Un sì per l’inclusione
A pochi giorni dai referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno, la comunità di AIFO si sente particolarmente coinvolta in uno dei 5 referendum, quello sulla cittadinanza, poiché ha fatto dell’inclusione il valore che guida da sempre e ovunque le proprie attività.
Il referendum mira a ridurre da 10 a 5 anni il tempo che una persona, di un paese che non fa parte dell’Unione Europea, deve trascorrere legalmente in Italia per ottenere la cittadinanza. Tutte le altre condizioni rimangono invariate. Verrebbe così ristabilita la norma prevista da una legge del 1992 e la cui attuazione non aveva evidenziato alcuna criticità. Anzi la cittadinanza al termine di un ragionevole periodo di tempo ha favorito l’inclusione di molte persone nell’interesse dell’intero paese.
Come affermato dal suo presidente Antonio Lissoni:
“AIFO ha fatto dell’inclusione delle persone la missione essenziale del proprio agire in Italia e nel mondo, a prescindere dallo status di queste persone ma con un’attenzione particolare a quelle più fragili da tutti i punti di vista.
La cittadinanza come sappiamo è il presupposto indispensabile per godere della pienezza dei diritti. Una persona che gode dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione italiana è nelle condizioni di poter vivere una vita dignitosa e di contribuire al benessere di tutta la società. Già oggi i migranti presenti in Italia contribuiscono in maniera significativa al sistema fiscale e previdenziale, a rinnovare una società demograficamente invecchiata e non più dinamica, a prestare servizi essenziali a quella parte delle persone che non sono più, o lo sono solo parzialmente, autonome.
Per questi motivi riteniamo importante votare SÌ a questo referendum perché l’inclusione dei migranti favorisce l’inclusione della stessa popolazione italiana.”
Sono passati pochi giorni dal 79° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Con un libero voto i cittadini italiani, uomini e donne, permisero allora all’Italia di voltare una pagina buia della propria storia. Altri referendum hanno poi segnato positivamente l’evoluzione politica e sociale del paese. Solo andando a votare possiamo continuare ad essere persone protagoniste del nostro futuro.
