territorio dello Stato, che spiega in parte la difficile situazione sanitaria.

PROBLEMI

Area Sanitaria

– Alti indici di malnutrizione nei bambini con meno di cinque anni nell’area periferica del Municipio di Porto Nacional.

– Irregolarità nello sviluppo dei Programmi di Sanità di Base promossi dai Centri e Posti di Salute presenti nell’area di Porto Nacional.

 

Area Sociale

– Precaria situazione economica delle famiglie che vivono nella periferia di Porto Nacional (la maggior parte non autosufficienti economicamente).

– Scarso coinvolgimento dei giovani nelle iniziative culturali promosse sul territorio che tendono a rivitalizzare la cultura locale (teatro, danza, musica).

 

Area Educativa

– Alti indici di migrazione verso le aree urbane dei giovani che vivono in area rurale (mancanza di accesso all’educazione di tipo tecnico agricolo con conseguente abbandono della terra coltivata dalle famiglie in cui vivono).

 

BENEFICIARI

– I bambini da sei mesi a cinque anni che vivono nell’area del municipio di Porto Nacional (in particolar modo i bambini in situazione di carenza nutrizionale) attraverso il sostegno al Centro di Nutrizione gestito dalla COMSAÙDE a Porto Nacional.

– La popolazione del municipio di Porto Nacional attraverso il sostegno e lo sviluppo dei programmi di sanità di base gestiti dall’ambulatorio della COMSAÚDE.

– I giovani del municipio di Porto Nacional attraverso la promozione di eventi culturali (teatro e officine artistiche) promosse dalla COMSAÚDE.

– Le famiglie al di sotto della soglia di povertà che vivono nella periferia di Porto Nacional attraverso le azioni comunitarie promosse dalla COMSAÚDE.

– Le famiglie che vivono nell’area rurale di Porto Nacional attraverso il sostegno alla Scuola Famiglia Agricola (EFA) gestita dalla COMSAÚDE (miglioramento dell’accesso all’educazione di tipo tecnico agricolo per i giovani che vivono in area rurale).

OBIETTIVI

Obiettivo Generale: contribuire al miglioramento della qualità di vita della popolazione nel territorio del municipio di Porto Nacional, nello Stato del Tocantins, Brasile.

Obiettivo specifico: migliorare l’impatto dei programmi di sviluppo sociosanitario gestiti dalla COMSAÚDE nel territorio del Municipio di Porto Nacional.

ATTIVITÀ

Il progetto AIFO sostiene le seguenti attività promosse e gestite dal partner locale (Comsaude):

Componente I (area di azione sanitaria)

– Corsi di formazione presso il centro nutrizionale della COMSAUDE in tecniche di alimentazione dei bambini malnutriti.

– Corsi di formazione (teatro, sapone, cucina, pittura, taglio e cucito, parrucchiera, manicure) per le mamme dei bambini presso il Centro Nutrizionale.

– Incontri con le famiglie nella periferia di Porto Nacional. Tematiche degli incontri: igiene personale, igiene e preparazione degli alimenti, prevenzione della denutrizione infantile, sessualità.

– Visite domiciliari presso le famiglie con casi di malnutrizione infantile.

– Incontri con la popolazione della periferia di Porto Nacional (presentazione/discussione del problema della denutrizione infantile e orientamento sui temi della fitoterapia e dell’alimentazione alternativa).

– Corsi di formazione in tecniche di gestione di Programmi Sanitari di Base per il personale dell’ambulatorio della COMSAUDE (incluso il controllo della lebbra).

 

Componente II (area di azione sociale)

– Corsi di formazione professionale (taglio e cucito, pittura, ricamo, uncinetto, sapone, ceramica) per donne della periferia di Porto Nacional.

– Organizzazione di mercatini in area urbana per la vendita dei prodotti dei gruppi comunitari.

– Avvio di piccole attività commerciali (artigianato su tessuto, sapone, ceramica) nelle comunità della periferia di Porto Nacional.

– Organizzazione di attività culturali e artistiche (teatro e musica).

 

Componente III (area di azione educativa)

– Corsi di formazione per i tecnici della scuola “Familia Agricola” gestita dalla COMSAUDE.

– Sostegno per la manutenzione delle unità dimostrative per l’insegnamento pratico degli studenti (allevamento animali, coltivazione terra, piante medicinali, vivaio, pascolo, giardinaggio, allevamento api, frutteti e allevamento pollame).

– Viaggi di studio per studenti e formatori per la conoscenza di progetti agricoli e di allevamento che utilizzano i principi della scienza agro-ecologica.

GOIAS

Servizi di trattamento della lebbra, attività di educazione sanitaria e di sensibilizzazione, sostegno alle attività di riabilitazione sociale realizzate dall’ospedale di dermatologia.

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

approfondisci il progetto

Questo progetto si inserisce all’interno della collaborazione, iniziata nel 1995 con la Segreteria della Sanità dello Stato del Goiàs. Attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale per il personale sanitario locale, il potenziamento dei servizi di prevenzione delle disabilità, supervisione dei servizi di trattamento della lebbra, attività di educazione sanitaria e di sensibilizzazione, AIFO vuole aumentare le capacità di gestione della lebbra dei singoli Municipi dello Stato di Goiàs.
AIFO è impegnato a sostenere anche le attività di riabilitazione sociale realizzate dall’ospedale di Dermatologia Sanitaria e Riabilitazione Santa Marta a Goiânia. L’ospedale è un ex lebbrosario dove nel passato erano rinchiuse obbligatoriamente le persone colpite dalla lebbra che venivano allontanate dalla società. Nonostante la lebbra possa essere curata e trattata ambulatorialmente, esiste ancora una popolazione di pazienti ed ex pazienti, in maggioranza anziani e con disabilità, che abbisognano di cure quotidiane. Oltre alla riduzione naturale delle attività fisiche e mentali che accompagnano l’avanzamento dell’età, i pazienti portano con sé una storia pregressa di abbandono e segregazione. Presso l’Ospedale vi è uno spazio comune, “Casa Viva”, dove i pazienti dell’ex lebbrosario di Santa Marta vengono assistiti da psicologi e terapisti occupazionali e dove hanno l’opportunità di sviluppare attività che stimolano le loro capacità mentali, creative, sociali e conviviali  (arti plastiche, musica, dinamiche di gruppo, stimolazione cognitiva e motoria partecipazione ad eventi artistici).

Bambini riuniti nel progetto Goias Velho
GOIAS VELHO

Sostegno alla scuola materna ed elementare per garantire ai bambini uno sviluppo armonico, realizzazione di laboratori per attività teatrali, musicali, danza, partecipazione diretta degli studenti alla programmazione.

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

approfondisci il progetto

Con il progetto Goiàs Velho AIFO sostiene l’attività svolta dall’associazione “Spazio Culturale Vila Esperança” a favore dei bambini della periferia di Goiàs. L’associazione, nata come proseguimento dell’attività culturale intrapresa nelle periferie da un gruppo di animatori, gestisce oggi un Centro per bambini e adolescenti. Il Centro di Vila Esperança ha al suo interno una scuola materna ed elementare per dare educazione scolastica e garantire ai bambini uno sviluppo globale e armonico in accordo con le loro necessità fisiche e psicologiche. Sono presenti laboratori per attività teatrali, musicali, danza, arti plastiche, studio della storia e della cultura dell’America latina, tutte attività che consentono di lavorare sulla crescita psicomotoria e culturale del bambino. Inoltre c’è una ludoteca, dove i bambini hanno libero accesso al giocattolo e al gioco guidato, e un ambulatorio, dove vengono promosse le azioni di medicina scolastica preventiva.
Il progetto di Goiás Velho è fra i migliori esempi di coinvolgimento diretto dei bambini e dei ragazzi. La scuola è amministrata in modo partecipativo; i bambini e adolescenti con le loro idee, intuizioni ed esperienze arricchiscono la visione della realtà degli adulti e sono chiamati a esprimere  il loro parere su decisioni in merito alla gestione della scuola.

Evento Vozes Femininas
VOCI DI DONNE

Il progetto trova, riunisce e responsabilizza le 25 milioni di donne con disabilità in Brasile.

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

approfondisci il progetto

In Brasile ci sono più di 25 milioni di donne con disabilità. La lotta quotidiana per l’inclusione e l’accessibilità in tutte le sue forme attraversa anche la lotta di genere, dal momento che le questioni relative alla condizione femminile sono ancora più invisibili della stessa disabilità, relegando queste donne ai margini.

Al fine di trovare, riunire e responsabilizzare queste donne, che sono spesso vulnerabili o addirittura “preda” nelle loro case, l’Associazione Brasile Salute e Azione (BRASA) con il sostegno dell’agenzia Rehabilitiation International (RI) ha creato il progetto “Vozes Femininas – Una rete di donne con disabilità in Brasile”.

Il progetto mira all’acquisizione di consapevolezza di sè e delle proprie scelte di questa comunità attraverso l’istruzione e la formazione, per creare leader di comunità che mobilitino la stessa dall’interno, mediante una piattaforma di formazione a distanza ed a 7 incontri faccia a faccia nella città di San Paolo, che sono partiti a giugno 2019.

Il programma di formazione è rivolto esclusivamente alle donne con disabilità, alle madri e ai badanti non professionisti delle persone con disabilità. Le donne senza disabilità possono accompagnare e partecipare come volontari alle attività. Gli uomini, con o senza disabilità, possono seguire il progetto attraverso il sito internet www.vozesfemininas.com.br social network (Facebook e Instagram), e, infine, in eventi faccia a faccia.

Per approfondimenti:  

CONTATTI

Stefano Simoni
Coordenador Geral/General Manager
Brasil Saúde e Ação – BRASA
+55 11 93164 9209
stefano@brasa.org.br
coordenador.brasil@aifo.it

PARTNER

AIFO BRASA
BRASA è un'organizzazione della società civile che promuove azioni mirate allo sviluppo sostenibile della popolazione, in particolare quelle colpite da lebbra, persone con disabilità e gruppi o gruppi di popolazione che vivono in situazioni di vulnerabilità sociale, attraverso l'implementazione di programmi specifici di salute e azione sociale. BRASA è stata fondata in Brasile nel 2013 per continuare le attività sviluppate in Brasile dal 1961 dall'AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, organizzazione italiana per la cooperazione internazionale nelle aree sociali e sanitarie. AIFO continua a fianco di BRASA ed è un partner in questo progetto.

RI
RI è un'organizzazione e una rete globale che abilita le persone con disabilità e fornisce soluzioni sostenibili per raggiungere una società più inclusiva per loro. Fa parte dell’ONU, colabora con UNICEF, UNESCO, Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Organizzazione mondiale del lavoro (UNWTO), Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP).

La Rete Italiana Disabilità e Sviluppo
RIDS che raccoglie AIFO, DPI-Italia, EducAid e FISH, si è costituita per valorizzare un patrimonio di esperienze e progetti che mettono al primo posto il rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità, standard internazionale per tutti i programmi indirizzati ai paesi in cerca di sviluppo, basato sull’osservanza dei principi sanciti dalla CRPD (Convenzione sui diritti delle persone con disabilità).

INDIA

MALAVALLI

Corsi di formazione professionale, gestione di gruppi di auto aiuto, attività di sensibilizzazione sulla disabilità e sulla lebbra e promozione dell’educazione inclusiva per i bambini con disabilità.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

AIFO con questo progetto mira a promuovere nell’area di Malavalli azioni sanitarie, educative e di riabilitazione socio-economica. Il progetto è realizzato in collaborazione con l'”Accademia  per non vedenti” (Shree Ramana Maharishi Academy for the Blind), organizzazione di volontariato dedita alle persone con disabilità.  L’Accademia è impegnata a fornire alle persone più svantaggiate l’opportunità di reintegrarsi nel tessuto sociale, puntando sulla promozione della loro autostima e fornendo gli strumenti per poter vivere degnamente. Le attività progettuali seguono la strategia di Riabilitazione su Base Comunitaria e prevedono il coinvolgimento della persona con disabilità, i suoi famigliari e la comunità nel suo insieme. L’Accademia si occupa di realizzare corsi di formazione professionale, formare e gestire gruppi di auto aiuto, attività di sensibilizzazione sulla disabilità e sulla lebbra e promuove l’educazione inclusiva per i bambini con disabilità. Inoltre, in virtù della propria inclinazione culturale  intraprende importanti iniziative per il potenziamento e diffusione di attività culturali della tradizione indiana.

NIDADAVOLE

Sostegno alle attività del Centro di Riabilitazione fisica, accesso al sistema scolastico di Nidadavole dei bambini delle aree rurali, riabilitazione sociale delle persone colpite dalla lebbra.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Nidadavole, come in molte città indiana, malati ed ex malati di lebbra vivono nell’emarginazione più totale. Anche se guarite, molte persone portano sul proprio corpo i segni visibili della malattia, questo rende la loro situazione ancora più difficile, perché le disabilità complicano il processo di inclusione sociale.
AIFO a Nidadavole, dal 1979 sostiene le attività del Centro di riabilitazione per le persone colpite dalla lebbra gestito dalle suore della congregazione religiosa “Holy Cross”. Il centro  funge da referenza per l’intera regione amministrativa, essendo Nidadavole la principale città dell’area. Accanto al centro sono sorte strutture annesse: un “Asilo”,  dove vivono persone con gravi disabilità causate dalla lebbra e un ostello per bambini.  Il progetto prevede la realizzazione di attività di riabilitazione fisica (fisioterapia, cura delle ulcere), nonché di riabilitazione sociale come lo svolgimento di piccole attività agricole e di allevamento da parte delle persone che vivono nella struttura stessa, l’organizzazione di corsi di formazione professionale, in particolare per le donne corsi di taglio e cucito. I bambini ospitati nell’ostello sono figli di lebbrosi o di poveri, bambini abbandonati o addirittura venduti, a loro il centro assicura l’accesso all’istruzione e un servizio di doposcuola.

AIFO sostiene l’attività dei due centri sanitari gestiti dalle Suore di Maria Immacolata. I due centri si occupano principalmente della prevenzione, cura e controllo della lebbra. Dati i numerosi casi di persone guarite dalla lebbra che portano su di sé i segni visibili della malattia, vengono intraprese azioni di riabilitazione fisica e sociale. I due centri realizzano anche attività che seguono la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria come la creazione di gruppi di auto aiuto, formazione professionale, miglioramenti nell’accesso ai servizi di riabilitazione per le persone con disabilità, assistenza alle persone con disabilità per l’ottenimento dei benefici previsti per loro dalla legge, educazione sanitaria  e formazione di agenti comunitari.

KOLLAPUR

Azioni di sensibilizzazione, educazione sanitari e alimentare, campagne informative sulla lebbra e sulle disabilità, corsi di formazione professionale, gruppi di auto aiuto, inclusione nelle scuole dei bambini con disabilità.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Kollapur, provincia sottosviluppata nello stato dell’Andhra Pradesh, le Suore della congregazione indiana Nirmal Dasigal gestiscono “Arogya Matha Leprosy Hospital”, il centro sanitario di riferimento per l’intera popolazione dell’area. L’ospedale quotidianamente fornisce assistenza sanitaria ambulatoriale ai bisognosi e si prende cura dei malati di lebbra. AIFO sostiene l’importante lavoro dell’ospedale sia per quanto riguarda le azioni sanitarie che per quelle di sviluppo comunitario. Le Suore realizzano importanti attività a favore delle persone con disabilità, in particolare per quelle causate dalle lebbra. Attraverso la valutazione dei bisogni avvertiti dalle persone disabili e dalle loro famiglie si cerca di dare una risposta concreta con Programmi di Riabilitazione su Base Comunitaria (corsi di formazione professionale, gruppi di auto aiuto, indagini per l’identificazione delle persone con disabilità, inclusione nelle scuole dei bambini con disabilità). Il processo per l’inclusione sociale dei malati ed ex-malati di lebbra è difficile e lento, perché richiede di smantellare un pregiudizio fortemente radicato nella cultura indiana. Le Suore, per cambiare l’atteggiamento della comunità nei confronti della malattia, intraprendono, nei villaggi e nelle scuole, azioni di sensibilizzazione, educazione sanitaria e alimentare, campagne informative sulla lebbra e sulle disabilità.

KUMBAKONAM

Sostegno alla struttura sanitaria di riferimento per il trattamento e cura della lebbra integrata che offre assistenza sanitaria generale senza distinzione di casta o status sociale, sostegno ai bambini con disabilità e formazione professionale a infermieri.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Kumbakonam è una città del distretto di Thanjavur, nello stato federato del Tamil Nadu. Come tutte le città indiane soffre la piaga della lebbra.
Il progetto, finanziato da AIFO e  realizzato dall’organizzazione svizzera FAIRMED, prevede il sostegno al Centro Sacred Heart Leprosy di Kumbakonam. È l’unica struttura sanitaria della regione che si occupa del trattamento e cura delle complicazioni derivanti dalla lebbra. Le attività di controllo e cura della lebbra sono integrate nei programmi di sanità generale, il centro, infatti, oltre ad avere un dipartimento specialistico per la lebbra possiede tutti i dipartimenti tipici degli ospedali generali, ed è dotato, inoltre di attrezzature per esami specifici e analisi di laboratorio. Il motto del Centro, gestito dalla Diocesi di Kumbakonam, è “assistenza sanitaria di qualità per tutti”, viene offerta pertanto assistenza sanitaria generale a tutti coloro che ne hanno bisogno senza distinzione di casta o status sociale. La Diocesi considera fondamentale l’istruzione, in quanto mezzo per la costruzione di un futuro, per questo presso il centro sono state costruite due scuole. Una speciale per i bambini con disabilità, ai quali quotidianamente viene fornito un servizio di fisioterapia e assistenza psicologica, e l’altra per la formazione professionale di infermieri. Inoltre, attraverso la collaborazione con l’associazione IDEA, vengono mantenuti agli studi bambini ex malati di lebbra o con disabilità.

BHALIKI BIDAR

Sensibilizzazione della popolazione sui temi della disabilità, organizzazione e gestione di gruppi di auto aiuto per l’avvio di attività generatrici di reddito, inclusione scolastica dei bambini con disabilità.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Bhalki, nel distretto del Bidar (Nord del Karnakata) si trova in un area dichiarata sottosviluppata dal Governo Indiano. Il sistema scolastico è precario, a causa dell’insufficiente numero di maestri e della mancanza di materiale didattico adeguato.
Il progetto di AIFO nel distretto di Bidar prevede la collaborazione  con il Centro Arogya Matha Seva Kendra (Centro Madonna della Salute), gestito  dalla Congregazione delle Suore di Maria Bambina, per le azioni socio-sanitarie. Il Centro garantisce assistenza sanitaria alle fasce sociali povere e si occupa della prevenzione e cura dei casi di  lebbra e tubercolosi. Le Suore realizzano inoltre nei villaggi rurali  azioni di sviluppo comunitario che seguono la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria come sensibilizzazione della popolazione sui temi della disabilità, organizzazione e gestione di “gruppi di Auto Aiuto” per l’avvio di attività generatrici di reddito, educazione sanitaria rivolta alle intere comunità locali.
Aifo collabora anche con l’Organizzazione per lo Sviluppo Integrale di Bidar (ORBIT) con sede nella città di Bhalki, per contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai bambini. Attraverso lo sviluppo di un programma di Riabilitazione su Base Comunitaria  si promuove la loro inclusione sociale, coinvolgendo l’intera comunità locale. In particolare ai bambini con disabilità si cerca di garantire l’accesso all’educazione, in modo da porre le basi per il loro futuro di speranza.

CHAINPUR INFANZIA

Attività di controllo della lebbra e della tubercolosi, educazione sanitaria nelle comunità urbane e nelle scuole, inclusione scolastica dei bambini con disabilità, riabilitazione fisica, economica e sociale degli ex malati di lebbra con segni visibili della malattia.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Lo stato del Jharkhand è uno dei quattro Stati dell’India con la più alta percentuale di casi di lebbra. E’ caratterizzato da una moltitudine di villaggi situati nella foresta, con difficile accesso ai centri sanitari e all’educazione. Anche la situazione dell’infanzia non è delle migliori, i bambini vengono lasciati senza alcuna educazione e allo sbando più totale.
Il progetto di AIFO, iniziato nel 1998 in collaborazione con la Diocesi di Gumla, è focalizzato sull‘educazione e salute infantile. Le attività progettuali di educazione sanitaria sono realizzate dalla Congregazione Francescana (St. Anthony’s Church) nelle scuole e nei villaggi.  Per garantire l’istruzione, nella periferia di Ranchi AIFO sostiene la scuola “Indira Nagar“, a cui ha contribuito alla costruzione. La scuola provvede all’educazione dei bambini per poter dare loro gli strumenti per costruirsi un futuro, gli fornisce anche alimentazione completa e igiene, nonché  tutto ciò che serve per la loro attività scolastica. Nella scuola e a livello locale, AIFO è impegnato a promuovere l’educazione inclusiva, al fine di dare la possibilità anche ai bambini con disabilità di essere inseriti all’interno del sistema scolastico.  Il progetto prevede anche la realizzazione di Programmi di Riabilitazione su Base Comunitaria, al fine di permettere agli ex malati di lebbra che portano segni visibili della malattia di poter intraprendere attività economiche che garantiscano la sopravvivenza e il reinserimento sociale.

BOMBAY SION

Attività di diagnosi, cura e controllo della lebbra, realizzate spesso con l’ausilio di cliniche mobili, programmi di sviluppo socio-economico, quali asili per i figli dei malati di lebbra e inclusione scolastica dei bambini affetti da lebbra ,  realizzazione di campagne informative e di educazione sanitaria, gestione di un centro di riabilitazione per i malati di lebbra.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

AIFO sostiene finanziariamente il progetto Bombay Sion della Germany Leprosy and TB Relief Association. Il progetto prevede il rafforzamento delle attività di controllo e cura della lebbra realizzate dall’organizzazione di volontariato Lok Seva Sangam. Questa organizzazione opera dal 1969 per rendere meno gravosa e difficile la vita dei malati di lebbra attraverso attività di diagnosi, cura e controllo della malattia, realizzate spesso con l’ausilio di cliniche mobili. Le autorità governative, visto l’ottimo lavoro realizzato nelle zone ad alta incidenza di lebbra del Cheeta Camp (Colonia Janata, Mankhurd) e dello slum Chunabhatti. gli ha assegnato negli anni settanta la responsabilità delle attività di controllo della lebbra delle zone L (Kurla) e M (Chembur) della città di Bombay. L’associazione si occupa, inoltre della realizzare programmi di sviluppo socio-economico: asili per i bambini dei malati di lebbra, fornitura di alimentazione e vestiario per i pazienti più poveri, cooperazione con l’istituto di scienze sociali per l’ammissione nelle scuole governative dei bambini malati di lebbra, organizzazione di attività educative e sociali, realizzazione di campagne informative e di educazione sanitaria, assistenza per l’ottenimento di sussidi e pensioni per i poveri e infine la  gestione di un centro di riabilitazione per i malati di lebbra, (Swarg Dwar, situato a 40 km da Bombay).

NAYEE ASHA

Assistenza scolastica ai bambini di famiglie con casi di lebbra e a rischio discriminazione in una scuola/ostello, assistenza alimentare e medica formazione degli insegnanti.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

L’India possiede un sistema educativo caratterizzato da eccellenze e al contempo però ha numerose lacune. Il tasso di analfabeti è ancora elevato e vi è un estremo bisogno di nuove infrastrutture e nuovo personale. In India il pregiudizio nei confronti della lebbra nega a numerosi bambini il diritto all’istruzione. I figli dei lebbrosi ed ex-lebbrosi hanno scarse possibilità di essere inseriti nelle normali scuole pubbliche.
AIFO collabora dal 2001, a Meerut – città nello Stato dell’Uttar Prades – con la Nayee Asha Society – School and Hostel (Centro “Nuova Speranza”), ONG Indiana che si occupa dell’infanzia abbandonata. Presso il centro vi è una scuola elementare e una scuola media, riconosciute entrambe dal governo locale e uno ostello, dove sono ospitati bambini provenienti da altri villaggi o Stati indiani. Le scuole consentono di dare educazione scolastica ai bambini discriminati perché nati in famiglie con casi di lebbra, perché provenienti da lebbrosari o da slum. Il progetto intende garantire la continuità delle attività didattiche, innalzare il livello della qualità dell’insegnamento e assicurare loro adeguata nutrizione e assistenza medica. L’idea è di promuovere misure semplici, ma efficaci, fornendo al centro quanto necessario per il suo lavoro quotidiano (materiale didattico, alimenti per la corretta alimentazione dei bambini, farmaci essenziali…), organizzando corsi di aggiornamento e formazione per gli insegnanti o promuovendo viaggi studio e visite culturali.

INDIA - ASSAM

Donne riunite ad Assam
PREVENIRE LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE CONTRO LE DONNE E LE RAGAZZE NELLO STATO DI ASSAM (Nord Est dell'India)

Il progetto, cofinanziato dalla Chiesa Valdese (Fondi dell’Otto Per Mille), desidera contribuire alla promozione dei diritti umani delle donne vulnerabili, che vivono in contesti di povertà e emarginazione nello Stato dell’Assam.

DURATA progetto

12 mesi

termine previsto

ottobre 2020

COSTO DEL PROGETTO

29.200€

approfondisci il progetto

Preventing Sexual and Gender Based Violence against women and girls in Assam State (North East of India)

Il progetto, cofinanziato dalla Chiesa Valdese (Fondi dell’Otto Per Mille), desidera contribuire alla promozione dei diritti umani delle donne vulnerabili, che vivono in contesti di povertà e emarginazione nello Stato dell’Assam (nord-est dell’India).

Il proposito principale è di prevenire la violenza di genere (Gender Based Violence – GBV) rafforzando le capacità e la resilienza di 1.300 donne che vivono nelle comunità tribali rurali in due distretti di Stato dell’Assam (Karimganj e Sonitpur).

L’iniziativa utilizza un approccio basato sui diritti umani (Human Rights-based Approach – HRBA) che implica l’informazione/formazione e la partecipazione della comunità nello sviluppo delle attività. L’azione prevede l’attivazione di “Comitati di Vigilanza” comunitari (Sistema di Allarme Comunitario) per l’individuazione precoce dei casi di violenza contro le donne e le ragazze e la creazione di una rete di tutti i portatori di interesse (comunità e le autorità governative) per garantire il supporto legale. Inoltre, riconoscendo che l’emancipazione economica gioca un ruolo significativo per superare le barriere alla discriminazione di genere, l’iniziativa prevede anche il sostegno alle donne che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale, condividendo le informazioni sull’accesso al welfare e agli schemi governativi di credito, a cui hanno diritto, e l’accesso a corsi di formazione all’imprenditorialità per l’attivazione di piccole imprese.

Durata del progetto: 12 mesi (termine previsto 30/06/2020 – Prorogato fino 30/10/2020)

Budget totale: 29.200 Euro di cui 20.000 Euro fondi della Chiesa Valdese e 9.200 Euro fondi AIFO

PARTNER

Nel 2017 gli obiettivi di AIFO hanno incontrato quelli di Caritas Nepal, che insieme stanno collaborando per risanare gli ingenti danni alle infrastrutture riportati a causa del terremoto

GUINEA BISSAU

Immagine donne per progetto Empowerment
EMPOWERMENT FEMMINILE E SICUREZZA ALIMENTARE (8x1000)

Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, con il fondo 8×1000 dell’IRPEF. Il progetto, promuove un programma per favorire e sostenere attività di piccola imprenditoria in ambito agricolo gestite da Gruppi di Auto Aiuto formati da donne.

Inizio progetto

novembre 2019

Beneficiari

19.400 donne

Costo dEL PROGETTO

728.415€

approfondisci il progetto

EMPOWERMENT DELLE DONNE E SICUREZZA ALIMENTARE NELLA REGIONALE DI GABÙ

Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, con il fondo 8×1000 dell’IRPEF. Il progetto promuove un programma per favorire e sostenere attività di piccola imprenditoria in ambito agricolo gestite da Gruppi di Auto Aiuto formati da donne.

Mariama, Adama, Sadjo e le altre donne hanno progettato un unico orto comunitario fuori dal villaggio, molto ampio, per dare la possibilità a più donne di coltivare e quindi a più famiglie e bambini di avere il cibo necessario.

Immagine donne per progetto Empowerment
Bambini che studiano nel progetto a Kuida
MAIS COMUNIDADE, MAIS FORÇA

L’iniziativa ha sviluppato un programma di inclusione sociale ed economica delle categorie più vulnerabili a rischio di migrazione, con attivazione di piccole attività produttrici di reddito per giovani e per favorire il reintegro dei migranti di ritorno nelle proprie comunità di origine. Realizzato con il contributo dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo – sede di Dakar (AID 11274) Iniziativa Regionale di Emergenza.

Inizio progetto

1978?

Beneficiari

1.520.000 persone

COSTO DEL PROGETTO

nd

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Bambini che studiano nel progetto a Kuida

L’iniziativa intende sviluppare un programma di inclusione sociale ed economica delle categorie più vulnerabili a rischio di migrazione, con attivazione di piccole attività produttrici di reddito per giovani e per favorire il reintegro dei migranti di ritorno nelle proprie comunità di origine. Realizzato con il contributo dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo – sede di Dakar (AID 11274) Iniziativa Regionale di Emergenza. Il progetto è in fase di avvio.

Per approfondimenti:  

Versione in portoghese:

Madre con in braccio il bambino che piange dal medico nel progetto UNICEF
PROGETTO UNICEF

Contributo della Salute Comunitaria per la riduzione della mortalità neonatale, infantile e materna. Realizzato in collaborazione con UNICEF, si tratta di un progetto di formazione degli Agenti di Salute Comunitaria sulla salute materno infantile nella Regionale di Gabu.

Inizio progetto

2014

Beneficiari

nd

COSTO DEL PROGETTO

nd

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AIFO gestisce in Guinea Bissau il Progetto: “Contribuição da Saúde comunitária a redução da mortalidade neonatal, infantil e materna em Gabu  – Contributo alla salute comunitaria nella riduzione della mortalità neonatale, infantile e materna a Gabu”.
Il progetto, iniziato nel settembre 2014, è finanziato da Unicef ed AIFO, che hanno firmato un accordo biennale di lavoro congiunto.
Le attività previste nel progetto si concentrano sulla lotta alla malnutrizione infantile, sulla distribuzione dei sussidi ai tecnici di salute e agli agenti di salute comunitaria seguendo i criteri già dettagliati dal Programma H+4 e dal Ministero della salute ed in stretta collaborazione con il Distretto Regionale di salute, sulla formazione dei Responsabili delle aree sanitarie.

Madre con in braccio il bambino che piange dal medico nel progetto UNICEF
Madre con in braccio il bambino dal medico nel progetto UNICEF
PARTNER

Il progetto, iniziato nel settembre 2014, è finanziato da Unicef ed AIFO, che hanno firmato un accordo biennale di lavoro congiunto.

Donne che lavorano nel progetto a Kuida
PROGETTO NO KUIDA DI NÔ MINDJERES

Il progetto è rivolto alle donne che subiscono violenza, con attenzione alle donne con disabilità, attraverso la creazione di un Sistema di Allarme Comunitario. Realizzato con il contributo dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo (AID 10953).

Inizio progetto

1978?

Beneficiari

1.520.000 persone

COSTO DEL PROGETTO

nd

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Nell’ambito del progetto “No Kuida di No Mindjeres” finanziato da AICS abbiamo realizzato 3 giorni di formazione per le autorità nazionali e 3 giorni per le autorità delle Regioni di Gabue Bafata sulla Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità in collaborazione con RIDS, Rete Italiana Disabilità e Sviluppo. Grazie a Giampiero Griffo, Presidente RIDS, per il suo preziosissimo appoggio qui in Guinea Bissau! 

 

Inoltre abbiamo distribuito semi e materiali per agricultora nel mese di dicembre. Ecco i primi risultati! Le donne dei Gruppi di Auto Aiuto di Canjanqu, Mamadu Molo e Madina Aladje ci accolgono con sorrisi, danze e ….tante verdure in maturazione! i complimenti sono per voi per l’ottimo lavoro svolto!

Il Gruppo di Auto Aiuto “No Mama” della città di Gabu, in Guinea Bissau, grazie ai fondi messi a disposizione dal progetto No Kuida di No Mindjeres, finanziato da AICS, ha deciso di comprare il materiale per produrre del sapone fatto in casa. Eccole all’opera e…sfogliando la rivista di AIFO di cui sono anche protagoniste!

logo agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
Logo RIDS: rete italiana disabilità e sviluppo
PARTNER

AICS – AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Progetto finanziato da AICS per svolgere 3 giorni di formazione per le autorità nazionali e 3 giorni per le autorità delle Regioni di Gabue Bafata sulla Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità in collaborazione con RIDS, Rete Italiana Disabilità e Sviluppo.

MOZAMBICO

EM REGIAO

Rafforzamento delle capacità delle istituzioni locali in termini di formazione professionale.

Inizio progetto

dicembre 2018

Beneficiari

36.700 persone

costo del progetto

200.640€

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EM REGIÃO - RAFFORZAMENTO ENTI E GOVERNANCE ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA DI CABO DELGADO

Nella Provincia di Cabo Delgado AIFO ha in corso il progetto EM REGIÃO – RAFFORZAMENTO ENTI E GOVERNANCE ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA DI CABO DELGADO, in collaborazione con AVSI (capofila). Il progetto sostiene le istituzioni locali nell’affrontare le problematiche relative alla gestione dei servizi di base della Provincia. A causa dei cambiamenti climatici degli ultimi anni si è assistito ad un amento della popolazione in condizioni di vulnerabilità estrema e a un peggioramento della situazione sanitaria, in particolare un aumento delle malattie legate alla malnutrizione. Le infrastrutture (in particolare quelle sanitarie e di istruzione) sono inadeguate per rispondere alle esigenze della popolazione.
Il progetto è realizzato da un consorzio di enti emiliano-romagnoli con il contributo della Regione Emilia-Romagna per i progetti strategici.

 

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

L’obiettivo del progetto è favorire la resilienza comunitaria della provincia di Cabo Delgado attraverso un rafforzamento delle capacità delle istituzioni e delle organizzazioni locali in termini di sicurezza alimentare, nutrizione, sanità e formazione professionale.

Le attività si propongono di raggiungere i seguenti obiettivi:
realizzare un’azione trasversale di supporto al Municipio di Pemba ed alle istituzioni.
rafforzare il legame tra agricoltura e sicurezza alimentare e in particolare aumentare la conoscenza dei tecnici di Pemba su tematiche inerenti la sicurezza alimentare e le buone pratiche di raccolta, trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli.
promozione a livello comunitario del miglioramento dello status nutrizionale e igienico-sanitario dei bambini e delle famiglie più svantaggiate.
– promuovere il partenariato e rafforzare le competenze di istituzioni e organizzazioni locali nell’inclusione delle categorie più vulnerabili della popolazione nelle azioni di sviluppo locale, con focus su formazione professionale dei giovani con disabilità.

In particolare AIFO lavora su azioni di capacity building per rafforzare le competenze dell’Istituto di formazione Professionale e Studi sul Lavoro Alberto Cassimo (IFPELAC): workshop formativo per il personale direttivo dell’IFPELAC e del centro di formazione professionale di Pemba; formazione di un gruppo multi stakeholder per facilitare il dialogo tra istituzioni, società civile e imprese; programmi radio di sensibilizzazione.

PARTNER

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, in partenariato con la Fondazione AVSI (proponente), E35 Fondazione Per La Progettazione Internazionale, WW-GVC e il MUNICIPIO DI PEMBA.

Volontari AIFO nel progetto a Nampula
NAMPULA

Il progetto intende migliorare le attività di prevenzione, diagnosi e trattamento della lebbra, attraverso visite di supervisione, promozione di gruppi di auto aiuto e sostegno all’infanzia vulnerabile.

Inizio progetto

gennaio 2019

Beneficiari

952 persone

Costo dEL PROGETTO

35.892€

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SOSTEGNO AI PROGRAMMI SANITARI DI BASE DEL DIPARTIMENTO DI SALUTE COMUNITARIA DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DELLA SANITÁ (DPS)

La Provincia di Nampula ha gli indici epidemiologici della lebbra più elevati di tutto il Mozambico. Le infrastrutture sanitarie della provincia sono scarse e il personale sanitario non ha ancora competenze adeguate per una efficace diagnosi e trattamento della lebbra.
AIFO assicura un supporto tecnico per la gestione e lo sviluppo del Programma Provinciale di Controllo della Lebbra, compresa la riabilitazione socio–economica delle persone colpite dalla lebbra, in collaborazione con la Direzione Provinciale sanitaria di Nampula.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il progetto intende migliorare le attività di prevenzione, diagnosi e trattamento della lebbra, attraverso:
visite di supervisione nei distretti per la formazione on the job del personale sanitario e per la ricerca attiva di nuovi casi di lebbra e distribuzione di materiale per la medicazione.
promozione dei Gruppi di Auto Aiuto delle persone colpite dalla lebbra, attraverso attività generatrici di reddito e scambio di esperienze. Sono inoltre previste giornate di formazione per coordinatori e facilitatori di Gruppi di Auto Aiuto e corsi di formazione professionale per i membri dei gruppi.
attività di prevenzione della lebbra attraverso il sostegno alle azioni di educazione e informazione sanitaria nelle comunità rurali.
organizzazione di un seminario per la divulgazione dei diritti delle persone con disabilità.

Bambine e ragazze del progetto a Nampula
PARI DIRITTI PER LE RAGAZZE A NAMPULA

Il Centro di accoglienza Lar Elda, situato nel quartiere Muahiviri Expanção di Nampula, nel Nord del Mozambico, dal 2003 accoglie bambine, adolescenti e giovani con gravi situazioni familiari e sociali, quale conseguenza di povertà estrema o di malattie croniche (in primis Hiv/Aids), o della mancanza dei genitori che le espone al rischio di abbandono o sfruttamento.

Inizio progetto

gennaio 2019

Beneficiari

68 ragazze

Costo dEL PROGETTO

30.000€

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IL FOCOLARE DI LAR ELDA


Il Lar Elda è una casa di accoglienza e rifugio per 50 ragazze e bambine orfane gestito dalle Suore Missionarie Comboniane. Grazie alla collaborazione con la Ditta Mediterranea – F.lli Carli S.p.a. AIFO sostiene le attività condotte nella casa di accoglienza, che garantisce un luogo sicuro dove abitare, assistenza medica ed educazione scolastica. Nel Lar, le giovani svolgono attività per apprendere una professione. Nel 2018 è stato possibile comprare un forno elettrico per la preparazione di pane, biscotti e dolciumi, sia per il loro consumo sia per la vendita all’esterno. Inoltre è stata acquistata un’auto per garantire gli spostamenti, in particolare per assicurare le frequenti visite e cure mediche nell’ospedale di zona da parte delle ragazze sieropositive.

Il Centro di accoglienza Lar Elda, situato nel quartiere Muahiviri Expanção di Nampula, nel Nord del Mozambico, dal 2003 accoglie bambine, adolescenti e giovani con gravi situazioni familiari e sociali, quale conseguenza di povertà estrema o di malattie croniche (in primis Hiv/Aids), o della mancanza dei genitori che le espone al rischio di abbandono o sfruttamento.
Il Lar è una nuova casa per le bambine e ragazze ospiti dove vivono insieme come una grande famiglia, in cui le più grandi si occupano delle più piccole. Tutte sono impegnate ad accudire il Lar sotto la guida di una suora comboniana che le accompagna da vicino nella cura, nell’educazione, e ad assumere la responsabilità nei loro piccoli compiti all’interno del Lar. Una comunità di tre suore che vivono nello stesso complesso accompagna il funzionamento del Lar affiancando la sorella responsabile in vari compiti.
Essendo le ospiti bambine o adolescenti che vengono da situazioni di sofferenza, la responsabile fa un accompagnamento personalizzato cercando di dare ad ognuna ciò di cui ha bisogno, non solo cose materiali ma anche un supporto medico o psicologico quando necessario.

Vorrei raccontare che ciò che mi ha fatto arrivare qui a Lar Elda è stata la situazione molto brutta di mia mamma. Quando mia mamma era viva, a volte alcuni vicini o altre persone, venivano a casa e volevano che mia mamma ci lasciasse andare, me e le mie sorelle, a vivere con loro perché sapevamo tenere in ordine la casa e volevano qualcuna che le aiutasse. Ma mia mamma diceva sempre che nessuno poteva portar via le sue figlie “fino al giorno in cui il Signore mi chiamerà”. Intanto la mamma si era ammalata e nessuna di queste persone veniva a trovarla o ci aiutava, solo la nonna e lo zio con i miei cugini della nostra età. Un giorno mia mamma è andata in ospedale perché aspettava un bambino, ma quando é nata la mia sorellina, lei é morta. Da questo momento abbiamo sofferto molto. Mio zio ha pensato di portarmi qui al Lar con una delle mie sorelline, altre due sono in un altro Lar e altre due vivono con una mia cugina. Quando sarò grande vorrei avere una casa dove vivremo tutte insieme.

- Jilsa Domingos

L’anno 2020 è iniziato con 65 ospiti, dai 4 anni ai 20. Durante il 2019 è arrivato un gruppetto di bambine tra i 4 e gli 8 anni orfane della mamma. Nel Lar tutte le ragazze, a parte due piccoline di 4 e 5 anni, frequentano la scuola dell’obbligo. Alcune delle ragazze che hanno terminato la scuola primaria a Nampula continuano gli studi secondari trasferendosi nella scuola di Nacala, città sulla costa.

Prima di venire al Lar Elda, vivevo con mia zia e un suo nipote più grande di me. Mia zia mi mandava per strada a vendere dei biscotti che faceva lei e acqua gelata. Diceva che con i soldi dovevamo comperare da mangiare. Quando io non volevo andare a vendere, lei mi picchiava e non mi dava da mangiare. Lei non mi voleva bene e non mi mandava a scuola. Quando mia zia non c’era, io non volevo stare a casa da sola con suo nipote perché avevo paura che mi facesse del male. Un giorno mia mamma é venuta a prendermi e mi ha portato a casa di suo marito dove lei viveva. Ma dopo pochi giorni, suo marito diceva che non voleva che io rimanessi, e la casa era sua. Mia mamma era povera e non sapeva dove mandare me e mia sorella. Allora ci ha portato qui al Lar Elda. Siamo state accolte tutte e due, e così adesso possiamo andare a scuola e viviamo qui con le altre nostre compagne. Durante le vacanze vado a casa da mia mamma per due settimane, poi torno nel Lar con le mie amiche.

- Joana Marques

Per alcune ragazze, per via del loro vissuto traumatico, ci è stato consigliato di iniziare un semplice corso di musico-terapia e in questo abbiamo trovato un benefattore che ci ha offerto alcuni flauti. Due chitarre e una pianola erano già in dotazione al Lar. Ora però abbiamo bisogno di un insegnante che possa tenere i corsi di musica per le giovani ospiti.
Due ragazze con buone capacità manuali hanno imparato a cucire con suor Giulia che é stata la loro insegnante. Con loro vorremmo iniziare un piccolo laboratorio per confezionare grembiuli, borse di stoffa e in seguito altri capi di abbigliamento con l’acquisto di 2 macchine da cucire. Questo obiettivo serve anche per poter dare alle ragazze uno sbocco futuro per un lavoro in proprio.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il progetto intende contribuire a migliorare la qualità di vita delle ragazze e bambine accolte nella Lar Elda attraverso:
sostegno alle spese di funzionamento del Lar: alimenti, vestiti, medicine, attrezzature, utenze, materiale scolastico, funzionamento del veicolo.
rafforzamento delle attività di formazione professionale delle ragazze: produzione e vendita di prodotti da forno.

Nel 2019 saranno realizzate le seguenti attività:
potenziamento della ricettività della struttura: ristrutturazione di cinque bagni e costruzione di altri otto completi di doccia e gabinetto; costruzione di un muro di cinta per garantire la sicurezza delle ragazze.
creazione di nuove opportunità formative e di autosostegno: avvio di nuove attività formative e di autosostegno con l’acquisto di 60 galline ovaiole e 100 pulcini, per insegnare alle ragazze come gestire una piccola attività di allevamento. Inoltre il consumo di uova e carne di pollo garantirà loro una dieta più ricca e variata.

Logo Mediterranea Cosmetics
PARTNER

Il progetto è realizzato con il contributo della Ditta Mediterranea - F.lli Carli Spa, in collaborazione con le Suore Missionarie Comboniane, e con contributi AIFO provenienti da privati cittadini.

CINA

Volontaria che aiuta gli anziani nel progetto di Handa
HANDA YUNNAN

Assistenza negli ex-lebbrosari ora diventati villaggi con azioni di formazione, educazione, ristrutturazione delle case e sensibilizzazione per ridurre i pregiudizi.

Inizio progetto

maggio 2018

Beneficiari

122.326 persone

COSTO DEL PROGETTO​

1.209.903€

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La Provincia dello Yunnan è tuttora un’area endemica per quanto riguarda la lebbra. In passato a causa del preconcetto, le persone colpite dalla lebbra venivano relegate in villaggi costruiti in aree montuose e remote (ex lebbrosari) e ora  questi villaggi sono abitati dalle generazione successive e da nuovi malati. Ci sono più di 100 villaggi di questo tipo nella Provincia dello Yunnan, la maggior parte costruiti negli anni ’50 e ’60, con un totale di circa 10.000 persone presenti, di cui la maggior parte (70 %) necessitano di riabilitazione fisica (fisioterapia, chirurgie di riabilitazione, fra le quali di notevole importanza quelle oftalmiche).
AIFO, in collaborazione con l’associazione locale HANDA, promuove, con la partecipazione attiva della popolazione dei villaggi, azioni volte a riabilitare l’immagine dei villaggi, riportandoli ad una situazione di “normalità”.

ATTIVITÀ

– corsi di formazione professionale per l’avvio di piccole attività produttive (agricole e di allevamento) e corsi di formazione in tecniche di fisioterapia di base per gli Agenti comunitari

– fornitura di borse di studio per i bambini che vivono nei villaggi

ristrutturazioni delle abitazioni dei villaggi (ex lebbrosari)

azioni di educazione sanitaria e informazione in favore della popolazione in generale (per la riduzione dello stigma e del preconcetto nei confronti della malattia).

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