COMUNITà RESILIENTI EMERGENZA CLIMATICA

Rafforzamento delle comunità più vulnerabili ai disastri ambientali a Manica e a Tete

Ambiti

Inclusione
Diritti delle persone con disabilità

Paese

Mozambico

Ente finanziatore

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - AICS

Il contesto

Il Mozambico è tra i Paesi africani maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico: cicloni sempre più frequenti mettono a rischio ogni anno oltre due milioni di persone, mentre dal 2019 gli eventi estremi hanno colpito più di 3,1 milioni di abitanti, causando sfollamenti, insicurezza alimentare e gravi danni ai servizi essenziali.

Nelle Province di Tete e Manica, alle fragilità derivanti dall’instabilità del settore agricolo si sommano la diffusione del colera – oltre 15.000 casi nel 2024 – e la difficoltà delle istituzioni locali nel garantire sistemi di prevenzione e risposta efficaci.

Le persone con disabilità risultano fra i gruppi più esposti: secondo l’UNDRR, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione dei Rischi da Disastri, il 71% non dispone di un piano individuale di emergenza e il 13% non ha nessuno che possa assisterle in caso di evacuazione.

In questo scenario, interventi integrati che rafforzino agricoltura, salute e capacità istituzionali risultano fondamentali per tutelare le comunità più vulnerabili e promuovere equità di genere e inclusione.

Il progetto

Il progetto vuole rafforzare la resilienza delle comunità più vulnerabili nelle Province di Tete e Manica, migliorando le loro condizioni di vita e riducendo i rischi legati ai cambiamenti climatici. Si tratta di un intervento molto importante per il Mozambico perché risponde in modo concreto alle principali difficoltà del Paese: insicurezza alimentare, servizi sanitari fragili e rischi sempre più frequenti di disastri naturali. Lavorare su questi aspetti contemporaneamente permette di dare un aiuto completo e più efficace alle comunità coinvolte.

Per migliorare la sicurezza alimentare, il progetto prevede attività agricole resilienti ai cambiamenti climatici: creazione di vivai, installazione di sistemi di irrigazione, distribuzione di materiali e formazione su tecniche di coltivazione sostenibile. Sono previste anche attività dedicate alla parità di genere e all’inclusione sociale. Il rafforzamento del sistema sanitario nella Provincia di Manica prevede la formazione del personale, il supporto ai comitati di salute comunitari, mentorship, distribuzione di kit igienici e per la prevenzione del colera, oltre al miglioramento della raccolta dati e delle attività di sensibilizzazione.

Il progetto sostiene anche le autorità locali nel migliorare i sistemi di allerta precoce e gestione dei disastri, attraverso il potenziamento della rete meteorologica, un sistema radio più efficace, la formazione sull’uso di droni e la riattivazione dei comitati locali dedicati al rischio. Tutte queste azioni vengono svolte valorizzando le competenze specifiche dei partner locali e dedicando particolare attenzione alle persone più vulnerabili, come persone con disabilità, donne sole con figli e bambini.

L’intervento è pienamente in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e con le Linee Guida di Genere dell’AICS. Per questo integra una prospettiva di genere in ogni fase del progetto, facilitando l’accesso delle donne alla formazione, ai servizi e ai processi decisionali.

Dati progetto

Data inizio: 1° ottobre 2024

Data fine: 30 giugno 2026

Ente capofila: WW GVC Onlus (We Word)

Il progetto  “Mais Resiliência, Mais Comunidade”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato in consorzio con WeWorld (capofila), CUAMM, AIFO, SEPPA.

Obiettivi

Azioni

Comunità resilienti all’emergenza climatica

Persone raggiunte

187.761

persone direttamente coinvolte, soprattutto donne e persone con disabilità

464.963

persone, abitanti delle province di Tete e Manica

Partner