Immagine di copertina per i progetti di diritti di donne e bambini

SENEGAL E GUINEA BISSAU, LES GRANDS PETITS: INFANZIA, DISABILITA', INCLUSIONE

IL PROBLEMA: In Senegal e Guinea Bissau, la salute e la vita di mamme e bambini sono gravemente in pericolo.

Sono pochissimi i medici sul territorio, tanto che si muore per parto non assistito. Questo costituisce un rischio soprattutto nelle aree rurali, con rilevanti difficoltà di accesso (strade non asfaltate, passaggi interrotti) ed alti livelli di analfabetismo.

Inoltre, gli operatori sanitari non sono sufficientemente preparati per poter prevenire i fattori di rischio, come la malnutrizione e la diffusione di malattie, come la lebbra, che posso far sorgere limitazioni funzionali e forme di disabilità nei bambini.  

La crisi pandemica ha aggravato notevolmente la situazione.

I bambini con disabilità vengono esclusi e discriminati: non hanno fisicamente accesso alle scuole, che comunque non sarebbero dotate di strumenti e programmi educativi adeguati alle loro esigenze e sono costretti a vivere come reietti, a causa dei diffusi pregiudizi socio-culturali e religiosi.

E una volta cresciuti, l’inadeguatezza del sistema alle loro diversità funzionali costituisce un costante fattore limitante nell’accesso ad opportunità e all’esercizio dei propri diritti, destinandoli all’esclusione, alla disoccupazione, nei casi più gravi, alla violenza, ed esponendoli a notevoli rischi per la loro salute, vista la mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria.

OBIETTIVO DEL PROGETTO

Il progetto intende formare e sensibilizzare su come

  1. accogliere e offrire cure adeguate alle donne in gravidanza, alle partorienti, e a madri e bambini post-parto con l’obiettivo di ridurre entro il 2030 la mortalità neonatale per tutti i paesi;

  2. prevenire e trattare l’insorgere di limitazioni funzionali e disabilità, dotando gli operatori sanitari della strumentazione adeguata (attrezzature diagnostiche di screening, ecografo mobile, test rapidi per HIV e malaria, materiale per la raccolta dell’espettorato in caso di segni prodromici di malattia tubercolare…);

  3. accogliere e offrire alle persone con disabilità cure e i servizi sanitari adeguati.

  4. rendere disponibili attrezzature specifiche per la corretta accoglienza dei bambini con disabilità in ambito sanitario (sedie a rotelle, stampelle, apparecchi acustici, occhiali da vista, materiali ludo-video-fotografici inclusivi per l’intrattenimento dei bambini durante l’attesa) e set di ausili per la riabilitazione fisica (materassi, palloni terapeutici, etc.).

  5. eliminare tutte le barriere fisiche e culturali in ambito educativo, creando percorsi formativi adeguati, pensati per essere accessibili a tutti.

  6. realizzare workshop formativi sullo sviluppo inclusivo su base comunitaria e attività come teatro e sport per l’inclusione. Inoltre, è prevista anche l’istituzione di un protocollo di sicurezza anti-covid nelle scuole e la distribuzione di dispositivi di protezione individuale (DPI) al personale scolastico, ai bambini e alle loro famiglie

6 AZIONI DI AIFO PER RISOLVERE IL PROBLEMA

  1. Formazione e sensibilizzazione del personale sanitario sull’identificazione precoce delle disabilità e prevenzione di fattori di rischio per l’insorgenza di limitazioni funzionali;

  2. Sviluppo di buone pratiche in materia di salute sessuale e riproduttiva, di salute materna e infantile per prevenire le complicazioni legate alla gravidanza, al parto e all’assistenza post-natale;

  3. Disposizione di modalità di messa in rete con servizi assistenziali e riabilitativi per le persone con disabilità;

  4. utilizzo della strumentazione fornita (attrezzature diagnostiche di screening, ecografo mobile, test rapidi per HIV e malaria…)

  5. Miglioramento dell’accoglienza in ambito sanitario delle persone con disabilità e dell’assistenza a domicilio con introduzione allo Sviluppo Inclusivo su Base Comunitaria (SIBC) e alla sensibilizzazione in ambito domestico rivolta ai genitori dei bambini e le bambine con disabilità.

  6. Realizzazione di interventi strutturali, attività formative e workshop volti ad eliminare tutte le barriere fisiche e culturali in ambito educativo, creando percorsi formativi adeguati, pensati per essere accessibili a tutti.

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ENTE CAPOFILA: MANITESE

ENTE FINANZIATORE: AICS

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