Rompere le barriere nell’assistenza sanitaria
Realizzare servizi sanitari inclusivi all’avanguardia nelle province di Maputo e Sofala
Ambiti
Inclusione
Diritti delle persone con disabilità
Paese
Mozambico
Ente finanziatore
Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - AICS
Il contesto
Il Mozambico è un Paese con un sistema sanitario fragile, che fatica a rispondere ai bisogni della popolazione a causa della limitata disponibilità di risorse umane e finanziarie. Questa situazione rende particolarmente difficile garantire servizi adeguati, soprattutto alle persone più vulnerabili. Nel Paese persistono inoltre barriere sociali e culturali che ostacolano l’inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale ed economica.
Negli ultimi anni, il Mozambico ha registrato un aumento delle malattie non trasmissibili, con una conseguente crescita del bisogno di servizi di riabilitazione, che rimane in larga parte insoddisfatto. La riabilitazione è presente in modo limitato negli ospedali, mentre i servizi di base e comunitari risultano carenti o assenti. Le strutture sanitarie sono poche e difficili da raggiungere e non adeguatamente attrezzate; spesso mancano personale formato e strumenti di comunicazione accessibili, in particolare per le persone con disabilità visive e uditive.
Il progetto
Il progetto mira a migliorare le condizioni di vita di donne e uomini con disabilità in Mozambico, con particolare attenzione all’accesso a servizi sanitari inclusivi e di qualità. L’intervento si concentra sulle province di Sofala e Maputo e punta a rafforzare il sistema di promozione dei diritti delle persone con disabilità attraverso un approccio integrato che coinvolge comunità, strutture sanitarie e istituzioni. Il progetto combina attività di formazione, sensibilizzazione, raccolta dati e ricerca, valorizzando le competenze dei partner e la loro conoscenza del contesto locale.
Il progetto si sviluppa su tre pilastri principali: l’introduzione di misure concrete per rendere i servizi sanitari più accessibili e inclusivi; il monitoraggio e la valutazione partecipativa dell’efficacia delle azioni; lo sviluppo di protocolli e linee guida per supportare un cambiamento duraturo nel sistema sanitario.
Ha un forte valore innovativo, poiché si propone come progetto pilota socio-sanitario basato sulle migliori pratiche inclusive già presenti nel Paese e sui dati che emergeranno da uno studio quali-quantitativo. Grazie all’esperienza di AIFO e dei partner sui temi della disabilità e dell’inclusione, l’intervento è pensato per adattarsi alle specificità del sistema sanitario mozambicano e per generare un ciclo di miglioramenti sostenibili e replicabili. Rafforzando le capacità locali, promuovendo il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e creando un collegamento concreto tra comunità e servizi sanitari, il progetto contribuisce a un cambiamento strutturale che porterà benefici all’intera popolazione, attraverso un sistema sanitario più accessibile, personale più formato e una migliore continuità delle cure.
Dati progetto
Data inizio: 1° luglio 2024
Data fine: 30 giugno 2027
Ente capofila: Medici per l’Africa – CUAMM
Il progetto “Breaking Barriers in Healthcare: Pioneering Inclusive Health Services” è promosso da Medici per l’Africa – CUAMM in partneratiato con AIFO e cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Obiettivi
- Contribuire a migliorare il benessere olistico di uomini e donne con disabilità in Mozambico, garantendo loro l’accesso a servizi socio-sanitari integrati, inclusivi e di qualità, nelle province di Maputo e Sofala.
Azioni
- Realizzazione di uno studio quali-quantitativo sul diritto alla salute delle persone con disabilità a Maputo e nella provincia di Sofala.
- Fornitura di servizi sanitari integrati e inclusivi nelle sedi di Moamba, Sabié, Nhamatanda e Lamego.
- Formazione e rafforzamento delle capacità del personale sanitario e degli agenti di salute comunitaria sui servizi di assistenza sanitaria integrata e inclusiva.
- Attività di educazione e sensibilizzazione a livello di famiglie e comunità.
Rompere le barriere nell’assistenza sanitaria
Persone raggiunte
3.100
persone con disabilità e i loro assistenti
142
operatori sanitari
Partner
- Fondazione PIN SOC. CONS. A R.L. – Servizi Didattici e Scientifici per l’Università di Firenze
- Ministero del Genere, dell'Infanzia e dell'Azione Sociale/Ministério do Gênero, Criança e Acção Social - MGCAS
- Ministero della Salute/Ministério da Saúde - MISAU
- Forum delle Associazioni Mozambicane delle Persone con Disabilità /Forum das Associações Moçambicanas de Pessoas com Deficiência - FAMOD
- Organizzazioni della società civile
