LEBBRA E SANITÀ DI BASE

Nonostante la lebbra sia una malattia per cui esiste una cura, anche nel 2019 nei progetti AIFO sono state diagnosticate oltre 20.000 persone con la lebbra, di cui circa l’8% bambini. La percentuale delle persone diagnosticate nei progetti AIFO si aggira attorno al 10% del totale mondiale.

Le attività legate alla cura delle complicazioni della lebbra e alla riabilitazione delle persone con disabilità causate dalla malattia, sono sempre più spesso integrate nei progetti di Sviluppo Inclusivo su Base Comunitaria (SIBC), anche se in alcuni progetti si tratta ancora di attività specifiche. Ogni anno più di 40.000 persone con complicazioni causate dalla lebbra beneficiano dell’assistenza offerta dai centri di riabilitazione sostenuti da AIFO.

I programmi di lotta alla lebbra e alle malattie tropicali neglette sostenuti da AIFO sono integrati nei servizi di Sanità di Base, di cui beneficiano ogni anno circa 100.000 persone.

BRASILE

PARÀ

Formazione del personale sanitario, prevenzione della disabilità e diminuzione dei danni psicologici, sociali ed economici delle persone colpite dalla lebbra, campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria.

Inizio progetto

settembre 2019

Beneficiari

1.000 persone

Costo del progetto

25.985€

approfondisci il progetto

Il progetto si inserisce nell’ambito della collaborazione con la Segreteria della Sanità dello Stato del Parà, che prevede il sostegno alla gestione del programma di eliminazione della lebbra. AIFO è impegnata nella formazione del personale sanitario dei differenti livelli (medici, infermieri, ausiliari) per rendere la diagnosi dei casi precoci, prevenire le disabilità e diminuire i danni psicologici, sociali ed economici delle persone colpite dalla lebbra. Inoltre in attività di monitoraggio dei servizi di salute e nella realizzazione di una decentralizzazione nell’organizzazione dei servizi di prevenzione, riabilitazione fisioterapica, chirurgica per consentirne un loro migliore accesso. Il progetto prevede un importante sostegno tecnico e finanziario al Centro Marcelo Candia per i programmi di diagnosi e trattamento della lebbra e per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria.
Lo Stato del Parà necessità dello  sviluppo di attività di educazione sanitaria,  produzione di materiale informativo, sostegno alla realizzazione di campagne municipali di lotta alla lebbra, AIFO vi contribuisce per ridurre lo  stigma e promuovere l’inclusione sociale dei malati ed ex malati di lebbra. Sono previsti anche microprogetti di formazione professionale  per creare possibilità di lavoro per gli ex-malati, soprattutto quelli con disabilità.

GOIAS

Servizi di trattamento della lebbra, attività di educazione sanitaria e di sensibilizzazione, sostegno alle attività di riabilitazione sociale realizzate dall’ospedale di dermatologia.

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

approfondisci il progetto

Questo progetto si inserisce all’interno della collaborazione, iniziata nel 1995 con la Segreteria della Sanità dello Stato del Goiàs. Attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale per il personale sanitario locale, il potenziamento dei servizi di prevenzione delle disabilità, supervisione dei servizi di trattamento della lebbra, attività di educazione sanitaria e di sensibilizzazione, AIFO vuole aumentare le capacità di gestione della lebbra dei singoli Municipi dello Stato di Goiàs.
AIFO è impegnato a sostenere anche le attività di riabilitazione sociale realizzate dall’ospedale di Dermatologia Sanitaria e Riabilitazione Santa Marta a Goiânia. L’ospedale è un ex lebbrosario dove nel passato erano rinchiuse obbligatoriamente le persone colpite dalla lebbra che venivano allontanate dalla società. Nonostante la lebbra possa essere curata e trattata ambulatorialmente, esiste ancora una popolazione di pazienti ed ex pazienti, in maggioranza anziani e con disabilità, che abbisognano di cure quotidiane. Oltre alla riduzione naturale delle attività fisiche e mentali che accompagnano l’avanzamento dell’età, i pazienti portano con sé una storia pregressa di abbandono e segregazione. Presso l’Ospedale vi è uno spazio comune, “Casa Viva”, dove i pazienti dell’ex lebbrosario di Santa Marta vengono assistiti da psicologi e terapisti occupazionali e dove hanno l’opportunità di sviluppare attività che stimolano le loro capacità mentali, creative, sociali e conviviali  (arti plastiche, musica, dinamiche di gruppo, stimolazione cognitiva e motoria partecipazione ad eventi artistici).

ACRE

Azioni di prevenzione delle disabilità, diagnosi, trattamento, riabilitazione, corsi di formazione, in particolare in chirurgia riabilitativa.

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

approfondisci il progetto

Lo Stato dell’Acre, nord del Paese nel bacino del Rio delle Amazzoni, è un’area caratterizzata da un alto indice di prevalenza della lebbra.
Il progetto si inserisce all’interno della collaborazione, iniziata nel 1987, di AIFO con la Segreteria della Sanità dello Stato dell’Acre per il sostegno al programma di controllo della lebbra.  AIFO nel corso degli anni ha promosso azioni di prevenzione delle disabilità, diagnosi, trattamento, riabilitazione (fisica e chirurgica) e ricerca attiva dei nuovi casi di lebbra, valorizzando le risorse umane locali e riorganizzando il sistema di raccolta dei dati epidemiologici. Il presente progetto vuole dare continuità alle azioni di controllo della lebbra, ma in particolare mira a rafforzare le azioni di riabilitazione fisica e sociale per malati ed ex-malati. AIFO è impegnato  nell’organizzazione di corsi di formazione, in particolare  in chirurgia riabilitativa, per il personale del Centro di riferimento della lebbra dello Stato dell’Acre e a sostenere il Laboratorio Ortopedico di Cruzeiro do Sul.

PORTO NACIONAL - TOCANTINS

Sostegno ad un Centro per il recupero di bambini malnutriti con meno di 5 anni (in

media presenti 40 bambini), alla Scuola Famiglia Agrícola (EFA), che genera opportunità professionali per circa 350 adolescenti socialmente vulnerabili dei villaggi del cerrado (savana brasiliana), ed ad un Servizio ambulatoriale per il trattamento delle principali malattie endemiche, tra cui la lebbra (diagnosi, cura e riabilitazione fisica e Sociale).

Inizio progetto

luglio 2019

Beneficiari

1.250 famiglie

Costo del progetto

50.000€

approfondisci il progetto

Sostegno ai programmi sociosanitari a Porto Nacional

La “Comunidade de Saúde, Desenvolvimento e Educação” (COMSAÚDE) è un’OnG locale, sorta negli anni ’70, nata dalla volontà e dall’impegno di alcuni cittadini del municipio di Porto Nacional, con l’obiettivo di affrontare la difficile situazione sociosanitaria nell’area municipale.
La collaborazione tra l’AIFO e la COMSAÚDE è iniziata nel 1988, subito dopo la creazione dello Stato del Tocantins. Il Municipio di Porto Nacional, dove si sviluppa l’iniziativa, si trova nella Regione Amministrativa N° IX dello Stato del Tocantins, circa 90 Km a Sud della capitale Palmas (Regione Metropolitana di Palmas).

CONTESTO

Lo Stato del Tocantins appartiene alla Regione Nord del Brasile e fa parte dell’Amazzonia Legale, con un’estensione territoriale dei 278.420,7 Km2, che rappresenta il 7.2 % della Regione Nord e il 3.2 % del Brasile. Lo Stato fu creato il 5 Ottobre 1988, come definito nell’art. 13 delle “Disposizioni Transitorie della Costituzione” della Repubblica Federale del Brasile, ed è attualmente suddiviso in 18 Regioni amministrative, con un totale di 139 Municipi. La capitale è Palmas, la cui costruzione è iniziata il 20/05/1989 (la più recente capitale del Brasile) ed è in continua espansione. La popolazione è in rapido aumento ed è presente un importante flusso migratorio. Lo Stato presenta le caratteristiche di una società in via di sviluppo, con il perdurare di vaste aree sottosviluppate dal punto di vista socioeconomico. La questione principale da risolvere rimane il potenziamento e lo sviluppo dei piccoli proprietari terrieri che non ricevono sostegno sufficiente per il sostentamento della loro produzione agricola (sono invece favorite le colture intensive di soia e grano gestite da grandi imprese) e la creazione di nuove opportunità di lavoro per le aree urbane.

ASPETTI SOCIO-SANITARI (SETTORE SPECIFICO DEL PROGETTO)

Nonostante la crescita economica che il Tocantins ha avuto negli ultimi anni, non c’è stato un corrispondente sviluppo nell’area sociale. Il trend di crescita economica non ha portato sostanziali benefici alle fasce di popolazione più povere e permangono sacche di povertà distribuite uniformemente sul territorio, inclusa l’area del Municipio di Porto Nacional dove si sviluppa il progetto. Dall’analisi dei dati riguardanti l’attuale congiuntura sociale nel Tocantins si rileva la presenza di una marcata disuguaglianza sociale nel territorio dello Stato, che spiega in parte la difficile situazione sanitaria.

PROBLEMI

Area Sanitaria

– Alti indici di malnutrizione nei bambini con meno di cinque anni nell’area periferica del Municipio di Porto Nacional.

– Irregolarità nello sviluppo dei Programmi di Sanità di Base promossi dai Centri e Posti di Salute presenti nell’area di Porto Nacional.

 

Area Sociale

– Precaria situazione economica delle famiglie che vivono nella periferia di Porto Nacional (la maggior parte non autosufficienti economicamente).

– Scarso coinvolgimento dei giovani nelle iniziative culturali promosse sul territorio che tendono a rivitalizzare la cultura locale (teatro, danza, musica).

 

Area Educativa

– Alti indici di migrazione verso le aree urbane dei giovani che vivono in area rurale (mancanza di accesso all’educazione di tipo tecnico agricolo con conseguente abbandono della terra coltivata dalle famiglie in cui vivono).

 

BENEFICIARI

– I bambini da sei mesi a cinque anni che vivono nell’area del municipio di Porto Nacional (in particolar modo i bambini in situazione di carenza nutrizionale) attraverso il sostegno al Centro di Nutrizione gestito dalla COMSAÙDE a Porto Nacional.

– La popolazione del municipio di Porto Nacional attraverso il sostegno e lo sviluppo dei programmi di sanità di base gestiti dall’ambulatorio della COMSAÚDE.

– I giovani del municipio di Porto Nacional attraverso la promozione di eventi culturali (teatro e officine artistiche) promosse dalla COMSAÚDE.

– Le famiglie al di sotto della soglia di povertà che vivono nella periferia di Porto Nacional attraverso le azioni comunitarie promosse dalla COMSAÚDE.

– Le famiglie che vivono nell’area rurale di Porto Nacional attraverso il sostegno alla Scuola Famiglia Agricola (EFA) gestita dalla COMSAÚDE (miglioramento dell’accesso all’educazione di tipo tecnico agricolo per i giovani che vivono in area rurale).

OBIETTIVI

Obiettivo Generale: contribuire al miglioramento della qualità di vita della popolazione nel territorio del municipio di Porto Nacional, nello Stato del Tocantins, Brasile.

Obiettivo specifico: migliorare l’impatto dei programmi di sviluppo sociosanitario gestiti dalla COMSAÚDE nel territorio del Municipio di Porto Nacional.

ATTIVITÀ

Il progetto AIFO sostiene le seguenti attività promosse e gestite dal partner locale (Comsaude):

Componente I (area di azione sanitaria)

– Corsi di formazione presso il centro nutrizionale della COMSAUDE in tecniche di alimentazione dei bambini malnutriti.

– Corsi di formazione (teatro, sapone, cucina, pittura, taglio e cucito, parrucchiera, manicure) per le mamme dei bambini presso il Centro Nutrizionale.

– Incontri con le famiglie nella periferia di Porto Nacional. Tematiche degli incontri: igiene personale, igiene e preparazione degli alimenti, prevenzione della denutrizione infantile, sessualità.

– Visite domiciliari presso le famiglie con casi di malnutrizione infantile.

– Incontri con la popolazione della periferia di Porto Nacional (presentazione/discussione del problema della denutrizione infantile e orientamento sui temi della fitoterapia e dell’alimentazione alternativa).

– Corsi di formazione in tecniche di gestione di Programmi Sanitari di Base per il personale dell’ambulatorio della COMSAUDE (incluso il controllo della lebbra).

 

Componente II (area di azione sociale)

– Corsi di formazione professionale (taglio e cucito, pittura, ricamo, uncinetto, sapone, ceramica) per donne della periferia di Porto Nacional.

– Organizzazione di mercatini in area urbana per la vendita dei prodotti dei gruppi comunitari.

– Avvio di piccole attività commerciali (artigianato su tessuto, sapone, ceramica) nelle comunità della periferia di Porto Nacional.

– Organizzazione di attività culturali e artistiche (teatro e musica).

 

Componente III (area di azione educativa)

– Corsi di formazione per i tecnici della scuola “Familia Agricola” gestita dalla COMSAUDE.

– Sostegno per la manutenzione delle unità dimostrative per l’insegnamento pratico degli studenti (allevamento animali, coltivazione terra, piante medicinali, vivaio, pascolo, giardinaggio, allevamento api, frutteti e allevamento pollame).

– Viaggi di studio per studenti e formatori per la conoscenza di progetti agricoli e di allevamento che utilizzano i principi della scienza agro-ecologica.

Infermiere SUS
RERSUS - CURE INTERMEDIE

Il progetto favorisce lo scambio internazionale di pratiche nell’ambito del benessere globale della persona.

Inizio progetto

febbraio 2019

Beneficiari

775 persone

Costo del progetto

nd

approfondisci il progetto

CONFRONTO E TRASFERIMENTO DI STRUMENTI GESTIONALI TRA ITALIA E BRASILE

Il progetto RERSUS nasce dalla cooperazione tra Brasile e Regione Emilia-Romagna: avvia una sperimentazione concreta nel campo delle cure intermedie, all’interno del Sistema Unico di Salute brasiliano, a partire dal modello sperimentato e strutturato nelle AUSL della Regione Emilia-Romagna, promuovendo l’inclusione attiva delle fasce più vulnerabili della popolazione e iniziative di contrasto alle disuguaglianze. Si tratta di promuovere collaborazioni e scambi di competenze attraverso attività di formazione, ricerca e valutazione.

ATTIVITÀ

– Identificazione dei bisogni di salute della comunità con focus sui più vulnerabili

– Studi sulla segreteria municipale di salute di Niterói e sui processi partecipativi

– Analisi sulle cure intermedie e formazione sulle diseguaglianze 

– Formazione per tutor dell’Emlia-Romagna, per i gestori brasiliani delle cure intermedie e per i leader di comunità di Niterói

– Attività accademiche e di sensibilizzazione in Emilia-Romagna

Il progetto, appena concluso, si è inserito in un panorama epidemiologico globale dominato da una rapida crescita dell’incidenza delle patologie croniche. Un tale contesto prevede un intervento del comparto delle cure intermedie in quanto luogo dell’integrazione tra ospedale, territorio e ambito socio-familiare.

Il progetto ha favorito l’acquisizione di competenze organizzativo-gestionali per l’implementazione di una Unità pilota di Cure Intermedie all’interno dell’Ospedale Municipale di Niterói (Stato di Rio de Janeiro), promuovendo l’inclusione attiva delle fasce più vulnerabili di popolazione e iniziative di contrasto alle disuguaglianze.

Si sono svolte attività che hanno previsto il trasferimento di tecnologie e strumenti gestionali nel contesto delle cure intermedie, in una rete di cure primarie e ospedaliere, concentrandosi sull’assistenza di pazienti cronici e vulnerabili, e sul loro percorso di riabilitazione e cura integrale, coinvolgendo anche le comunità locali.

AIFO in Brasile inizia già nel 1961, nell’anno della nostra fondazione, e ad oggi è presente con progetti che riguardano la sanità di base ed il controllo della lebbra, la riabilitazione fisica e sociale delle persone con disabilità e lo sviluppo comunitario.

RERSUS 2.0

RERSUS grazie a un percorso di formazione e scambi reciproci ha creato le basi per lo sviluppo del settore delle cure intermedie nel contesto brasiliano e identificato nuove soluzioni per servizi già esistenti in Emilia-Romagna. Il carattere innovativo, l’impatto sui servizi, l’interesse di nuovi partner, ne favoriscono la continuità: per questo stiamo partecipando alla realizzazione di uno studio di fattibilità per la preparazione di un nuovo progetto che coinvolga più Stati brasiliani e più servizi della Regione. L’obiettivo sarà contribuire allo sviluppo di nuove politiche e strategie sanitarie attraverso esperienze di “project work” in Italia e Brasile, nel rispetto delle specificità territoriali, in modo da rispondere alle reali necessità della popolazione, che sarà coinvolta attivamente attraverso percorsi partecipativi. Nello specifico, si propone un percorso che in Brasile possa portare ad una riconfigurazione dei piccoli ospedali municipali, utilizzando come sussidio il modello italiano degli Ospedali di Comunità. Per l’Emilia-Romagna il progetto permetterebbe di raccogliere nuove risposte per la crescente complessità dei servizi di cure intermedie e di migliorare l’articolazione tra servizi territoriali e assistenza in rete, il dialogo con la comunità e lo sviluppo della multi professionalità, rafforzando così l’assistenza integrale degli utenti e delle loro famiglie.

BENEFICIARI

775 gestori del sistema sanitario Rer e Sus: professionisti/ studenti coinvolti; popolazione della Rer Coperta dai servizi di cure intermedie; la popolazione del municipio di Niterói.

Per maggiori informazioni sul progetto:  

PARTNER

Il progetto RERSUS vede tra i partner AIFO l’Università Federale Fluminense, il Comune di Castelfranco Emilia, l’AUSL di Modena, l’AUSL di Parma, l’AUSL Romagna, l’Università di Bologna e l’Università di Parma. Nasce dalla cooperazione tra Brasile e Regione Emilia-Romagna, che lo finanzia.

INDIA

KARIGIRI

Trattamento e cura della lebbra e delle sue complicazioni in un attrezzato ospedale, reinserimento nella società, servizi di riabilitazione fisica.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

AIFO SOSTIENE FINANZIARIAMENTE LO SCHIEFFIN INSTITUTE OF HEALTH – RESEARCH AND LEPROSY CENTRE 

Il Centro, fondato nel 1955 è leader mondiale nella formazione e ricerca sulla lebbra. E’ riconosciuto a livello mondiale per la formazione di professionisti del settore sanitario medico e paramedico sulle diverse discipline per il controllo e cura della lebbra.
All’inizio della sua storia, il Centro di Karigiri era un umile sanatorio con solo 17 posti letto ora è un moderno ospedale con quasi tutte le attrezzature specialistiche per la cura della lebbra e per le altre esigenze sanitarie. L’attenzione del progetto è rivolta principalmente alla lebbra, trattamento e cura della malattia e delle sue complicazioni. Regolarmente vengono effettuate indagini per il rilevamento di nuovi casi, nonché attività di educazione e informazione sanitaria. Il centro accompagna i suoi pazienti anche nel loro reinserimento all’interno della società, fornendo servizi di riabilitazione fisica e realizzando un programma di Riabilitazione su Base Comunitaria.

MANGALORE

Attività educativa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e l’Università di Mangalore, avvio corsi Post-Laurea per specializzazioni sulla lebbra, programmi di trattamento della lebbra e di educazione sanitaria.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Capoluogo del distretto del Kannada Meridionale, nello stato del Karnataka, Mangalore è città portuale sulla costa occidentale del Sud dell’India. A Mangalore, come in tutta l’India c’è la lebbra, non una malattia dimenticata, ma una malattia viva che colpisce gli strati più vulnerabili della popolazione. In passato, come oggi, la lebbra è accompagnata da un forte stigma sociale che porta ad emarginare dalla società coloro che se ne ammalano. Dal 1890 nei pressi della città opera attivamente a servizio degli oppressi, i malati di Lebbra, l’ospedale St Joseph Leprosy.
AIFO finanzia il progetto di Fairmed a Mangalore per rafforzare il lavoro dell’Ospedale di St. Joseph Leprosy. Il lebbrosario di San Giuseppe è stato il primo centro per la cura della lebbra, ancor prima che esistesse un trattamento specifico per la malattia. Oggi provvede a fornire con le migliori strutture i moderni trattamenti di diagnosi e cura della lebbra. Dal 1990 l’ospedale ha intrapreso un importante attività educativa, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e l’Università di Mangalore avvia corsi Post-Laurea per specializzazioni sulla lebbra. Nei villaggi e nelle città dell’area di Mangalore vengono realizzati programmi di rilevamento, trattamento della lebbra e di educazione sanitaria, al fine di rallentare la diffusione della malattia e prevenire le disabilità.

MALAVALLI

Corsi di formazione professionale, gestione di gruppi di auto aiuto, attività di sensibilizzazione sulla disabilità e sulla lebbra e promozione dell’educazione inclusiva per i bambini con disabilità

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

AIFO con questo progetto mira a promuovere nell’area di Malavalli azioni sanitarie, educative e di riabilitazione socio-economica. Il progetto è realizzato in collaborazione con l'”Accademia  per non vedenti” (Shree Ramana Maharishi Academy for the Blind), organizzazione di volontariato dedita alle persone con disabilità.  L’Accademia è impegnata a fornire alle persone più svantaggiate l’opportunità di reintegrarsi nel tessuto sociale, puntando sulla promozione della loro autostima e fornendo gli strumenti per poter vivere degnamente. Le attività progettuali seguono la strategia di Riabilitazione su Base Comunitaria e prevedono il coinvolgimento della persona con disabilità, i suoi famigliari e la comunità nel suo insieme. L’Accademia si occupa di realizzare corsi di formazione professionale, formare e gestire gruppi di auto aiuto, attività di sensibilizzazione sulla disabilità e sulla lebbra e promuove l’educazione inclusiva per i bambini con disabilità. Inoltre, in virtù della propria inclinazione culturale  intraprende importanti iniziative per il potenziamento e diffusione di attività culturali della tradizione indiana.

MANDYA

Servizi socio-sanitari alle persone colpite dalla lebbra o dall’HIV, attività di promozione dell’emancipazione delle donne, gruppi di auto aiuto, gestione di crediti rotativi, realizzazione di campagne informative.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Quando la diagnosi della lebbra è tardiva, può comportare il sorgere di disabilità irreversibili, complicando la già difficile situazione del malato. Pertanto gli obiettivi dei programmi di controllo della lebbra non risultano più focalizzati unicamente sulla diagnosi e trattamento della malattia, ma promuovono un approccio a 360° che include attività di riabilitazione fisica e socio economica.
Il progetto è realizzato da AIFO in collaborazione con il Centro Maria Olivia Bonaldo della Città di Mandya. Il centro di salute, gestito dalla comunità delle Figlie della Chiesa, dal 1992 offre servizi socio-sanitari alle persone colpite dalla lebbra o dall’HIV. Il Centro ha ampliato le sue attività includendo azioni di Riabilitazione su Base Comunitaria a favore delle persone con disabilità e attività di promozione dell’emancipazione delle donne. Per rendere le persone vulnerabili in grado di avere un maggiore controllo sulla propria vita ed essere agenti di trasformazione nei loro villaggi, il Centro promuove la formazione di gruppi di auto aiuto, la gestione di crediti rotativi, la realizzazione di campagne informative sulle leggi e politiche esistenti sulla disabilità al fine di aiutare le persone disabili ad avere benefici pensionistici ed altre facilitazioni dal governo.

SUMANA HALLI

Gestione di un ospedale specializzato a Bangalore sulla lebbra, corsi di formazione professionale per ex persone affette da lebbra e persone con disabilità, programmi di educazione e sensibilizzazione sanitaria.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Bangalore molte sono le persone colpite dalla lebbra e anche quelle guarite sopravvivono con le loro disabilità in condizioni estreme. Negli anni ’70 i Padri Monfortiani e le Suore Missionarie della Carità hanno creato  il Centro di Sumana Halli (Villaggio della Speranza).
Il progetto prevede il sostegno di AIFO alle attività svolte dal Centro che gestisce un ospedale dove ci si occupa di tutti gli aspetti della cura della lebbra, come  prevenzione, rilevamento, diagnosi precoce, trattamento e fisioterapia. Per migliorare le condizioni di vita delle persone degli slum non bastano attività sanitarie, occorre un approccio olistico che miri a intervenire su più aspetti della vita di queste persone. A favore delle persone affette da lebbra o con disabilità, senza distinzione di età, sesso, religione, casta o stato sociale, vengono realizzate azioni che seguono la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria e che riguardano prevalentemente l’istruzione e la promozione di opportunità di lavoro. Numerosi sono i corsi di formazione professionale realizzati: laboratorio grafico, taglio e cucito, laboratorio per la lavorazione del pellame. Attività  che consentono alle persone con disabilità e agli ex malati di lebbra di reinserirsi all’interno della comunità e avere una vita degna di essere vissuta. Per cercare di creare consapevolezza e conoscenza della malattia e delle disabilità, il Centro organizza programmi di educazione  e sensibilizzazione sanitaria, in luoghi di aggregazione al fine di coinvolgere l’intera comunità.

BELLARY

Iniziative di Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC) per fornire servizi di riabilitazione completa alle persone con disabilità, fornitura di ausili ortopedici, formazione di gruppi di auto aiuto.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

L’iniziativa, promossa e gestita da AIFO, si sviluppa nei Distretti di Bellary e di Raichur nel nord dello Stato del Karnataka, Questo Stato si caratterizza per forti contrasti: da un lato la capitale, Bangalore città moderna ed industrializzata, dall’altro  zone rurali arretrate, dove c’è carenza di strutture sanitarie e la popolazione vive in condizioni igieniche precarie e nella povertà.
Il progetto di Aifo prevede il sostegno alle attività delle Suore francescane di Maria Immacolata. Le suore sono presenti nel distretto di Bellary, dove gestiscono l’Assisi Leprosy Health Center, punto di riferimento per la cura della lebbra e delle sue complicazioni e nel distretto di Raichur si occupano dell’Assisi Deepthi Organisation (ADOR). Attraverso questa organizzazione vengono realizzate iniziative di Riabilitazione su Base Comunitaria, per fornire servizi di riabilitazione completa alle persone con disabilità, con particolare attenzione per le persone con disabilità causate dalla lebbra. Grazie all’aiuto di operatori comunitari viene data assistenza per la fornitura di ausili ortopedici e per l’accesso ai servizi di riabilitazione e ai benefici previsti dalla legge. Inoltre si promuove la formazione di Gruppi di auto aiuto, prevalentemente costituiti da donne e/o persone con disabilità, per l’avvio di piccole attività produttive in grado di migliorare il livello di autosufficienza economica.

INDIA - STATO KERALA

COCHIN RBC

Iniziative di Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC) per fornire servizi di riabilitazione completa alle persone con disabilità, fornitura di ausili ortopedici, formazione di gruppi di auto aiuto.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Cochin sono presenti ospedali di medie e grandi dimensioni, ma i poveri non hanno sufficienti risorse economiche per ottenere il ricovero e la loro situazione sanitaria è gravemente precaria. Le cattive condizioni igieniche e sanitarie in cui vive la popolazione facilita il diffondersi della lebbra.
Il progetto è gestito dall’AIFO in collaborazione con IMA (International Medical Association), un’associazione che a Kaloor, una delle circoscrizioni in cui è divisa la città di Cochin, gestisce un centro di salute e un dispensario dove si provvede alla prevenzione, diagnosi e cura della lebbra e della tubercolosi, nonché alla riabilitazione fisica e sociale delle persone con disabilità. Il centro offre un’assistenza sanitaria “globale”, orientata anche agli aspetti preventivi, educativi e sociali. Inoltre da circa due anni è attivo un servizio di salute mentale. Le persone con problemi psicosociali hanno bisogno di un atteggiamento speciale, comprensione, pazienza e grande cura. La discriminazione sociale e i vincoli finanziari sono per queste persone difficoltà da superare quotidianamente. 

PARTNER

IMA e AIFO attraverso un programma di Riabilitazione su Base Comunitaria si propongono ridurre lo stigma e aumentare l'accettazione delle persone con disabilità fisiche e mentali e dei malati di lebbra da parte della società.

INDIA - STATO ANDHRA PRADESH

GUDIVADA / ST CATALD

Prevenzione, cura e controllo della lebbra, gruppi di auto aiuto, formazione professionale, educazione sanitaria e formazione di agenti comunitari, assistenza alle persone con disabilità.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Nel Distretto di Krishna, Stato dell’Andhra Pradesh, la popolazione, prevalentemente agricoltori, vive in capanne di fango, prive di servizi igienici. Povertà, cattive condizioni igieniche e sanitarie fanno sì che malattie come  la dissenteria, malaria, tubercolosi, lebbra e tifo siano all’ordine del giorno. Le Autorità locali del Programma Nazionale di lotta alla Lebbra dell’Andhra Pradesh, per affrontare i numerosi casi di lebbra e di persone guarite, ma con disabilità ereditate dalla malattia,  hanno assegnato alla Diocesi della città di Vijayawada la responsabilità delle attività sanitarie dell’Assisi Dermatological Centre di Konkepudi e dell’Assisi Seva Sadan di Tiruvuru.
AIFO sostiene l’attività dei due centri sanitari gestiti dalle Suore di Maria Immacolata. I due centri si occupano principalmente della prevenzione, cura e controllo della lebbra. Dati i numerosi casi di persone guarite dalla lebbra che portano su di sé i segni visibili della malattia, vengono intraprese azioni di riabilitazione fisica e sociale. I due centri realizzano anche attività che seguono la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria come la creazione di gruppi di auto aiuto, formazione professionale, miglioramenti nell’accesso ai servizi di riabilitazione per le persone con disabilità, assistenza alle persone con disabilità per l’ottenimento dei benefici previsti per loro dalla legge, educazione sanitaria  e formazione di agenti comunitari.

NIDADAVOLE

Sostegno alle attività del Centro di Riabilitazione fisica, accesso al sistema scolastico di Nidadavole dei bambini delle aree rurali, riabilitazione sociale delle persone colpite dalla lebbra.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Nidadavole, come in molte città indiana, malati ed ex malati di lebbra vivono nell’emarginazione più totale. Anche se guarite, molte persone portano sul proprio corpo i segni visibili della malattia, questo rende la loro situazione ancora più difficile, perché le disabilità complicano il processo di inclusione sociale.
AIFO a Nidadavole, dal 1979 sostiene le attività del Centro di riabilitazione per le persone colpite dalla lebbra gestito dalle suore della congregazione religiosa “Holy Cross”. Il centro  funge da referenza per l’intera regione amministrativa, essendo Nidadavole la principale città dell’area. Accanto al centro sono sorte strutture annesse: un “Asilo”,  dove vivono persone con gravi disabilità causate dalla lebbra e un ostello per bambini.  Il progetto prevede la realizzazione di attività di riabilitazione fisica (fisioterapia, cura delle ulcere), nonché di riabilitazione sociale come lo svolgimento di piccole attività agricole e di allevamento da parte delle persone che vivono nella struttura stessa, l’organizzazione di corsi di formazione professionale, in particolare per le donne corsi di taglio e cucito. I bambini ospitati nell’ostello sono figli di lebbrosi o di poveri, bambini abbandonati o addirittura venduti, a loro il centro assicura l’accesso all’istruzione e un servizio di doposcuola.

AIFO sostiene l’attività dei due centri sanitari gestiti dalle Suore di Maria Immacolata. I due centri si occupano principalmente della prevenzione, cura e controllo della lebbra. Dati i numerosi casi di persone guarite dalla lebbra che portano su di sé i segni visibili della malattia, vengono intraprese azioni di riabilitazione fisica e sociale. I due centri realizzano anche attività che seguono la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria come la creazione di gruppi di auto aiuto, formazione professionale, miglioramenti nell’accesso ai servizi di riabilitazione per le persone con disabilità, assistenza alle persone con disabilità per l’ottenimento dei benefici previsti per loro dalla legge, educazione sanitaria  e formazione di agenti comunitari.

KOLLAPUR

Azioni di sensibilizzazione, educazione sanitari e alimentare, campagne informative sulla lebbra e sulle disabilità, corsi di formazione professionale, gruppi di auto aiuto, inclusione nelle scuole dei bambini con disabilità.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Kollapur, provincia sottosviluppata nello stato dell’Andhra Pradesh, le Suore della congregazione indiana Nirmal Dasigal gestiscono “Arogya Matha Leprosy Hospital”, il centro sanitario di riferimento per l’intera popolazione dell’area. L’ospedale quotidianamente fornisce assistenza sanitaria ambulatoriale ai bisognosi e si prende cura dei malati di lebbra. AIFO sostiene l’importante lavoro dell’ospedale sia per quanto riguarda le azioni sanitarie che per quelle di sviluppo comunitario. Le Suore realizzano importanti attività a favore delle persone con disabilità, in particolare per quelle causate dalle lebbra. Attraverso la valutazione dei bisogni avvertiti dalle persone disabili e dalle loro famiglie si cerca di dare una risposta concreta con Programmi di Riabilitazione su Base Comunitaria (corsi di formazione professionale, gruppi di auto aiuto, indagini per l’identificazione delle persone con disabilità, inclusione nelle scuole dei bambini con disabilità). Il processo per l’inclusione sociale dei malati ed ex-malati di lebbra è difficile e lento, perché richiede di smantellare un pregiudizio fortemente radicato nella cultura indiana. Le Suore, per cambiare l’atteggiamento della comunità nei confronti della malattia, intraprendono, nei villaggi e nelle scuole, azioni di sensibilizzazione, educazione sanitaria e alimentare, campagne informative sulla lebbra e sulle disabilità.

KUMBAKONAM

Sostegno alla struttura sanitaria di riferimento per il trattamento e cura della lebbra integrata che offre assistenza sanitaria generale senza distinzione di casta o status sociale, sostegno ai bambini con disabilità e formazione professionale a infermieri.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Kumbakonam è una città del distretto di Thanjavur, nello stato federato del Tamil Nadu. Come tutte le città indiane soffre la piaga della lebbra.
Il progetto, finanziato da AIFO e  realizzato dall’organizzazione svizzera FAIRMED, prevede il sostegno al Centro Sacred Heart Leprosy di Kumbakonam. È l’unica struttura sanitaria della regione che si occupa del trattamento e cura delle complicazioni derivanti dalla lebbra. Le attività di controllo e cura della lebbra sono integrate nei programmi di sanità generale, il centro, infatti, oltre ad avere un dipartimento specialistico per la lebbra possiede tutti i dipartimenti tipici degli ospedali generali, ed è dotato, inoltre di attrezzature per esami specifici e analisi di laboratorio. Il motto del Centro, gestito dalla Diocesi di Kumbakonam, è “assistenza sanitaria di qualità per tutti”, viene offerta pertanto assistenza sanitaria generale a tutti coloro che ne hanno bisogno senza distinzione di casta o status sociale. La Diocesi considera fondamentale l’istruzione, in quanto mezzo per la costruzione di un futuro, per questo presso il centro sono state costruite due scuole. Una speciale per i bambini con disabilità, ai quali quotidianamente viene fornito un servizio di fisioterapia e assistenza psicologica, e l’altra per la formazione professionale di infermieri. Inoltre, attraverso la collaborazione con l’associazione IDEA, vengono mantenuti agli studi bambini ex malati di lebbra o con disabilità.

BHALIKI BIDAR

Sensibilizzazione della popolazione sui temi della disabilità, organizzazione e gestione di gruppi di auto aiuto per l’avvio di attività generatrici di reddito, inclusione scolastica dei bambini con disabilità.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Bhalki, nel distretto del Bidar (Nord del Karnakata) si trova in un area dichiarata sottosviluppata dal Governo Indiano. Il sistema scolastico è precario, a causa dell’insufficiente numero di maestri e della mancanza di materiale didattico adeguato.
Il progetto di AIFO nel distretto di Bidar prevede la collaborazione  con il Centro Arogya Matha Seva Kendra (Centro Madonna della Salute), gestito  dalla Congregazione delle Suore di Maria Bambina, per le azioni socio-sanitarie. Il Centro garantisce assistenza sanitaria alle fasce sociali povere e si occupa della prevenzione e cura dei casi di  lebbra e tubercolosi. Le Suore realizzano inoltre nei villaggi rurali  azioni di sviluppo comunitario che seguono la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria come sensibilizzazione della popolazione sui temi della disabilità, organizzazione e gestione di “gruppi di Auto Aiuto” per l’avvio di attività generatrici di reddito, educazione sanitaria rivolta alle intere comunità locali.
Aifo collabora anche con l’Organizzazione per lo Sviluppo Integrale di Bidar (ORBIT) con sede nella città di Bhalki, per contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai bambini. Attraverso lo sviluppo di un programma di Riabilitazione su Base Comunitaria  si promuove la loro inclusione sociale, coinvolgendo l’intera comunità locale. In particolare ai bambini con disabilità si cerca di garantire l’accesso all’educazione, in modo da porre le basi per il loro futuro di speranza.

CHAINPUR INFANZIA

Attività di controllo della lebbra e della tubercolosi, educazione sanitaria nelle comunità urbane e nelle scuole, inclusione scolastica dei bambini con disabilità, riabilitazione fisica, economica e sociale degli ex malati di lebbra con segni visibili della malattia.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Lo stato del Jharkhand è uno dei quattro Stati dell’India con la più alta percentuale di casi di lebbra. E’ caratterizzato da una moltitudine di villaggi situati nella foresta, con difficile accesso ai centri sanitari e all’educazione. Anche la situazione dell’infanzia non è delle migliori, i bambini vengono lasciati senza alcuna educazione e allo sbando più totale.
Il progetto di AIFO, iniziato nel 1998 in collaborazione con la Diocesi di Gumla, è focalizzato sull‘educazione e salute infantile. Le attività progettuali di educazione sanitaria sono realizzate dalla Congregazione Francescana (St. Anthony’s Church) nelle scuole e nei villaggi.  Per garantire l’istruzione, nella periferia di Ranchi AIFO sostiene la scuola “Indira Nagar“, a cui ha contribuito alla costruzione. La scuola provvede all’educazione dei bambini per poter dare loro gli strumenti per costruirsi un futuro, gli fornisce anche alimentazione completa e igiene, nonché  tutto ciò che serve per la loro attività scolastica. Nella scuola e a livello locale, AIFO è impegnato a promuovere l’educazione inclusiva, al fine di dare la possibilità anche ai bambini con disabilità di essere inseriti all’interno del sistema scolastico.  Il progetto prevede anche la realizzazione di Programmi di Riabilitazione su Base Comunitaria, al fine di permettere agli ex malati di lebbra che portano segni visibili della malattia di poter intraprendere attività economiche che garantiscano la sopravvivenza e il reinserimento sociale.

BOMBAY SION

Attività di diagnosi, cura e controllo della lebbra, realizzate spesso con l’ausilio di cliniche mobili, programmi di sviluppo socio-economico, quali asili per i figli dei malati di lebbra e inclusione scolastica dei bambini affetti da lebbra ,  realizzazione di campagne informative e di educazione sanitaria, gestione di un centro di riabilitazione per i malati di lebbra.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

AIFO sostiene finanziariamente il progetto Bombay Sion della Germany Leprosy and TB Relief Association. Il progetto prevede il rafforzamento delle attività di controllo e cura della lebbra realizzate dall’organizzazione di volontariato Lok Seva Sangam. Questa organizzazione opera dal 1969 per rendere meno gravosa e difficile la vita dei malati di lebbra attraverso attività di diagnosi, cura e controllo della malattia, realizzate spesso con l’ausilio di cliniche mobili. Le autorità governative, visto l’ottimo lavoro realizzato nelle zone ad alta incidenza di lebbra del Cheeta Camp (Colonia Janata, Mankhurd) e dello slum Chunabhatti. gli ha assegnato negli anni settanta la responsabilità delle attività di controllo della lebbra delle zone L (Kurla) e M (Chembur) della città di Bombay. L’associazione si occupa, inoltre della realizzare programmi di sviluppo socio-economico: asili per i bambini dei malati di lebbra, fornitura di alimentazione e vestiario per i pazienti più poveri, cooperazione con l’istituto di scienze sociali per l’ammissione nelle scuole governative dei bambini malati di lebbra, organizzazione di attività educative e sociali, realizzazione di campagne informative e di educazione sanitaria, assistenza per l’ottenimento di sussidi e pensioni per i poveri e infine la  gestione di un centro di riabilitazione per i malati di lebbra, (Swarg Dwar, situato a 40 km da Bombay).

MUMBAY VIMALA

Assistenza alle persone colpite dalla lebbra, inclusi casi con infezione HIV e tubercolosi, riabilitazione fisica, economica e sociale per le persone vulnerabili.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

A Versova, area urbana di Bombay, AIFO sostiene finanziariamente il progetto della German Leprosy and TB Relief Association (GLRA) per il rafforzamento delle attività del “Centro Dermatologico Vimala”. Il Centro, gestito dalle Suore Missionarie dell’Immacolata, opera dal 1977 per garantire assistenza alle persone colpite dalla lebbra (inclusi i casi con infezione HIV/TBC). Presso il Centro, oltre al dispensario, dove vengono seguiti i pazienti ambulatoriali esterni, è presente un ospedale dotato di sala operatoria, radiologia, fisioterapia e di un laboratorio di analisi. Per i pazienti con complicazioni derivanti dalla lebbra e dalla tubercolosi è previsto un servizio di riabilitazione fisica e chirurgica; inoltre, principalmente per le persone a cui sono sorte disabilità, si è realizzato un programma di riabilitazione. Dal Centro partono e vengono coordinate cliniche mobili che svolgono attività per il controllo della lebbra e tubercolosi (prevenzione, diagnosi, cura e trattamento delle complicazioni), visite domiciliari, azioni di educazione sanitaria e di supervisione nella zona K di Bombay, un’area di circa 43 Kmq che si estende tra diversi slum. Al centro si rivolgono tutte le persone bisognose per ricevere assistenza, sussidi per l’alimentazione, vestiario, alloggio e quanto previsto dai programmi sociali realizzati.

WE CARE RBC

Promozione dell’educazione inclusiva per consentire l’inserimento scolastico dei bambini con disabilità degli slums di Bangalore, promozione dei diritti delle persone con disabilità e in povertà.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

Bangalore, capitale dello stato di Karnataka, è la città con l’indice di crescita economica più alto di tutta l’India. Di conseguenza presenta tutti i problemi sociali causati dalla forte urbanizzazione di massa. Nonostante la crescita economica, la qualità di vita delle persone povere rimane molto bassa, soprattutto negli slum di Bangalore.  Una moltitudine di poveri e migliaia di bambini vivono una vita di privazioni. In questo contesto le condizioni sono maggiormente difficili per le persone con disabilità,.
AIFO dal 2001 collabora con la ONG locale We Care per realizzare negli slum di Bangalore azioni di “Riabilitazione su base comunitaria“. Si vuole dare ai poveri e alle persone con disabilità pari opportunità, inclusione sociale e la possibilità di realizzarsi pienamente come individui. L’intento esplicito dell’organizzazione We Care è quello di assicurare a ogni bambino povero l’educazione primaria, viene pertanto fornita ai bambini assistenza finanziaria per tutte le esigenze scolastiche e  per il perseguimento nella formazione professionale.  Le azioni intraprese secondo la strategia della riabilitazione su Base Comunitaria vengono realizzate dal personale tecnico e volontario dell’ONG locale, coinvolgendo direttamente la comunità locale e le stesse persone con disabilità.

NAYEE ASHA

Assistenza scolastica ai bambini di famiglie con casi di lebbra e a rischio discriminazione in una scuola/ostello, assistenza alimentare e medica formazione degli insegnanti.

Inizio progetto

2017

Beneficiari

4.825 famiglie

Costo dI OGNI CASA

300.000 rupie

approfondisci il progetto

L’India possiede un sistema educativo caratterizzato da eccellenze e al contempo però ha numerose lacune. Il tasso di analfabeti è ancora elevato e vi è un estremo bisogno di nuove infrastrutture e nuovo personale. In India il pregiudizio nei confronti della lebbra nega a numerosi bambini il diritto all’istruzione. I figli dei lebbrosi ed ex-lebbrosi hanno scarse possibilità di essere inseriti nelle normali scuole pubbliche.
AIFO collabora dal 2001, a Meerut – città nello Stato dell’Uttar Prades – con la Nayee Asha Society – School and Hostel (Centro “Nuova Speranza”), ONG Indiana che si occupa dell’infanzia abbandonata. Presso il centro vi è una scuola elementare e una scuola media, riconosciute entrambe dal governo locale e uno ostello, dove sono ospitati bambini provenienti da altri villaggi o Stati indiani. Le scuole consentono di dare educazione scolastica ai bambini discriminati perché nati in famiglie con casi di lebbra, perché provenienti da lebbrosari o da slum. Il progetto intende garantire la continuità delle attività didattiche, innalzare il livello della qualità dell’insegnamento e assicurare loro adeguata nutrizione e assistenza medica. L’idea è di promuovere misure semplici, ma efficaci, fornendo al centro quanto necessario per il suo lavoro quotidiano (materiale didattico, alimenti per la corretta alimentazione dei bambini, farmaci essenziali…), organizzando corsi di aggiornamento e formazione per gli insegnanti o promuovendo viaggi studio e visite culturali.

GUINEA BISSAU

JUNTAS

Lo scopo principale del progetto è legato all’empowerment delle donne e persone con disabilità in situazione di vulnerabilità. Il progetto è articolato sulla promozione di attività generatrici di reddito e prevenzione e risposta alla violenza di genere, prevalentemente in ambito domestico, grazie al rafforzamento del Sistema di Allarme Comunitario (SAC), già attivo nella Regione di Gabu e già realizzato da AIFO con un progetto a finanziamento AICS AID10953.

Inizio progetto

novembre 2019

Beneficiari

19.400 donne

Costo dEL PROGETTO

728.415€

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Juntas: empowerment femminile nella Regione di Gabù

Il progetto interviene in tutti i Distretti della Regione di Gabu: GabùBoèPitchePirada e Sonaco. Lo scopo principale del progetto è legato all’empowerment delle donne e persone con disabilità in situazione di vulnerabilità. Il progetto è articolato sulla promozione di attività generatrici di reddito e prevenzione e risposta alla violenza di genere, prevalentemente in ambito domestico, grazie al rafforzamento del Sistema di Allarme Comunitario (SAC), già attivo nella Regione di Gabu e già realizzato da AIFO con un progetto a finanziamento AICS AID10953. L’obiettivo generale della proposta è di contribuire al rafforzamento delle fasce più vulnerabili della Guinea Bissau nella lotta contro la povertà e l’esclusione. L’obiettivo specifico intende facilitare i processi d’inclusione e di empowerment delle donne e persone con disabilità, con focus particolare a quelle vittime di violenza. Il primo risultato prevede di aumentare le possibilità di accesso delle donne e persone con disabilità a attività generatrici di reddito (AGR) tramite il micro-credito e le attività imprenditoriali sostenute da un incubatore di microimprese (start up). Considerando la prevalenza di attività agricole della zona, saranno rinforzate le attività agro-ecologiche che hanno dato già degli ottimi risultati nella fase pilota. Il secondo risultato atteso è legato alla capitalizzazione delle reti sociali del sistema SAC (Sistema di Allarme Comunitario) nella Regione di Gabu. Nell’ambito del progetto AID10953 gestito da AIFO, è stato avviato un percorso di sensibilizzazione su temi riguardanti violenza di genere, diritti delle donne e persone con disabilità attraverso un dialogo istituzionale con la Federazione delle Associazioni per la difesa dei diritti delle persone con disabilità in Guinea Bissau (FADPD/GB). Il progetto espande e attività nel campo della prevenzione della violenza di genere e l’inclusione della disabilità potenziando i meccanismi di dialogo, aumentando il numero dei gruppi di auto-aiuto, e servirà da fulcro per coinvolgere i beneficiari e i nuclei familiari, in un percorso di cambiamento dei comportamenti già applicato con successo in numerosi paesi africani per l’empowerment delle donne e la prevenzione della violenza, soprattutto domestica. L’impatto dell’iniziativa, non si limita quindi solo a produrre benefici diretti nei confronti dei nuclei familiari, legati al miglioramento della condizione economica femminile e alla diminuzione della violenza domestica. Infatti, tramite il coinvolgimento e il supporto delle autorità tradizionali, si prevede d’indurre nella comunità uno spirito di emulazione che determini il cambiamento dei ruoli di genere. Il cambiamento avrà un impatto molto importante sui giovani, ostracizzando la violenza di genere, verso la costruzione di una comunità resiliente, produttiva e rispettosa dei diritti e delle pari opportunità.

Per approfondimenti:  

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logo agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
PARTNER

Il progetto si realizza in Guinea Bissau, nella regione di Gabù con la durata prevista di 24 mesi con finanziamento dell’AICS. Codice progetto: AID 11824

PROGRAMMA NAZIONALE LEBBRA

Progetto per la prevenzione, diagnosi e trattamento dei casi di lebbra, e la riabilitazione fisica e sociale delle persone colpite dalla malattia. In collaborazione con ILEP.

Inizio progetto

1978

Beneficiari

1.520.000 persone

COSTO DEL PROGETTO

nd

approfondisci il progetto
CONTESTO

La Guinea-Bissau (República da Guiné-Bissau in portoghese) è uno Stato dell’Africa Occidentale ed è una delle più piccole nazioni dell’Africa continentale. Confina col Senegal a nord, con la Guinea a sud e a est e con l’Oceano Atlantico ad ovest. Al largo della capitale, Bissau, è situato l’arcipelago delle isole Bijagos, centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate. Precedentemente colonia portoghese con il nome di Guinea Portoghese, la Guinea-Bissau proclamò l’indipendenza dal Portogallo il 24 settembre 1973 (poi riconosciuta il 10 settembre 1974).
Nel Paese, pur essendo presente una democrazia parlamentare (semi presidenziale), la situazione sociale continua instabile. L’ultimo colpo di stato è avvenuto nell’aprile 2012 dopo le elezioni del 18 marzo dello stesso anno. Si tratta di un Paese a basso indice di sviluppo umano (tra i 20 Paesi più poveri al mondo) che affronta una difficile situazione socio-economica, aggravata dalla persistente instabilità politica. La mancanza di servizi adeguati e la povertà negano alla popolazione l’accesso a salute, educazione, indipendenza economica e partecipazione sociale. AIFO è presente e opera nel Paese dal 1978.

PROGRAMMA DI CONTROLLO LEBBRA

Il Programma Nazionale di Controllo della lebbra in Guinea Bissau è gestito dal Ministero della Sanità locale e si avvale del sostegno del Centro di Referenza della Missione di Cumura, nei pressi della capitale Bissau (gestito dai Frati Minori Francescani) dove è possibile trattare adeguatamente le complicazioni causate dalla malattia.

La lebbra nel Paese è ancora un problema di salute pubblica poiché i dati epidemiologici (numero di nuovi casi) sono incompleti e non sono presenti dati riguardanti le persone che soffrono a causa delle complicazioni e delle disabilità causate dalla malattia. Inoltre, persistono condizioni socio economiche precarie che favoriscono l’insorgenza di nuovi casi. Per incidere e interrompere la catena di trasmissione della malattia sicuramente è necessario garantire, nell’ambito del Sistema Sanitario locale, la diagnosi e il trattamento precoci, ma al tempo stesso è indispensabile operare verso una società inclusiva che rispetti e garantisca i diritti delle persone colpite. Significa lottare contro le barriere sociali e la discriminazione, promuovendo l’implementazione di programmi inclusivi, in particolare di coloro che presentano disabilità causate dalla malattia. Le iniziative, gestite nell’ambito del Programma Paese di AIFO, si sviluppano in collaborazione con le Autorità Governative Locali e le Organizzazioni della Società Civile.

 

OBIETTIVI

Migliorare la qualità di vita delle persone colpite dalla lebbra (contribuire alla diminuzione della percentuale dei nuovi casi con disabilità gravi).

ATTIVITÀ

Il progetto sostiene le attività previste dal programma di controllo del Governo locale e del centro di Cumura:

Formazione del personale locale. Formazione del personale locale dei centri di salute, agenti comunitari e studenti della scuola infermieri, sui seguenti temi: azioni di controllo della lebbra, tecniche per l’identificazione precoce dei casi, trattamento e prevenzione delle disabilità, referenza dei casi in caso di complicazioni.

– Pianificazione, monitoraggio e valutazione delle attività del Programma di Controllo della lebbra. Supervisioni nelle Regionali sanitare del Coordinatore Nazionale del Programma di controllo della lebbra, nelle nove Regionali Sanitarie per controllare e supervisionare l’attività dei medici, infermieri e agenti comunitari.

– Chirurgie presso l’Ospedale di Cumura (Centro di Referenza). Si garantisce anche la fornitura del materiale sanitario e medicinali per la realizzazione delle chirurgie sopra elencate. Le chirurgie sono realizzate presso il Centro di Cumura, con il sostegno del personale sanitario e dei chirurghi dell’Ospedale Nazionale “Simão Mendes” di Bissau (riabilitazione delle disabilità fisiche, chirurgie oftalmiche, amputazioni).

– Informazione ed Educazione. Seminari presso il Centro di Cumura con la partecipazione di personale sanitario e popolazione in generale, in special modo in occasione della “Giornata Mondiale dei malati di lebbra”.

– Attività sociali. Gestione di un programma di sostegno alimentare per le persone colpite dalla lebbra che vivono nei pressi del Centro di Cumura e per l’avvio di piccole attività agricole produttrici di reddito, in collaborazione con l’Associazione Locale AGARF (Associação Guineense Amigos de Raoul Follereau).

Immagine di anteprima del video

LIBERIA

Persone riunite nel progetto Disabilità e Start-up
PROGETTO DISABILITÀ E START UP – AICS/RBC

Il progetto punta sulle OPD (Organizzazione di Persone con Disabilità) quali attori strategici della società civile locale per produrre cambiamenti significativi nel panorama della disabilità e in tutte le componenti della società in Liberia. Grazie al progetto le OPD acquisiranno capacità e competenze per poter aiutare le persone con disabilità ad avviare piccole imprese (start up) che garantiscano la loro indipendenza economica.

Inizio progetto

maggio 2018

Beneficiari

122.326 persone

costo del progetto

1.209.903€

approfondisci il progetto

DISABILITÀ E START UP. QUANDO LA SOCIETÀ CIVILE DIVENTA PROTAGONISTA DELLO SVILUPPO INCLUSIVO IN LIBERIA – AID 11516

Nelle Contee di Bong, Nimba e Grand Gedeh AIFO ha in corso il progetto DISABILITÀ E START UP. QUANDO LA SOCIETÀ CIVILE DIVENTA PROTAGONISTA DELLO SVILUPPO INCLUSIVO IN LIBERIA. Il progetto punta sulle OPD (Organizzazione di Persone con Disabilità) quali attori strategici della società civile locale per produrre cambiamenti significativi nel panorama della disabilità e in tutte le componenti della società in Liberia. Grazie al progetto le OPD acquisiranno capacità e competenze per poter aiutare le persone con disabilità ad avviare piccole imprese (start up) che garantiscano la loro indipendenza economica. Il progetto è realizzato con il contributo di AICS – Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il progetto si concentra sui processi di sviluppo socio-economico, con attenzione alle persone con problemi di salute mentale. Le attività del progetto contribuiranno a raggiungere i seguenti obiettivi:

 

Partecipare attivamente al dialogo politico e promuovere efficacemente iniziative per i diritti delle persone con disabilità: corsi di formazione, scambio di buone pratiche, seminari nazionali e di contea, programma di comunicazione.

Migliorare l’indipendenza economica e la partecipazione sociale delle persone con disabilità attraverso la creazione di piccole imprese (start up): corso sull’imprenditorialità sociale, avvio di start up, consulenza.

 

Favorire l’inclusione delle persone con problemi di salute mentale nelle iniziative socio-economiche: ricerca emancipatoria, sviluppo di servizi tecnologici per l’auto-aiuto, formazione sulla salute mentale.

logo agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
Logo RIDS: rete italiana disabilità e sviluppo
PARTNER

Il progetto è stato realizzato con il contributo di AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e la collaborazione di National Union of Organizations of the Disabled – NUOD (co-proponente). L’azione sarà governata in collaborazione con un partner locale, National Commission on Disabilities – NCD, e con due partner italiani, Rete Italiana Disabilità e Sviluppo – RIDS Onlus e Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa (DISEI), Università di Firenze.

MOZAMBICO

EM REGIAO

Rafforzamento delle capacità delle istituzioni locali in termini di formazione professionale.

Inizio progetto

dicembre 2018

Beneficiari

36.700 persone

costo del progetto

200.640€

approfondisci il progetto

EM REGIÃO - RAFFORZAMENTO ENTI E GOVERNANCE ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA DI CABO DELGADO

Nella Provincia di Cabo Delgado AIFO ha in corso il progetto EM REGIÃO – RAFFORZAMENTO ENTI E GOVERNANCE ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA DI CABO DELGADO, in collaborazione con AVSI (capofila). Il progetto sostiene le istituzioni locali nell’affrontare le problematiche relative alla gestione dei servizi di base della Provincia. A causa dei cambiamenti climatici degli ultimi anni si è assistito ad un amento della popolazione in condizioni di vulnerabilità estrema e a un peggioramento della situazione sanitaria, in particolare un aumento delle malattie legate alla malnutrizione. Le infrastrutture (in particolare quelle sanitarie e di istruzione) sono inadeguate per rispondere alle esigenze della popolazione.
Il progetto è realizzato da un consorzio di enti emiliano-romagnoli con il contributo della Regione Emilia-Romagna per i progetti strategici.

 

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

L’obiettivo del progetto è favorire la resilienza comunitaria della provincia di Cabo Delgado attraverso un rafforzamento delle capacità delle istituzioni e delle organizzazioni locali in termini di sicurezza alimentare, nutrizione, sanità e formazione professionale.

Le attività si propongono di raggiungere i seguenti obiettivi:
realizzare un’azione trasversale di supporto al Municipio di Pemba ed alle istituzioni.
rafforzare il legame tra agricoltura e sicurezza alimentare e in particolare aumentare la conoscenza dei tecnici di Pemba su tematiche inerenti la sicurezza alimentare e le buone pratiche di raccolta, trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli.
promozione a livello comunitario del miglioramento dello status nutrizionale e igienico-sanitario dei bambini e delle famiglie più svantaggiate.
– promuovere il partenariato e rafforzare le competenze di istituzioni e organizzazioni locali nell’inclusione delle categorie più vulnerabili della popolazione nelle azioni di sviluppo locale, con focus su formazione professionale dei giovani con disabilità.

In particolare AIFO lavora su azioni di capacity building per rafforzare le competenze dell’Istituto di formazione Professionale e Studi sul Lavoro Alberto Cassimo (IFPELAC): workshop formativo per il personale direttivo dell’IFPELAC e del centro di formazione professionale di Pemba; formazione di un gruppo multi stakeholder per facilitare il dialogo tra istituzioni, società civile e imprese; programmi radio di sensibilizzazione.

PARTNER

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, in partenariato con la Fondazione AVSI (proponente), E35 Fondazione Per La Progettazione Internazionale, WW-GVC e il MUNICIPIO DI PEMBA.

Volontari che disegnano il logo AIFO nel progetto Benessere
MANICA - LOTTA ALLA LEBBRA

Lotta alla lebbra e ad altre Malattie Tropicali Neglette, sviluppo socio economico rurale.

Inizio progetto

dicembre 2018

Beneficiari

32.852 persone

COSTO DEL PROGETTO

97.636€

approfondisci il progetto

BEN-ESSERE: PERCORSI INTEGRATI PER LA SALUTE E LO SVILUPPO RURALE

Nella Provincia di Manica AIFO ha in corso il progetto BEN-ESSERE. PERCORSI INTEGRATI PER LA SALUTE E LO SVILUPPO RURALE IN MOZAMBICO. Il progetto affronta le problematiche relative al circolo vizioso che si crea tra povertà e salute, dove le condizioni socio-economiche di un individuo, così come della collettività, agiscono in maniera determinante sullo stato di salute e dove, viceversa, lo stato di salute interferisce sulle possibilità di riscatto.
Si tratta di un progetto multisettoriale, che sostiene i programmi di controllo delle Malattie Tropicali Neglette, con focus su lebbra, tracoma e filariosi, promuove azioni di informazione e educazione sanitaria e favorisce lo sviluppo socio economico attraverso attività generatrici di reddito per la popolazione rurale.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il progetto intende contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali della provincia, concentrandosi sui bisogni relativi all’ambito sanitario e a quello socio-economico. Le attività del progetto contribuiranno a raggiungere i seguenti obiettivi:
migliorare il reddito e favorire l’inclusione sociale delle fasce vulnerabili della popolazione: formazione di Gruppi di Auto Aiuto di persone colpite dalla lebbra, corsi di formazione professionale per donne, attività generatrici di reddito (allevamento capre, polli, pescicoltura), orti comunitari, fiere contadine.
sostenere i programmi di controllo delle Malattie Tropicali Neglette: diagnosi e trattamento della lebbra, chirurgie di riabilitazione delle disabilità causate dalla lebbra, dal Tracoma e dalla Filariosi; corsi di formazione del personale sanitario, visite di supervisione per la ricerca attiva dei nuovi casi di lebbra.
promuovere azioni di informazione e educazione sanitaria: sintomi e trattamento delle MTN; celebrazione della Giornata Mondiale dei malati di Lebbra, promozione dei diritti delle persone con disabilità, sensibilizzazione nelle scuole.

caso di successo:  

PARTNER

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di due partner italiani con sede sul territorio regionale WW-G.V.C. (Co-proponente) e OPEN GROUP SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. L’azione sarà governata e coordinata da AIFO in collaborazione con tre partner locali, in modo da garantire la partecipazione comunitaria e il coinvolgimento dei responsabili delle strutture sanitarie: Associazione Mozambicana delle persone colpite dalla lebbra (AMPAL), Direzione Provinciale di Salute di Manica (DPS), Associazione delle persone con disabilità fisica di Manica (ADFMA).

Donne riunite nel progetto Saude
PROGETTO SALUTE - MAPUTO

Lotta a ipertensione, diabete e cancro della cervice uterina.

Inizio progetto

dicembre 2019

Beneficiari

200.760 persone

Costo del progetto

7.073.000€

approfondisci il progetto

PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE MALATTIE NON TRASMISSIBILI, AICS - AID 11375

AIFO ha avviato un progetto triennale denominato PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE MALATTIE NON TRASMISSIBLI, insieme a CUAMM (capofila) e Sant’Egidio. Si tratta di un progetto affidato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo – Sede di Maputo da realizzarsi nelle Province di Maputo, Sofala e Zambesia.

L’iniziativa intende supportare le autorità sanitarie nazionali e locali nella lotta alle malattie croniche non trasmissibili (in particolare diabete, ipertensione e cancro alla cervice) con un approccio integrato e di rafforzamento del sistema sanitario. Per il Mozambico si tratta di patologie ancora nuove e in divenire, ma che risultano già potentissime nel loro livello di diffusione silenziosa e letale per molte fasce di popolazione, non più soltanto tra gli individui più anziani o con un basso livello di alfabetizzazione.

 

Scarsa educazione, poca prevenzione e stili di vita non salutari sono le cause principali dell’aumento della loro diffusione nel continente africano. Per le donne si aggiunge anche la minaccia del cancro alla cervice, facilmente prevenibile in occidente, ma ancora poco conosciuto in Africa. Le epidemie di NCD gravano in maniera significativa sui paesi a basso reddito: la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea il rapporto tra malattie croniche non trasmissibili e povertà: persone e famiglie più povere hanno stili di vita meno salutari e sviluppano quindi sindromi come diabete e ipertensione, che nei paesi poveri richiedono terapie costose e non sono sostenibili dai singoli.
«In Mozambico – spiega Giovanna De Meneghi, rappresentante paese di Medici con l’Africa Cuamm – più del 30% della popolazione soffre di ipertensione e tra il 5 e 8% di diabete. Intervenire per prevenire e trattare le malattie croniche è una priorità per il Cuamm, per non trasformare problemi gestibili in una minaccia di salute globale, con costi più pesanti per sistemi sanitari già molto fragili, ma anche per le famiglie e per i singoli cittadini».

AIFO ricopre l’innovativa azione di coscientizzazione delle grandi masse comunitarie, distribuite tra zone urbane e rurali a ridosso dei 12 centri di salute e 2 grossi ospedali, che si occupano di diabete, ipertensione e cancro del collo dell’utero. La presenza dell’AIFO su questi territori è di fondamentale importanza per lo sviluppo di una strategia pienamente condivisa dal Governo attuale, studiata in totale collaborazione con il Ministero della salute Mozambicano (MISAU), che ancora una volta rinnova la sua fiducia e ripone speranza nella collaborazione con l’ONG, sua partner dal 1981.

OBIETTIVI

Il progetto vuole contribuire concretamente al raggiungimento dell’Obbiettivo di Sviluppo del Millennio 3: entro il 2030 ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale.

Tre province coinvolte: Maputo, Sofala e Zambezia. Il progetto intende contribuire alla riduzione della mortalità in Mozambico per le principali malattie non trasmissibili, quindi di rafforzare la capacità di risposta del Ministero della Sanità all’aumentata incidenza di queste malattie di prioritaria attenzione. Due ospedali e dodici centri di salute, per portare la prevenzione e il trattamento di ipertensione, diabete e cancro alla cervice nei villaggi, fino all’ultimo miglio del sistema sanitario.

Formazione dei medici locali e del personale sanitario il primo fronte di intervento: solo con il trasferimento di conoscenze sui temi delle malattie croniche sarà possibile la prevenzione e il trattamento di ipertensione e diabete. Medici con l’Africa Cuamm, favorendo la collaborazione tra medici mozambicani ed esperti internazionali, ha di recente contribuito alla stesura delle prime linee guida di trattamento del diabete mozambicane, che saranno il punto di riferimento scientifico del progetto. Anche per il cancro alla cervice il progetto favorirà il potenziamento dell’approccio già in uso di diagnosi e trattamento immediato con crioterapia, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Allo stesso tempo il progetto prevede anche l’equipaggiamento delle strutture sanitarie con attrezzatura e medicinali, oltre che attività di screening e sensibilizzazione nella comunità, ma anche di raccolta dati e ricerca operativa.

ATTIVITÀ

Le attività del progetto contribuiranno a raggiungere i seguenti obiettivi:
a) il rafforzamento del sistema di formazione continua nell’ambito di queste patologie.
b) la sensibilizzazione ed educazione delle comunità
c) l’aumento della disponibilità di servizi preventivi e diagnostici nell’area della città di Maputo per quanto riguarda le principali malattie non trasmissibili (diabete e ipertensione).
d) il rafforzamento delle capacità diagnostiche nell’ambito del cancro alla cervice uterina attraverso l’installazione di laboratori di citologia in tre nuove sedi nel Paese.
e) il potenziamento della sorveglianza epidemiologica a partire dal rafforzamento della raccolta dati presso le unità sanitarie sede dell’intervento e lo sviluppo dei registri del cancro presso gli Ospedali di Nampula e Quelimane.

logo agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
PARTNER

AICS – AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO – Sede di Maputo
Settori prioritari di intervento per la Sede di Maputo sono l’educazione (universitaria e istruzione professionale), lo sviluppo rurale (resilienza, filiere agricole, energia rurale, ambiente) e la sanità (formazione delle risorse umane, contrasto all’HIV-AIDS e alle malattie non trasmissibili). A questi si aggiungono quello infrastrutturale e della riqualificazione urbana, mentre particolare attenzione è data alle questioni traversali del buon governo e dell’uguaglianza di genere.

Medici con l'Africa CUAMM (proponente)
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 2.200 operatori sia europei che africani; appoggia 24 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).

Comunità di Sant'Egidio
La Comunità di Sant’Egidio nasce a Roma nel 1968 ed è oggi presente in oltre 70 paesi del mondo con attività di aiuto ai poveri, cooperazione internazionale e sostegno ai processi di pace. Il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio attualmente segue in Africa oltre 500.000 pazienti e, grazie al lavoro di medici, infermieri, biologi e attivisti, circa 100.000 bambini sono nati sani da donne sieropositive.


Volontari AIFO nel progetto a Nampula
NAMPULA

Il progetto intende migliorare le attività di prevenzione, diagnosi e trattamento della lebbra, attraverso visite di supervisione, promozione di gruppi di auto aiuto e sostegno all’infanzia vulnerabile.

Inizio progetto

gennaio 2019

Beneficiari

952 persone

Costo dEL PROGETTO

35.892€

approfondisci i progetti

SOSTEGNO AI PROGRAMMI SANITARI DI BASE DEL DIPARTIMENTO DI SALUTE COMUNITARIA DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DELLA SANITÁ (DPS)

La Provincia di Nampula ha gli indici epidemiologici della lebbra più elevati di tutto il Mozambico. Le infrastrutture sanitarie della provincia sono scarse e il personale sanitario non ha ancora competenze adeguate per una efficace diagnosi e trattamento della lebbra.
AIFO assicura un supporto tecnico per la gestione e lo sviluppo del Programma Provinciale di Controllo della Lebbra, compresa la riabilitazione socio–economica delle persone colpite dalla lebbra, in collaborazione con la Direzione Provinciale sanitaria di Nampula.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il progetto intende migliorare le attività di prevenzione, diagnosi e trattamento della lebbra, attraverso:
visite di supervisione nei distretti per la formazione on the job del personale sanitario e per la ricerca attiva di nuovi casi di lebbra e distribuzione di materiale per la medicazione.
promozione dei Gruppi di Auto Aiuto delle persone colpite dalla lebbra, attraverso attività generatrici di reddito e scambio di esperienze. Sono inoltre previste giornate di formazione per coordinatori e facilitatori di Gruppi di Auto Aiuto e corsi di formazione professionale per i membri dei gruppi.
attività di prevenzione della lebbra attraverso il sostegno alle azioni di educazione e informazione sanitaria nelle comunità rurali.
organizzazione di un seminario per la divulgazione dei diritti delle persone con disabilità.

Bambine e ragazze del progetto a Nampula
PARI DIRITTI PER LE RAGAZZE A NAMPULA

Il Centro di accoglienza Lar Elda, situato nel quartiere Muahiviri Expanção di Nampula, nel Nord del Mozambico, dal 2003 accoglie bambine, adolescenti e giovani con gravi situazioni familiari e sociali, quale conseguenza di povertà estrema o di malattie croniche (in primis Hiv/Aids), o della mancanza dei genitori che le espone al rischio di abbandono o sfruttamento.

Inizio progetto

gennaio 2019

Beneficiari

68 ragazze

COSTO DEL PROGETTO

30.000€

approfondisci i progetti

IL FOCOLARE DI LAR ELDA


Il Lar Elda è una casa di accoglienza e rifugio per 50 ragazze e bambine orfane gestito dalle Suore Missionarie Comboniane. Grazie alla collaborazione con la Ditta Mediterranea – F.lli Carli S.p.a. AIFO sostiene le attività condotte nella casa di accoglienza, che garantisce un luogo sicuro dove abitare, assistenza medica ed educazione scolastica. Nel Lar, le giovani svolgono attività per apprendere una professione. Nel 2018 è stato possibile comprare un forno elettrico per la preparazione di pane, biscotti e dolciumi, sia per il loro consumo sia per la vendita all’esterno. Inoltre è stata acquistata un’auto per garantire gli spostamenti, in particolare per assicurare le frequenti visite e cure mediche nell’ospedale di zona da parte delle ragazze sieropositive.

Il Centro di accoglienza Lar Elda, situato nel quartiere Muahiviri Expanção di Nampula, nel Nord del Mozambico, dal 2003 accoglie bambine, adolescenti e giovani con gravi situazioni familiari e sociali, quale conseguenza di povertà estrema o di malattie croniche (in primis Hiv/Aids), o della mancanza dei genitori che le espone al rischio di abbandono o sfruttamento.
Il Lar è una nuova casa per le bambine e ragazze ospiti dove vivono insieme come una grande famiglia, in cui le più grandi si occupano delle più piccole. Tutte sono impegnate ad accudire il Lar sotto la guida di una suora comboniana che le accompagna da vicino nella cura, nell’educazione, e ad assumere la responsabilità nei loro piccoli compiti all’interno del Lar. Una comunità di tre suore che vivono nello stesso complesso accompagna il funzionamento del Lar affiancando la sorella responsabile in vari compiti.
Essendo le ospiti bambine o adolescenti che vengono da situazioni di sofferenza, la responsabile fa un accompagnamento personalizzato cercando di dare ad ognuna ciò di cui ha bisogno, non solo cose materiali ma anche un supporto medico o psicologico quando necessario.

Vorrei raccontare che ciò che mi ha fatto arrivare qui a Lar Elda è stata la situazione molto brutta di mia mamma. Quando mia mamma era viva, a volte alcuni vicini o altre persone, venivano a casa e volevano che mia mamma ci lasciasse andare, me e le mie sorelle, a vivere con loro perché sapevamo tenere in ordine la casa e volevano qualcuna che le aiutasse. Ma mia mamma diceva sempre che nessuno poteva portar via le sue figlie “fino al giorno in cui il Signore mi chiamerà”. Intanto la mamma si era ammalata e nessuna di queste persone veniva a trovarla o ci aiutava, solo la nonna e lo zio con i miei cugini della nostra età. Un giorno mia mamma è andata in ospedale perché aspettava un bambino, ma quando é nata la mia sorellina, lei é morta. Da questo momento abbiamo sofferto molto. Mio zio ha pensato di portarmi qui al Lar con una delle mie sorelline, altre due sono in un altro Lar e altre due vivono con una mia cugina. Quando sarò grande vorrei avere una casa dove vivremo tutte insieme.

- Jilsa Domingos

L’anno 2020 è iniziato con 65 ospiti, dai 4 anni ai 20. Durante il 2019 è arrivato un gruppetto di bambine tra i 4 e gli 8 anni orfane della mamma. Nel Lar tutte le ragazze, a parte due piccoline di 4 e 5 anni, frequentano la scuola dell’obbligo. Alcune delle ragazze che hanno terminato la scuola primaria a Nampula continuano gli studi secondari trasferendosi nella scuola di Nacala, città sulla costa.

Prima di venire al Lar Elda, vivevo con mia zia e un suo nipote più grande di me. Mia zia mi mandava per strada a vendere dei biscotti che faceva lei e acqua gelata. Diceva che con i soldi dovevamo comperare da mangiare. Quando io non volevo andare a vendere, lei mi picchiava e non mi dava da mangiare. Lei non mi voleva bene e non mi mandava a scuola. Quando mia zia non c’era, io non volevo stare a casa da sola con suo nipote perché avevo paura che mi facesse del male. Un giorno mia mamma é venuta a prendermi e mi ha portato a casa di suo marito dove lei viveva. Ma dopo pochi giorni, suo marito diceva che non voleva che io rimanessi, e la casa era sua. Mia mamma era povera e non sapeva dove mandare me e mia sorella. Allora ci ha portato qui al Lar Elda. Siamo state accolte tutte e due, e così adesso possiamo andare a scuola e viviamo qui con le altre nostre compagne. Durante le vacanze vado a casa da mia mamma per due settimane, poi torno nel Lar con le mie amiche.

- Joana Marques

Per alcune ragazze, per via del loro vissuto traumatico, ci è stato consigliato di iniziare un semplice corso di musico-terapia e in questo abbiamo trovato un benefattore che ci ha offerto alcuni flauti. Due chitarre e una pianola erano già in dotazione al Lar. Ora però abbiamo bisogno di un insegnante che possa tenere i corsi di musica per le giovani ospiti.
Due ragazze con buone capacità manuali hanno imparato a cucire con suor Giulia che é stata la loro insegnante. Con loro vorremmo iniziare un piccolo laboratorio per confezionare grembiuli, borse di stoffa e in seguito altri capi di abbigliamento con l’acquisto di 2 macchine da cucire. Questo obiettivo serve anche per poter dare alle ragazze uno sbocco futuro per un lavoro in proprio.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il progetto intende contribuire a migliorare la qualità di vita delle ragazze e bambine accolte nella Lar Elda attraverso:
sostegno alle spese di funzionamento del Lar: alimenti, vestiti, medicine, attrezzature, utenze, materiale scolastico, funzionamento del veicolo.
rafforzamento delle attività di formazione professionale delle ragazze: produzione e vendita di prodotti da forno.

Nel 2019 saranno realizzate le seguenti attività:
potenziamento della ricettività della struttura: ristrutturazione di cinque bagni e costruzione di altri otto completi di doccia e gabinetto; costruzione di un muro di cinta per garantire la sicurezza delle ragazze.
creazione di nuove opportunità formative e di autosostegno: avvio di nuove attività formative e di autosostegno con l’acquisto di 60 galline ovaiole e 100 pulcini, per insegnare alle ragazze come gestire una piccola attività di allevamento. Inoltre il consumo di uova e carne di pollo garantirà loro una dieta più ricca e variata.

Logo Mediterranea Cosmetics
PARTNER

Il progetto è realizzato con il contributo della Ditta Mediterranea - F.lli Carli Spa, in collaborazione con le Suore Missionarie Comboniane, e con contributi AIFO provenienti da privati cittadini.

CINA

Anziane riunite nel progetto in Yunnan
YUNNAN YNDC

Prevenzione della disabilità, diagnosi di nuovi casi, formazione del personale, riabilitazione fisica e chirurgica, educazione sanitaria nella regione dello Yunnan area endemica per la lebbra.

Inizio progetto

maggio 2018

Beneficiari

122.326 persone

Costo dEL PROGETTO

1.209.903€

approfondisci il progetto

La Provincia dello Yunnan (Cina Meridionale) è tuttora un’area endemica per quanto riguarda la lebbra. Il Governo si è impegnato a prevenire e a porre sotto controllo la malattia con la creazione dell’YNCDC, Yunnan Center for Disease Control and Prevention, con sede nella capitale della provincia, Kunming. Si tratta di un centro a livello provinciale che integra il controllo e la prevenzione delle malattie epidemiche ed endemiche nei servizi di sanità di base.
AIFO nella Provincia dello Yunnan collabora con le Autorità sanitarie locali per la realizzazione dei Programmi di Controllo della lebbra, favorendo la loro gestione integrata con quelli di sanità di base. Le azioni sono realizzate nei 69 Servizi di Dermatologia presenti sul territorio e nei 58 Centri di Salute specifici per il trattamento della malattia. Le attività riguardano: prevenzione delle disabilità, diagnosi di nuovi casi, formazione del personale, gestione e supervisione dei servizi di trattamento, assistenza sanitaria, riabilitazione fisica e chirurgica, supervisione tecnica sui servizi di trattamento e di educazione sanitaria.

Volontaria che aiuta gli anziani nel progetto di Handa
HANDA YUNNAN

Assistenza negli ex-lebbrosari ora diventati villaggi con azioni di formazione, educazione, ristrutturazione delle case e sensibilizzazione per ridurre i pregiudizi.

Inizio progetto

maggio 2018

Beneficiari

122.326 persone

COSTO DEL PROGETTO​

1.209.903€

approfondisci il progetto

La Provincia dello Yunnan è tuttora un’area endemica per quanto riguarda la lebbra. In passato a causa del preconcetto, le persone colpite dalla lebbra venivano relegate in villaggi costruiti in aree montuose e remote (ex lebbrosari) e ora  questi villaggi sono abitati dalle generazione successive e da nuovi malati. Ci sono più di 100 villaggi di questo tipo nella Provincia dello Yunnan, la maggior parte costruiti negli anni ’50 e ’60, con un totale di circa 10.000 persone presenti, di cui la maggior parte (70 %) necessitano di riabilitazione fisica (fisioterapia, chirurgie di riabilitazione, fra le quali di notevole importanza quelle oftalmiche).
AIFO, in collaborazione con l’associazione locale HANDA, promuove, con la partecipazione attiva della popolazione dei villaggi, azioni volte a riabilitare l’immagine dei villaggi, riportandoli ad una situazione di “normalità”.

ATTIVITÀ

– corsi di formazione professionale per l’avvio di piccole attività produttive (agricole e di allevamento) e corsi di formazione in tecniche di fisioterapia di base per gli Agenti comunitari

– fornitura di borse di studio per i bambini che vivono nei villaggi

ristrutturazioni delle abitazioni dei villaggi (ex lebbrosari)

azioni di educazione sanitaria e informazione in favore della popolazione in generale (per la riduzione dello stigma e del preconcetto nei confronti della malattia).

Persone nei campi nel progetto Mind
MIND - SALUTE MENTALE HARBIN (US EMBASSY)

Introduzione di tecnologie innovative per la salute mentale nei servizi sanitari cinesi e la promozione del diritto all’inclusione sociale della persona.

Inizio progetto

maggio 2018

Beneficiari

122.326 persone

COSTO DEL PROGETTO

1.209.903€

approfondisci il progetto

In Cina esistono strutture per la diagnosi e la cura delle malattie mentali, di buona qualità, alle quali però la maggioranza dei malati delle aree rurali non può accedere. Inoltre nel paese la maggior parte delle spese effettuate dai Dipartimenti di salute mentale è destinata agli ospedali psichiatrici che concentrano l’attenzione sulle persone con malattie psicotiche gravi, lasciando fuori altri disturbi mentali altrettanto importanti, come la depressione, l’ansia, le fobie e la dipendenza da alcol e stupefacenti.

“Rafforzare il ruolo e la capacità degli Attori Non Statali cinesi per garantire l’inclusione sociale delle persone con problemi di salute mentale” è il titolo del nuovo progetto che Aifo sta portando avanti in 4 città della Cina (Changchun, Tongling, Yanqing e Ha’rbin) per il triennio 2014- 2017. Finanziato dall’Unione Europea e realizzato in collaborazione con l’Istituto di Salute Mentale delll’Università di Pechino/Sesto Ospedale (PUIMH), l’ong italiana Solidarietà e Servizio (SoliS), l’ong cinese Aid and Service (AS) e la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia (CoPerSaMM), il progetto punta all’integrazione nella società delle persone con disagio psichico attraverso l’organizzazione di servizi di salute mentale di comunità facenti parte del sistema sanitario di base.

Il progetto ha, tra gli obiettivi principali, la formazione del personale sanitario, degli utenti e dei famigliari che andranno a lavorare nei nuovi centri di salute mentale di comunità aperti dal progetto; del personale degli Attori Non Statali coinvolti e delle autorità pubbliche, oltre a una maggiore sensibilizzazione sul tema a favore dell’opinione pubblica, della società civile e delle comunità.
Inoltre, il progetto vuole promuovere la deistituzionalizzazione della salute mentale, seguendo l’esperienza italiana di scuola basagliana, e introdurre altre attivita’ innovative, come la creazione di cooperative sociali per l’inserimento lavorativo degli utenti e la costituzione di Associazioni di famigliari e di Gruppi di auto- aiuto per promuovere azioni di sostegno ai loro bisogni.

 

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