immagine di copertina per i progetti di lebbra e sanità di base

TUNISIA: PER UNA VITA INDIPENDENTE

IL PROBLEMA: In Tunisia, la maggior parte delle scuole non riesce a permettere l’accesso alle classi ai bambini con disabilità.

Questo accade sia per limiti infrastrutturali e sia per mancanza degli strumenti che possano consentire la didattica.

Questo accade anche negli istituti di formazione professionale: le persone con disabilità vengono lasciate indietro dal sistema e discriminate.

Lo stesso vale, purtroppo, anche per le persone che appartengono a minoranze, che non possono permettersi l’acquisto dei materiali e degli strumenti di didattica e, persino, per le donne. A queste ultime non è consentito l’accesso a tutti i livelli dei corsi.

OBIETTIVO DEL PROGETTO:

Il progetto intende eliminare tutte le barriere nel sistema scolastico e formativo e garantire un’educazione professionale di qualità, creando percorsi adeguati, pensati per essere accessibili a tutti e riconosciuti istituzionalmente.

Il progetto renderà disponibili per gli studenti, oltre a lavagne, libri, quaderni, penne e matite, tablet, smartphone con buone capacità di registrazione video per studenti non udenti, applicazioni che utilizzano lettori/narratori adatti a studenti con bassi livelli di alfabetizzazione (inclusa dislessia), lettori di libri portatili, registratori digitali e strumenti come il Perkins SMART Brailler per la formazione degli studenti non vedenti. Saranno garantiti anche insegnanti di supporto in grado di comunicare tramite la lingua dei segni. Infine, nel rispetto delle normative anti covid-19, verranno messe a disposizione DPI (mascherine, disinfettanti, termometri laser, paratie trasparenti e simili).

Il progetto prevede anche la realizzazione di workshop e tirocini formativi inclusivi e l’acquisto di servizi (trasporto, affitto di locali, fornitura di materiali…) che verranno forniti da aziende locali, rispettando i parametri di qualità richiesti, così da scoraggiare su più fronti l’emigrazione, e sperando anzi di incoraggiare i tunisini residenti all’estero a rimpatriare per contribuire allo sviluppo del proprio Paese.

5 AZIONI DI AIFO PER RISOLVERE IL PROBLEMA:

  1. Finanziamento di Centri per l’Educazione Speciale (CES) e organizzazione corsi e lezioni che rendano possibile a tutti, anche alle persone con disabilità, di iniziare un percorso formativo professionalizzante riconosciuto istituzionalmente.

  2. Disposizione di strumenti adeguati alle esigenze di ognuno, per permettere una didattica consapevole ed inclusiva e l’opportuna assistenza, anche domiciliare delle persone con disabilità: lavagne, libri, quaderni, penne e matite, tablet, smartphone con buone capacità di registrazione video per studenti non udenti, applicazioni che utilizzano lettori/narratori adatti a studenti con bassi livelli di alfabetizzazione (inclusa dislessia), lettori di libri portatili…

  3. Collaborazione con i Centri per la Formazione Professionale (CFP) per realizzare workshop e tirocini che introducano al lavoro, monitorando l’assegnazione e lo svolgimento affinché non vi sia alcuna discriminazione.

  4. Incontro con i ministri del Ministero per gli Affari Sociali e il Ministero del Lavoro per lo svolgimento e lo sviluppo dei progetti anche nel lungo termine.

PERSONE RAGGIUNTE:

CIRCA 1.500.000 FAMIGLIE

DIRETTAMENTE COINVOLTE:

576.423 PERSONE CON DISABILITA'

ENTE FINANZIATORE: AICS
BUDGET TOTALE: 1.849.908 €
BUDGET A CARICO DI AIFO: 92.495 €
ENTE CAPOFILA: AIFO
fumetto

 

PARTNER:

 

Co.P.E. Cooperazione Paesi Emergenti;

PIN S.c.r.l. Servizi didattici e scientifici per l’Università di Firenze, Laboratorio Action Research for CO-development (ARCO-PIN);

Ministero per gli Affari Sociali, rappresentato dal Comitato Generale per la Promozione Sociale – CGPS.

 

 

0
0
Borsa AIFO
La tua Borsa AIFO è vuota...
Calculate Shipping
Skip to content