immagine di copertina per i progetti di sviluppo locale

PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE MALATTIE NON TRASMISSIBILI, AICS - AID 11375

AIFO ha avviato un progetto triennale denominato PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE MALATTIE NON TRASMISSIBLI, insieme a CUAMM (capofila) e Sant’Egidio. Si tratta di un progetto affidato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo – Sede di Maputo da realizzarsi nelle Province di Maputo, Sofala e Zambesia.

L’iniziativa intende supportare le autorità sanitarie nazionali e locali nella lotta alle malattie croniche non trasmissibili (in particolare diabete, ipertensione e cancro alla cervice) con un approccio integrato e di rafforzamento del sistema sanitario. Per il Mozambico si tratta di patologie ancora nuove e in divenire, ma che risultano già potentissime nel loro livello di diffusione silenziosa e letale per molte fasce di popolazione, non più soltanto tra gli individui più anziani o con un basso livello di alfabetizzazione.

 

Scarsa educazione, poca prevenzione e stili di vita non salutari sono le cause principali dell’aumento della loro diffusione nel continente africano. Per le donne si aggiunge anche la minaccia del cancro alla cervice, facilmente prevenibile in occidente, ma ancora poco conosciuto in Africa. Le epidemie di NCD gravano in maniera significativa sui paesi a basso reddito: la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea il rapporto tra malattie croniche non trasmissibili e povertà: persone e famiglie più povere hanno stili di vita meno salutari e sviluppano quindi sindromi come diabete e ipertensione, che nei paesi poveri richiedono terapie costose e non sono sostenibili dai singoli.
«In Mozambico – spiega Giovanna De Meneghi, rappresentante paese di Medici con l’Africa Cuamm – più del 30% della popolazione soffre di ipertensione e tra il 5 e 8% di diabete. Intervenire per prevenire e trattare le malattie croniche è una priorità per il Cuamm, per non trasformare problemi gestibili in una minaccia di salute globale, con costi più pesanti per sistemi sanitari già molto fragili, ma anche per le famiglie e per i singoli cittadini».

AIFO ricopre l’innovativa azione di coscientizzazione delle grandi masse comunitarie, distribuite tra zone urbane e rurali a ridosso dei 12 centri di salute e 2 grossi ospedali, che si occupano di diabete, ipertensione e cancro del collo dell’utero. La presenza dell’AIFO su questi territori è di fondamentale importanza per lo sviluppo di una strategia pienamente condivisa dal Governo attuale, studiata in totale collaborazione con il Ministero della salute Mozambicano (MISAU), che ancora una volta rinnova la sua fiducia e ripone speranza nella collaborazione con l’ONG, sua partner dal 1981.

OBIETTIVI

Il progetto vuole contribuire concretamente al raggiungimento dell’Obbiettivo di Sviluppo del Millennio 3: entro il 2030 ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale.

Tre province coinvolte: Maputo, Sofala e Zambezia. Il progetto intende contribuire alla riduzione della mortalità in Mozambico per le principali malattie non trasmissibili, quindi di rafforzare la capacità di risposta del Ministero della Sanità all’aumentata incidenza di queste malattie di prioritaria attenzione. Due ospedali e dodici centri di salute, per portare la prevenzione e il trattamento di ipertensione, diabete e cancro alla cervice nei villaggi, fino all’ultimo miglio del sistema sanitario.

Formazione dei medici locali e del personale sanitario il primo fronte di intervento: solo con il trasferimento di conoscenze sui temi delle malattie croniche sarà possibile la prevenzione e il trattamento di ipertensione e diabete. Medici con l’Africa Cuamm, favorendo la collaborazione tra medici mozambicani ed esperti internazionali, ha di recente contribuito alla stesura delle prime linee guida di trattamento del diabete mozambicane, che saranno il punto di riferimento scientifico del progetto. Anche per il cancro alla cervice il progetto favorirà il potenziamento dell’approccio già in uso di diagnosi e trattamento immediato con crioterapia, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Allo stesso tempo il progetto prevede anche l’equipaggiamento delle strutture sanitarie con attrezzatura e medicinali, oltre che attività di screening e sensibilizzazione nella comunità, ma anche di raccolta dati e ricerca operativa.

ATTIVITÀ

Le attività del progetto contribuiranno a raggiungere i seguenti obiettivi:
a) il rafforzamento del sistema di formazione continua nell’ambito di queste patologie.
b) la sensibilizzazione ed educazione delle comunità
c) l’aumento della disponibilità di servizi preventivi e diagnostici nell’area della città di Maputo per quanto riguarda le principali malattie non trasmissibili (diabete e ipertensione).
d) il rafforzamento delle capacità diagnostiche nell’ambito del cancro alla cervice uterina attraverso l’installazione di laboratori di citologia in tre nuove sedi nel Paese.
e) il potenziamento della sorveglianza epidemiologica a partire dal rafforzamento della raccolta dati presso le unità sanitarie sede dell’intervento e lo sviluppo dei registri del cancro presso gli Ospedali di Nampula e Quelimane.

logo agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
PARTNER

AICS – AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO – Sede di Maputo
Settori prioritari di intervento per la Sede di Maputo sono l’educazione (universitaria e istruzione professionale), lo sviluppo rurale (resilienza, filiere agricole, energia rurale, ambiente) e la sanità (formazione delle risorse umane, contrasto all’HIV-AIDS e alle malattie non trasmissibili). A questi si aggiungono quello infrastrutturale e della riqualificazione urbana, mentre particolare attenzione è data alle questioni traversali del buon governo e dell’uguaglianza di genere.

Medici con l'Africa CUAMM (proponente)
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 2.200 operatori sia europei che africani; appoggia 24 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).

Comunità di Sant'Egidio
La Comunità di Sant’Egidio nasce a Roma nel 1968 ed è oggi presente in oltre 70 paesi del mondo con attività di aiuto ai poveri, cooperazione internazionale e sostegno ai processi di pace. Il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio attualmente segue in Africa oltre 500.000 pazienti e, grazie al lavoro di medici, infermieri, biologi e attivisti, circa 100.000 bambini sono nati sani da donne sieropositive.


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